29/09/13

Polpette...di carta!

Un gustoso ricordo della mia infanzia sono i mondeghili, deliziose polpettine, che la nonna ci cucinava quando aveva da riutilizzare avanzi di carne lessata che, come si sa, non è mai stata gradita ai bambini, sia quelli di ieri che quelli di oggi...

Ma...cosa c'entrano le polpette con il papercraft?!
Non c'entrano niente in verità ma questo piatto povero della tradizione lombarda mi è venuto in mente quando mi sono imbattuta in alcuni lavori di papercraft trovati in Rete che si basano sullo stesso principio: riutilizzare gli avanzi.
Che si tratti di carne o di carta la regola fondamentale è sempre la stessa: non si butta via niente! :-)
E non solo per il mero risparmio economico ma anche e soprattutto perchè impiegare materiale ritenuto "di scarto" stimola la creatività e dà una maggiore soddisfazione a lavoro ultimato.

Immagino che anche voi, come me, abbiate accumulato nel corso del tempo un bel po' di ritagli di carta di vario tipo e dimensione: quelli più grandi ci tornano utili per completare layout o realizzare cards, ma quelli più piccoli sono meno facilmente recuperabili e finiscono con l'accumularsi...
Ecco quindi qualche idea trovata girovagando su Internet alla quale potersi ispirare per dare fondo alla nostra scorta di ritagli, cliccando su ciascuna immagine potrete accedere alla relativa pagina da cui è tratta per scoprirne i dettagli.


Iniziamo con un layout di Patricia Da Silva, una scrapper francese dallo stile inconfondibile e raffinato:



Di tutt'altro genere la card creata da Jennifer McGuire, la più sponsorizzata delle crafters americane, che ha utilizzato delle puncher per sagomare i ritagli di carta:



E che ne dite di realizzare addirittura una tela da appendere alla parete? Ecco come l'ha pensata Crystal:



Ancora un quadro, prodotto da Patricia Zapata riciclando minutissime striscioline di carta:



Ma, sempre con le striscioline, si possono creare anche originali layouts:



Con un pizzico in più d'immaginazione è possibile ottenere anche lavori molto insoliti, come questo mobile messo insieme da Dottie Angel sulla struttura metallica di un vecchio lampadario:



Ma l'impiego d'elezione dei frammenti di carta resta sempre lo scrapbooking, guardate questi due layouts trovati su Two peas in a bucket, realizzati grazie ai dischetti ricavanti con una puncher a cerchio:




E poi, naturalmente, si possono impiegare i ritagli, opportunamente sagomati, come banner o bandierine decorative:





Qui invece le striscioline di carta, tenute insieme dai brads, sono trasformate in fiori:



E se pensate che per ottenere qualcosa di decente servano ritagli di dimensioni non troppo piccole, vi ricrederete vedendo questa tag, dove sono stati utilizzati addirittura i tondini di scarto della foratura con un perforatore da ufficio:



Che ne dite, non valeva la pena di conservare i nostri ritagli di carta?!
Però (forse è superfluo dirlo) se vogliamo poter riutilizzare i nostri avanzi dovremo fare in modo di poterli ritrovare facilmente al momento del bisogno: se li tenessimo tutti insieme in una scatola perderemo un sacco di tempo a cercare nel mucchio ciò che ci serve!
L'ideale è separare i ritagli piccoli da quelli più grandi e già in passato vi avevo fornito suggerimenti al proposito: in questo post vi avevo detto che tenevo due raccoglitori diversi: uno per le carte di grandi dimensioni e l'altro per quelle più piccole...beh nel frattempo ne ho aggiunto un terzo per i ritagli di dimensioni intermedie.
Il passo successivo dovrebbe essere quello di suddividere ulteriormente il contenuto di ogni raccoglitore in base al colore predominante delle carte...ma non preoccupatevi: non mi sento ancora pronta per la camicia di forza! ;-)



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22/09/13

Le colle salva-progetto

Gli errori d'incollaggio sono un'evenienza molto comune quando si lavora con la carta e nemmeno le crafters più esperte ne sono immuni: basta una piccola distrazione per pregiudicare la riuscita dell'opera! Inutile arrabbiarsi, piuttosto facciamo in modo che non ci capiti più!

