Sono quelli che si ottengono con la tecnica delle rolling marbles, ovvero delle biglie rotolanti...sì, proprio le biglie di vetro con le quali giocavamo da bambini! Resto sempre sorpresa ed ammirata quando mi capita, girando in Rete, d'imbattermi in una tecnica nuova che sia facile da mettere in pratica e dal risultato singolare e stupefacente come questo!
Il principio del rolling marbles background è presto spiegato: si sfrutta il rotolamento naturale delle biglie sporche d'inchiostro per creare sulla carta dei ghirigori sempre diversi che variamente combinati danno vita a degli imprevedibili sfondi:
Gli inchiostri utilizzati nel video sono i Distress Ink Reinker della Ranger, ma lo stesso risultato si può ottenere intingendo un pennello umido sui tamponi Distress e sgocciolandolo poi come se fosse un inchiostro.
I Distress sono coloranti idrosolubili ed hanno il vantaggio di asciugare abbastanza lentamente da permettere il rotolamento delle biglie di vetro e in più sono perfettamente lavabili: terminato il lavoro (o dovrei chiamarlo gioco?!) si mette tutto nel lavandino, biglie e scatola, e si lava sotto l'acqua corrente.
Gli inchiostri Distress sono disponibili in parecchie tinte diverse:
Nel video oltre agli inchiosti vengono introdotte nella scatola di plastica anche alcune gocce di refil Versa Mark, un inchiostro trasparente che permette di fissare quella polverina da embossing che la dimostratrice versa successivamente sulla card.
Variando il colore degli inchiostri ed il numero delle biglie si ottengono risultati ogni volta diversi, sorprendenti ed irripetibili...una tecnica da provare assolutamente!
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Anche se il suo uso più comune è come materiale per il ricalco, la carta da lucido può trovare impiego anche nel papercraft che ne sfrutta la semitrasparenza a scopo decorativo



Per guarnire un pacchetto regalo o un mazzolino di fiori, per decorare la tavola delle feste o rendere più appetitosa una scatola di cioccolatini...possono essere tante le occasioni da impreziosire con un tocco handmade!
Una tecnica di stamping che sfrutta gli effetti di rilievo prodotti con le Textures della Big Shot per realizzare sfondi davvero accattivanti
Anche se la Big Shot è nota soprattutto come macchina fustellatrice, non bisogna dimenticare che essa, dotata degli opportuni accessori, è in grado di produrre anche effetti di texturing. Vi confesso addirittura che questa è la caratteristica che personalmente apprezzo di più




Prepariamo per tempo gli uguri di Pasqua, magari copiando questo simpatico biglietto a uovo dove non manca nemmeno la sorpresa.
La carta acid free, ovvero priva di acidi, è salita rapidamente agli onori del papercraft a seguito del diffondersi dello scrapbooking così che molti sono convinti che il suo impiego sia da riservarsi nell'ambito di tale hobby quale sussidio nella conservazione del materiale fotografico. 
Navigando sul sito della Sizzix si può vedere quanti tipi di maschere di taglio siano disponibili per la Big Shot...attenzione però: le fustelle non differiscono tra loro solo per la forma, che è la caratteristica più evidente, ma anche per la resa sui diversi materiali



No, non si tratta di un nuovo programma di lavaggio, bensì di una tecnica di cardmaking che sfrutta un prodotto umile ed economico come la candeggina per ottenere effetti particolari sulla carta.