22/05/11

Backgrounds imprevedibili

Sono quelli che si ottengono con la tecnica delle rolling marbles, ovvero delle biglie rotolanti...sì, proprio le biglie di vetro con le quali giocavamo da bambini!

Resto sempre sorpresa ed ammirata quando mi capita, girando in Rete, d'imbattermi in una tecnica nuova che sia facile da mettere in pratica e dal risultato singolare e stupefacente come questo!

Il principio del rolling marbles background è presto spiegato: si sfrutta il rotolamento naturale delle biglie sporche d'inchiostro per creare sulla carta dei ghirigori sempre diversi che variamente combinati danno vita a degli imprevedibili sfondi:





Gli inchiostri utilizzati nel video sono i Distress Ink Reinker della Ranger, ma lo stesso risultato si può ottenere intingendo un pennello umido sui tamponi Distress e sgocciolandolo poi come se fosse un inchiostro.
I Distress sono coloranti idrosolubili ed hanno il vantaggio di asciugare abbastanza lentamente da permettere il rotolamento delle biglie di vetro e in più sono perfettamente lavabili: terminato il lavoro (o dovrei chiamarlo gioco?!) si mette tutto nel lavandino, biglie e scatola, e si lava sotto l'acqua corrente.


Gli inchiostri Distress sono disponibili in parecchie tinte diverse:



Nel video oltre agli inchiosti vengono introdotte nella scatola di plastica anche alcune gocce di refil Versa Mark, un inchiostro trasparente che permette di fissare quella polverina da embossing che la dimostratrice versa successivamente sulla card.



Variando il colore degli inchiostri ed il numero delle biglie si ottengono risultati ogni volta diversi, sorprendenti ed irripetibili...una tecnica da provare assolutamente!



Leggi tutto...

08/05/11

Carta da lucido o Vellum

Anche se il suo uso più comune è come materiale per il ricalco, la carta da lucido può trovare impiego anche nel papercraft che ne sfrutta la semitrasparenza a scopo decorativo

Credo che sia capitato a tutti , prima o poi, di usare la carta da lucido per scopi pratici, ad esempio per ricalcare un disegno e trasferirlo su un altro supporto. E' un materiale poco costoso, di comune reperimento (si trova persino nei supermercati!) è facile da tagliare e piegare, può essere colorato ed embossato, quindi nessuna meraviglia che si sia trovato il modo di impiegarlo anche nel papercraft!

Oggi poi, con il diffondersi dello scrapbooking, è possibile trovare, nelle cartolerie specializzate, anche carta da lucido priva di acidi, colorata in tinte pastello e decorata con motivi fantasia...e, visto che è tanto bella, sembra quasi di sminuirla a chiamarla semplicemente carta da lucido così si preferisce identificarla con il termine inglese vellum. ;-)





La carta da lucido, benchè molto resistente alle sollecitazioni meccaniche, è sottile e leggera e non si presta a fare da base strutturale, per tale ragione viene impiegata prevalentemente a scopo decorativo...ma se ciò v'induce ad immaginarne limitate le potenzialità, date un'occhiata a questa card di Mathilda e vi ricrederete: con l'aiuto delle polverine da embossing riesce a trasformare la carta da lucido in un pizzo!





Anche i lavori prodotti sotto l'egida del famoso marchio Pergamano sono ottenuti utilizzando carta da lucido trattata ad effetto pergamena, embossata e punzecchiata con pazienza e maestria:





Grazie alla sua superfiscie liscia e compatta la carta da lucido si presta ad essere decorata con una grande varietà di mezzi: pennarelli, matite colorate, pastelli a cera o ad olio, colori acrilici, inchiostri.



Per quanto riguarda l'incollaggio invece la scelta è più limitata, non perchè gli adesivi non facciano presa ma perchè, a causa della sua trasparenza, la carta da lucido lascia intravedere le zone incollate rovinando l'effetto estetico del lavoro. Meglio allora usare un adesivo specifico come questo di Glue Dots:





Si tratta di un biadesivo sottilissimo e trasparente, del tutto invisibile dopo l'applicazione, che permette un saldo fissaggio della carta da lucido senza comprometterne la resa estetica.




Leggi tutto...

01/05/11

Coccarda fai-da-te

Per guarnire un pacchetto regalo o un mazzolino di fiori, per decorare la tavola delle feste o rendere più appetitosa una scatola di cioccolatini...possono essere tante le occasioni da impreziosire con un tocco handmade!