Quando ci succede (immagino sia già accaduto anche a voi!) d'incollare un ritaglio di carta nella posizione sbagliata non abbiamo molte probabilità di rimediare: se cerchiamo di staccarlo rischiamo di romperlo e dobbiamo rassegnarci a lasciarlo lì, cercando tuttalpiù di mascherare l'errore sotto altri strati di carte o di decorazioni.
Ma, come ci ricorda un vecchio adagio, prevenire è meglio che curare quindi cerchiamo di evitare che il problema si verifichi sfruttando le opportunità che l'industria del crafting ci mette a disposizione! ;-)

Delle colle riposizionabili vi avevo già accennato in un precedente articolo qui invece vorrei approfondire l'argomento spiegandovi cosa m'induce a definirle colle salva-progetto.
Prima di tutto vi ricordo che ne esistono di due tipi differenti: le colle a riposizionamento costante e quelle a riposizionamento temporaneo ed è bene conoscerne le caratteristiche peculiari perchè sono entrambe molto utili ma in situazioni diverse.

La colla a riposizionamento costante, generalmente confezionata in dispenser a scorrimento, potremmo paragonarla alla colla dei post-it, essa infatti mantiene immutato nel tempo il suo blando potere adesivo e, una volta applicata alla carta permette di attaccare e staccare il foglio tutte le volte che lo si desidera senza rovinarlo.



Questo tipo di colla trova il miglior impiego nella progettazione del lavoro: sia che si tratti di una card o di un layout, ci consente di tenere in posizione tutti gli elementi in modalità temporanea in maniera da poter valutare l'effetto finale con possibilità di ripensamento: se non ci piace infatti come li abbiamo disposti possiamo facilmente staccare tutti i pezzi e ricomporli in un assetto diverso.
Trovata per ciascuno di loro la collocazione che ci soddisfa non dovremo far altro che ripetere i passaggi sostituendo la colla riposizionabile con la colla permanente per rendere definitivo il risultato.

Se poi alla fine ci dovessero avanzare dei ritagli di carta sporchi di colla non ci sarà da preoccuparsene: basterà strofinarla con il polpastrello di un dito e la colla riposizionabile verrà via senza lasciare traccia! :-)

Un'utilità completamente diversa ha la colla a riposizionamento temporaneo, solitamente prodotta in forma di stick, essa infatti rimane trattabile per pochi minuti, trascorsi i quali si asciuga divenendo permanente.



Potremmo in pratica considerare la colla a riposizionamento temporaneo come se fosse una comune colla in stick che però asciuga lentamente, permettendoci di aggiustare la posizione del pezzo che dobbiamo incollare...chissà quante volte ci è successo d'incollare un ritaglio di carta ed accorgerci subito dopo di averlo messo storto! Con qualsiasi altra colla non ci sarebbe rimedio, la colla riposizionabile invece permette di staccarlo e raddrizzarlo purchè lo si faccia tempestivamente prima che la colla si asciughi e fissi il pezzo in maniera definitiva.

In conclusione: credo che vi sia ormai chiaro il perchè della definizione di colle salva-progetto, esse ci mettono al riparo dagli errori d'incollaggio garantendoci un risultato impeccabile...sì, lo so, è risaputo che qualsiasi lavoro fatto a mano possa presentare delle imperfezioni, anzi sono proprio queste piccole irregolarità di forma che lo rendono unico ed inimitabile ma, ammettiamolo, non è forse vero che quando sappiamo che nella card o nel layout che abbiamo realizzato c'è un difetto, ci sembra che gli sguardi di tutti siano attirati proprio in quel punto?!
Pensateci...e se per voi non è così allora potrete fare a meno delle colle riposizionabili! ;-)



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15/09/13

Scrap-in-a-bag

Avete presente quei sacchetti di carta variamente colorata che si usano per impacchetare i doni, soprattutto quando questi ultimi hanno una forma che non si presta ad essere avvolta con i soliti fogli di carta da regalo? Di sicuro vi è capitato di usarli in varie occasioni...

...E se non conosco male la vostra anima di crafter, sono abbastanza certa che qualche volta li avete anche decorati per renderli meno anonimi e dar loro quel tocco di handmade che caratterizza tutto ciò che esce da casa vostra...Ditemi che non mi sbaglio! ;-)

Questo scrap-in-a-bag che ho realizzato per Think Pastel si presenta proprio come uno shopping bag decorato:




E' solo aprendolo che si scopre la sua intrinseca natura: si tratta infatti di un mini album, da sfogliare come un qualsiasi altro album di scrapbooking ma che ha quel quid in più, i manici, che permettono di portarselo in giro, come se fosse una borsettina, e,volendo, persino di appenderlo!



Ho scelto, come base, la carta craft perchè si adatta facilmente a diversi abbinamenti di colore: in questo caso ho optato per le tonalità del rosa e del marrone perchè sono convinta si completino e si esaltino a vicenda, in più si prestano all'accostamento con immagini di diversa natura permettendo di usare il mini album per raccogliere fotografie di situazioni e di epoche anche molto diverse tra loro.




Come in tutti i miei progetti ho cercato di utilizzare anche materiali di recupero, nello specifico avanzi di carte da scrapbooking di dimensioni molto piccole, quelle che chi è meno fissato di me per il riciclo butterebbe via! ;-)





Ma la cosa a mio avviso più interessante di questo scrap-in-a-bag è che la sua struttura, molto semplice da realizzare, può facilmente essere scalata di misura per potersi adattare a qualsiasi formato di shopper in commercio, così che si potranno realizzare album sia più piccoli che più grandi, per adattarli di volta in volta alle proprie esigenze.




Vi piace l'idea di questo mini album da passeggio? Se volete possiamo realizzarlo insieme durante il corso del prossimo 28 Settembre da Think Pastel! ;-) Per informazioni e prenotazioni potrete rivolgervi direttamente al negozio ma vi consiglio di affrettarvi perchè i posti sono, come sempre, limitati!



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08/09/13

Card o mini album?

Ha le dimensioni di una card ma aprendosi rivela più pagine come un mini album: ecco una struttura che si realizza facilmente e che si presta a molte interpretazioni!

A volte capita di trovarsi nell'imbarazzo di scegliere il modo migliore per accompagnare un regalo, soprattutto se è destinato ad una persona che ci sta particolarmente a cuore, perchè una semplice card ci sembra troppo riduttiva ma un mini album ci appare come un elaborato troppo ampio, che finirebbe con l'assumere più importanza del dono stesso!
Ecco allora che ci vengono in aiuto i progetti come quello che vi propongo oggi: si tratta di una card a più pagine...o se preferite di un mini album con poche pagine ;-) che è semplice da ottenere nonostante il risultato scenografico, state a vedere:



Se non disponete di una mascherina per ritagliare cerchi od ovali potrete comunque disegnarli al computer, in due misure concentriche, e poi usare la stampata come modello di ricalco sulla carta da scrapbooking.

Altre difficoltà non ne vedo in questa realizzazione...direi che vale proprio la pena di provare a metterla in pratica!


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01/09/13

Un posto per la Big Shot

E' abbastanza voluminosa e piuttosto pesante, per funzionare richiede tutta una serie di accessori che necessitano di spazio per lo stoccaggio; se vogliamo lavorarci spesso e comodamente dobbiamo averla a portata di mano...sì, oggi parliamo ancora della Big Shot, la macchina fustellatrice di Sizzix, croce e delizia di tutte le crafters che la possiedono.