Coccarde se ne trovano in commercio di tutte le misure e di tutti i colori, chissà quante volte ci sarà capitato di utilizzarle per abbellire un dono!

E allora perchè perdere tempo a farcela da soli? Le ragioni possono essere molteplici: prima di tutto perchè quella realizzata da noi è unica e sicuramente in commercio non si trova ;-) Ma, a parte questo incentivo per la gratificazione del nostro ego, ci sono anche motivazioni pratiche: non sempre nella produzione standardizzata si riesce a trovare la misura e/o il colore che si adatta alle nostre esigenze, inoltre se accompagnamo il regalo con una card fatta da noi sarebbe opportuno che la decorazione del pacchetto ne richiamasse lo stile.

Non siete convinti? Allora guardate questo video dove Dawn Griffith vi mostrerà come è semplice e veloce da realizzare la coccarda che vi farà fare bella figura con il destinatario del dono:





Dawn Griffith è una dimostratrice Stampin'Up! (azienda che vende i propri prodotti durante riunioni organizzate presso il domicilio del cliente, come accade con Tupperware e Stanhome) ed è anche una delle più prolifiche produttrici di video-tutorials: ne ha pubblicati a centinaia su YouTube! Può darsi che vi sia già capitato di vedere le sue mani grassottelle e dalle unghie smisurate muoversi impacciate tra timbri che sbavano e colle che si attaccano nel posto sbagliato: non lasciatevi fuorviare perchè alla fine vi accorgerete che il risultato sarà sempre perfetto! E vi scoprirete a pensare se ci riesce lei, che sembra così imbranata, forse posso farcela anch'io...

Grazie Dawn, sei davvero un mito! ;-)


Leggi tutto...

25/04/11

Stamping con le textures

Una tecnica di stamping che sfrutta gli effetti di rilievo prodotti con le Textures della Big Shot per realizzare sfondi davvero accattivanti
Dell'impiego dei Textures Plates e delle Textured Impressions vi ho già parlato nel precedente articolo: sono attrezzi che ci permettono di embossare in maniera veloce e precisa carta, cartoncino e lamina metallica. A questo risultato, già di per sè molto gradevole, possiamo abbinare le tecniche di stamping per enfatizzare con il colore l'effetto di rilievo.
Nei video che vi segnalo oggi sono impiegati tamponi per timbri applicati a rullo e carta bianca tuttavia, se non disponete del rullo, potrete ottenere lo stesso effetto applicando direttamente il tampone inchiostrato, strofinandolo con movimento circolare (ottimi in questo caso i tamponi Distress della Ranger, che non essendo spugnosi, "scivolano" facilmente sul supporto).
Se poi proverete a sostituire la carta bianca con una di colore poco diverso da quello del tampone, otterrete degli effetti tono-su-tono davvero interessanti.

Nel primo video la colorazione viene effettuata sulla carta già embossata:



In questo video invece vengono colorate prima le Textured Impressions:




Qui sotto invece lo stesso risultato è ottenuto impiegando i Texturz Plates:



Bello, vero? E allora, ci proviamo anche noi? ;-)


Leggi tutto...

13/04/11

Big Shot: gli accessori per embossare

Anche se la Big Shot è nota soprattutto come macchina fustellatrice, non bisogna dimenticare che essa, dotata degli opportuni accessori, è in grado di produrre anche effetti di texturing. Vi confesso addirittura che questa è la caratteristica che personalmente apprezzo di più, forse perchè per le mie articolazioni sulla via dell'artrosi stava diventando troppo faticoso embossare con l'attrezzino Fiskars! ;-)
Tanto per non smentirsi, anche in questo campo Sizzix ha prodotto accessori diversi per ottenere lo stesso effetto. I primi a comparire sono stati i Texture Plates, nome in codice Texturz, tavolette di plastica rigida sulla quale è inciso il motivo da texturizzare:

Per essere utilizzati i Texture Plates abbisognano di altri due accessori, Il Silicone Rubber, una sorta di tappetino gommoso, e l'Impressions Pad, tavoletta di plastica rigida e liscia:

Per ottenere la texture su carta, cartoncino e lamina metallica è necessario seguire questo schema di sovrapposizione:
- Alla base la piattaforma multinfunzione con il Tab 2 sollevato
- Il Texture Plates con il motivo prescelto rivolto in sù
- Il materiale da texturizzare
- Il tappetino Silicone Rubber
- La tavoletta Impression Pad
Dopodichè si passa sotto tutto sotto il rullo della Big Shot e si ottiene in pochi secondi e senza sforzo una texture perfetta:


Un altro tipo di accessori per texturizzare sono le Textured Impression, costituite ciascuna da un foglio di plastica semirigida piegato a libro all'interno del quale è inciso il motivo da embossare, da una parte in positivo e dall'altra in negativo o, se preferite il gergo tecnico, su una faccia maschio e sull'altra femmina:

Le Textured Impression si usano con il solo ausilio della piattaforma multifunzione e dei tappetini di taglio, il foglio da embossare (cartoncino o lamina metallica) viene inserito all'interno delle due pagine dell'attrezzo e lo schema di sovrapposizione è il seguente:
- Alla base la piattaforma multinfunzione con il Tab 2 sollevato
- Primo tappetino di taglio
- Textured Impression caricata con il materiale da texturizzare
- Secondo tappetino di taglio
Si passa tutto nella macchina e, grazie al sistema maschio-femmina, si ottiene una texture dal rilievo profondo:


Che ne dite, non avevo motivo di decantare questa funzione della Big Shot?!

Leggi tutto...

03/04/11

Pop-up di Pasqua

Prepariamo per tempo gli uguri di Pasqua, magari copiando questo simpatico biglietto a uovo dove non manca nemmeno la sorpresa.

Infatti al suo interno si apre un pop-up a forma di grosso fiore, dove potremo scrivere la frase d'auguri. E' una card di grande effetto eppure molto semplice da ottenere, guardate il video e ve ne renderete conto...naturalmente Ku-Ku, l'artista giapponese che l'ha realizzato, nella realtà non è così rapida come sembrerebbe dalle immagini, volutamente velocizzate per rendere il filmato più breve e meno pesante in termini di byte! ;-)



Se posso esprimere un mio parere personale (certo che posso, direte voi, nessuno mi può contraddire!) quasi quasi preferisco questi video ad alta velocità piuttosto che altri in cui restano inquadrate per lunghi istanti mani inattive mentre la loro proprietaria ci elargisce spiegazioni verbali...non siete d'accordo? ;-)

Leggi tutto...

27/03/11

La carta acid free

La carta acid free, ovvero priva di acidi, è salita rapidamente agli onori del papercraft a seguito del diffondersi dello scrapbooking così che molti sono convinti che il suo impiego sia da riservarsi nell'ambito di tale hobby quale sussidio nella conservazione del materiale fotografico. In realtà la carta acid free è conosciuta ed utilizzata correntemente già dalla metà del secolo scorso, sia in campo editoriale che commerciale, poichè garantisce maggiore resistenza alla luce e miglior durata nel tempo rispetto alla carta acida: in pratica libri e documenti restano integri a lungo (si parla di almeno 100 anni!).

Inoltre il processo di fabbricazione della carta acid free comporta una minore usura dei macchinari e delle attrezzature di lavorazione così che un sempre maggior numero di cartiere ha abbandonato via via i vecchi sistemi per passare a questo.


Dal punto di vista pratico la carta priva di acidi è indistinguibile ad occhio nudo dalla carta comune così che si era pensato di contrassegnarla con un apposito simbolo (lo vedete accanto all'introduzione di questo articolo) ciò nonostante sono pochi i produttori che l'hanno adottato e per il consumatore finale diventa difficile orientarsi. Fanno eccezione le carte da scrapbooking di aziende famose che presentano lungo uno dei lati una striscia bianca nella quale, oltre al nome della ditta e ad altre informazioni, viene indicato chiaramente che si tratta di un materiale privo di acidi:



Nell'ambito del papercraft la carta acid free trova impiego principalmente nei lavori di scrapbooking perchè la sua natura chimica impedisce il deterioramento del materiale fotografico con cui viene in contatto, tuttavia essa è disponibile in così tante varietà di colori e fantasie che risulta appetibile ed utilizzabile in molte altre attività che nulla hanno a che vedere con le fotografie.


Per quanto riguarda il formato le carte acid free sono disponibili principalmnte nelle due misure classiche degli album di scrapbooking: 8x8 e 12x12 espresse in pollici (ovvero all'incirca 20x20 e 30x30 cm.) meno usuali il formato A4 ed il formato cartolina.