Sulla delizia non sto a dilungarmi, ne abbiamo visto in più occasioni le possibilità d'impiego e il grande aiuto che ci può dare nei nostri lavori, oggi vorrei piuttosto puntare il dito sulla croce, ovvero su quello che, a mio giudizio, è il principale difetto di questa macchina: il suo ingombro, sia diretto che indiretto.
Un attrezzo grande più o meno come una grossa scatola di scarpe e che pesa oltre 3 Kg non è facile da collocare, tenendo conto che deve essere anche in una posizione nella quale sia agevolmente fruibile per poterlo usare in qualsiasi momento senza essere costretti ogni volta a fare un trasloco.

Ma anche l'ingombro indiretto, rappresentato dai suoi accessori, non è trascurabile: fustelle Bigz, tappetini di taglio o di spessoramento, taschine da embossing, fustelle Sizzlits, embossing diffuser, fustelle Movers&Shapers, dimensional pad, fustelle Framelits, tappetino Silicon Rubber...ho dimenticato qualcosa? E' molto probabile, ma già da questo sommario elenco è intuibile che la gestione dello spazio potrebbe essere un problema....come possiamo risolverlo?

Cercando su Internet si trovano sicuramente molti suggerimenti al proposito, non sempre però queste soluzioni si adattano al nostro spazio domestico e ciascuno di noi dovrà cercare degli accorgimenti personali per adeguarle alle proprie necessità.

In quasi tutte le craft rooms presentate in Rete (sogno proibito per molte di noi!) la Big Shot fa bella mostra di sè sul tavolo o sul ripiano di uno scaffale. Io scarterei a priori quest'ultima collocazione perchè non è funzionale: per poter usare la macchina dovremo ogni volta prenderla e spostarla sul piano di lavoro...finiremmo, un po' per mancanza di tempo e un po' per pigrizia, con l'utilizzarla sempre meno!

D'altra parte per tenerla costantemente posizionata accanto a sè occorre disporre di un tavolo o di una scrivania piuttosto ampi, considerato il fatto che, sempre per ragioni di praticità, dovrebbe esserci posto anche per gli accessori...insomma a parte poche persone fortunate, la maggior parte di noi dovrà fare i conti con lo scarso spazio a disposizione ed industriarsi per poter essere sempre facilmente operativa con questa impareggiabile macchina.

Io il problema l'ho risolto con un mobiletto fai-da-te (o meglio da me!) dedicato esclusivamente alla Big Shot, niente di ingombrante o costoso o di difficile realizzazione: si tratta infatti di un paio di cassettiere in legno dell'Ikea (ma se ne trovano di molto simili anche nei centri di bricolage) sovrapposte e poi dotate di rotelle:



Essendo fatte di legno le cassettiere sono pesanti e robuste così da sostenere senza difficoltà il peso della macchina, però il mobiletto si sposta facilmente grazie alle rotelle. In più le misure sembrano pensate apposta per la Big Shot, perchè si colloca perfettamente sulla sommità della cassettiera che, grazie al piano in legno grezzo, le impedisce di scivolare durante l'uso:



L'altezza delle due cassiettere impilate è l'ideale per tenerle al di sotto del piano del tavolo o della scrivania (ovviamente se non ci avete già messo qualcos'altro!) perchè quando la macchina ci serve basta allungare la mano e tirare un poco verso di sè il mobiletto...non occorre nemmeno spostarsi dal proprio posto!

Nei cassetti poi si possono tenere se non tutti gli accessori almeno quelli che usiamo più spesso, per non doverci alzare e andarli a cercare ogni volta, con una conseguente perdita di tempo.



In conclusione: la soluzione che vi propongo è pratica ed economica e si adatta a tutti gli ambienti domestici perchè ha un ingombro davvero ridotto e le cassettiere si possono anche dipingere o decorare a piacere. Se non avete ancora trovato il posto giusto per la vostra Big Shot, fateci un pensierino, io posso dirvi ho adottato questo sistema ormai da un paio d'anni e mi dispiace solo di non averci pensato prima! ;-)



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04/08/13

Compiti per le vacanze

Come agli scolari vengono assegnati dei compiti da svolgere durante le vacanze per non perdere dimestichezza con tabelline e coniugazioni, non vi sembra che anche noi crafters dovremmo tenerci occupate con degli esercizi che non ci facciano perdere contatto con carte, forbici e colla?!

Il periodo delle ferie è (o dovrebbe essere!) un momento dedicato al relax e allo svago insieme ai propri cari, con passatempi che coinvolgano tutti i membri della famiglia, durante il resto dell'anno impegnati ciascuno nella propria attività istituzionale.
Così diventa improponibile, nonostante la maggiore quantità di tempo a disposizione, riservarsi troppi spazi da destinare esclusivamente ai nostri hobbies, piuttosto cerchiamo di mantenerci "in allenamento" sfruttando le opportunità che le vacanze ci offrono e magari coinvolgendo anche mariti e compagni, figli e nipoti, genitori e nonni...Come? Realizzando ad esempio un album delle vacanze nel quale tutti insieme ci si divertirà a raccogliere i ricordi del periodo estivo!

Che si parta per un'amena località di villeggiatura piuttosto che per la visita ad una città d'arte o per una crociera intorno al mondo poco importa, avremo comunque molto materiale da raccogliere: fotografie, biglietti del treno, dell'aereo o della nave, depliants turistici, cartoline ed altri souvenir....
Ma anche per chi resterà a casa le occasioni di distrazione non mancheranno: una visita al museo, una cena con gli amici, un giro nel nuovo centro commerciale...piccoli grandi momenti che meritano comunque di essere immortalati nel nostro album delle vacanze insieme a biglietti d'ingresso, menù di pizzerie o fast foods, scontrini di negozi...

Abbracciata l'idea dell'album delle vacanze non ci resta che iniziare a progettarlo e, per prima cosa, dovremo procurarci una busta capiente entro la quale raccogliere tutto ciò che ci servirà, alla fine delle ferie, per riempire il nostro album. Sono molto comode le buste di plastica chiuse da un bottone, facilmente reperibili con poca spesa in tutte le cartolerie:



Le più pratiche sono quelle semitrasparenti che ci permettono di vedere il contenuto.
Naturalmente se disponete già di altri tipi di contenitore, come buste portadocumenti o piccole scatole, andranno benissimo anche quelli!

L'altro elemento che ci servirà per la nostra caccia ai ricordi è un piccolo taccuino nel quale annotare, giorno per giorno, le cose che facciamo, i posti che visitiamo e le persone che incontriamo. Basteranno poche righe, magari arricchite da nostri pensieri e considerazioni o anche da frasi sentite da qualcun altro che ci hanno colpito...alla fine delle vacanze avremo così a disposizione abbondante materiale a cui attingere per il journaling dell'album.



Forse qualcuno fra voi è già abituato per lavoro a compilare un'agenda ma per i nostri scopi non è necessaria, sarà sufficiente un qualsiasi quadernino o un piccolo notes, la cosa importante è che abbia dimensioni tali da poter essere portato agevolmente con sè in ogni occasione, in modo da potervi registrare idee e sensazioni nel momento che sopravvengono...se lasciassimo passare troppo tempo non li sapremmo più descrivere con la stessa accuratezza!
Non dovrei aggiungerlo...ma non si sa mai: do per scontato che avrete sempre con voi anche una matita o una penna perchè altrimenti il taccuino diventerebbe inutile! ;-)

A questo punto direi che siamo pronti ad intraprendere il periodo delle vacanze con un piccolo impegno in più che ci ripagherà però con una grande soddisfazione quando avremo terminato l'album.
E se non avete ancora ben chiaro come trasformare la quotidianità vacanziera in un libro da sfogliare non preoccupatevi perchè in Rete le idee a cui ispirarsi non mancano, anzi: ne troverete così tante che avrete solo l'imbarazzo della scelta!
Guardate ad esempio come si possa ottenere qualcosa di carino con l'aggiunta di pochi elementi decorativi ad un quaderno spiralato:



Se disponete della Bind-It-All o di un'altra macchina rilegatrice potrete comporre l'album con pagine di vostra scelta, altrimenti potrete decorare un comune quaderno scolastico agganciando alla spirale bustine e tags mediante mini-spille da balia o graffette colorate.