La grammatura può variare dagli 80 ai 220 gr/mq quindi per quanto concerne l'impiego di collanti e colori vi rimando a quanto già detto per carta comune e carta da disegno, segnalandovi però che, se l'impiego avviene per lavori di scrapbooking, esistono sia adesivi che colori anch'essi privi di acidi.


Leggi tutto...

20/03/11

Big Shot: le maschere di taglio

Navigando sul sito della Sizzix si può vedere quanti tipi di maschere di taglio siano disponibili per la Big Shot...attenzione però: le fustelle non differiscono tra loro solo per la forma, che è la caratteristica più evidente, ma anche per la resa sui diversi materiali , ecco perchè è bene imparare a distinguere un modello dall'altro.

I primi modelli di Big Shot, dall'aspetto spartano -nulla a che vedere con l'elegante carrozzeria nera e rosa di adesso!- impiegavano fustelle ad alto spessore che oggi vengono dette Originals:




Queste fustelle tagliano praticamente di tutto: carta, cartoncino, cartone compresso, stoffa, feltro, sughero, lamina metallica, fogli di acetato e persino di materiale plastico.
A causa dello spessore considerevole non hanno bisogno della piattaforma multifunzione e vengo utilizzate con il solo ausilio dei tappetini di taglio.

Praticamente indistinguibili dalle Originals sono le fustelle Bigs, ovvero i nuovi modelli realizzati impiegando la vecchia struttura ad alto spessore:



Anch'esse, come le Originals, non hanno bisogno della piattaforma multifunzione e per entrambelo schema di sovrapposizione per il taglio è il seguente:

- Primo tappetino di taglio a far da base
- Fustella (con la parte spugnosa rivolta in alto)
- Materiale da tagliare
- Secondo tappetino di taglio

Fatto il sandwich (o wafer, come viene chiamato nelle spiegazioni di Sizzix) si passa tutto sotto il rullo della macchina.

Esiste poi un altro tipo di mascherine di taglio, le Sizzlits, con aspetto molto diverso dalle precendenti:



Esse sono leggere e poco ingombranti, con il vantaggio di poterle riporre in spazi ristretti, ma riescono a tagliare solo materiali a basso spessore come carta, cartoncino e stoffa.
S utilizzano insieme alla piattaforma multifunzione ed il wafer è costituito in questo modo:

- Come base la piattaforma multifunzione con il Tab 2 aperto (ovvero la pagina più superficiale della piattaforma non partecipa al wafer)
- Primo tappetino di taglio
- Fustella (con la parte gommosa grigia rivolta in alto)
- Materiale da tagliare
- Secondo tappetino di taglio

Non preoccupatevi se non avete capito un'acca dellle mie spiegazioni, quando avrete per le mani la big shot in carne ed ossa...ops, volevo dire in plastica e metallo, vi sarà tutto più chiaro...anche perchè la formazione del wafer per ogni tipo di accessorio è dettagliatamente illustrata sulla piattaforma multifunzione! ;-))



In un prossimo articolo parleremo delle Textures e delle capacità di embossare della Big Shot.


Leggi tutto...

13/03/11

Lo stamping col candeggio

No, non si tratta di un nuovo programma di lavaggio, bensì di una tecnica di cardmaking che sfrutta un prodotto umile ed economico come la candeggina per ottenere effetti particolari sulla carta.
Anche se sono rimaste in poche le massaie che usano fare il bucato con la candeggina, sostituita da additivi meno aggressivi, più profumati (e più costosi!) a tutte è noto lo straordinario potere sbiancante sui tessuti di questo umile prodotto domestico...non tutte sanno però che lo stesso effetto può essere applicato anche alla carta, ottenendo risultati sorprendenti, come dimostrano i due video che vi propongo oggi.

Nel primo filmato ci viene mostrato come ottenere un tampone per timbri usando dello Scottex ripiegato intriso di candeggina:




Nel secondo video viene invece utilizzata la candeggina per colorare...ops, volevo dire per scolorare la carta, in modo da ottenere un effetto pittorico tono su tono:




Visto il basso costo e la facilità di reperimento del prodotto direi proprio che questa tecnica di stamping fai-da-te valga la pena di provarla!


Leggi tutto...