Simile nella struttura ma di dimensioni maggiori è il Travel Journal o diario di viaggio protagonista del prossimo video, molto interessante perchè è già parzialmente riempito e ci mostra come si possano disporre al suo interno i souvenir cartacei che abbiamo raccolto:



Se poi vi piace il gioco del Prima e Dopo, non perdetevi i prossimi due video dove viene mostrato l'album appena realizzato e poi successivamente completato con i ricordi di un viaggio.
Ecco il Prima, dove viene sfogliato l'album nudo e crudo (si fa per dire!, visto che è già ricco così!). Anche in questo caso la rilegatura è a spirale e c'è il vezzo in più della copertina rivestita di stoffa:



Ed ecco invece come si presenta Dopo essere stato preso d'assalto dai memorabilia raccolti durante il viaggio...lo riconoscete ancora?!



Non avendo l'opportunità di utilizzare una macchina per rilegatura si potrà sostituire la chiusura a spirale con quella ad anelli apri-e-chiudi, che è meno pratica ma comunque bella a vedersi, l'unico accorgimento sarà quello di contenere le dimensioni del volume cercando di ridurre al minimo il numero degli anelli necessari:



Simpatico il corredo da crafter in viaggio che viene mostrato alla fine del video! ;-)

Se amate il riciclo creativo vi piaceranno senza dubbio i due album mostrati nel video seguente, che sono stati ottenuti riutilizzando carte da imballaggio (rigorosamente usate!) tenendole insieme mediante cuciture ed abbondante impiego di nastro adesivo decorato:



Queste sono solo alcune delle idee disponibili in Rete su come si possa realizzare l'album delle vacanze, se avrete la pazienza di cercare ne troverete sicuramente molte altre.
Se invece vi sembra troppo impegnativo assemblarvi da soli il volume o se preferite dedicare più tempo alla decorazione delle pagine che alla loro costruzione, vi ricordo che l'industria del crafting, nella fattispecie l'azienda K&Company, ha pensato proprio a voi quando ha lanciato sul mercato la Smash Book:



Quindi adesso non abbiamo più nessuna scusa che ci dispensi dall'assolvere il nostro compito delle vacanze! ;-)



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28/07/13

Flip card più veloce!

Vi ricordate della Flip card? E' un progetto che vi avevo segnalato ben tre anni fa, in uno dei primissimi articoli di questa Guida...Ebbene, nonostante il trascorrere del tempo, è un modello di card che rimane sempre attuale e che periodicamente viene ripresentato in Rete, seppure con qualche modifica.

Il tutorial che vi avevo consigliato nel 2010 era di Michelle Wedemeyer,dimostratrice Stampin'Up all'epoca molto prolifica ma che oggi non è più attiva (ed è un vero peccato perchè le sue spiegazioni erano sempre molto chiare e dettagliate).

La versione della Flip card che vi propongo oggi non ha più il pannello centrale rettangolare ma di forme diverse, più elaborate, ottenute grazie all'impiego delle fustelle per Big Shot...quindi questo video è doppiamente interessante, da una parte perchè ci suggerisce un modo più rapido di ottenere la card e dall'altra perchè c'insegna come effettuare tagli parziali con la Big Shot:



Cambiando il modello della fustella otterremo cards di aspetto e misura ogni volta differenti...e potremo realizzare con lo stesso progetto tanti biglietti d'auguri diversi da regalare ad amici e parenti senza il pericolo d'incorrere nel doppione.
Che ne dite, non vale la pena di provare anche noi ad eseguire questa versatile card?! ;-)



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21/07/13

Il giardino di carta

Una card molto scenografica che riproduce un graticcio da giardino ricoperto di fiori e che farà fare bella figura anche a coloro che si sentono negati per i lavori d'abilità. Ciò che ci viene infatti richiesto da questo progetto è solo una buona dose di pazienza!

Nel papercraft, come in qualsiasi altra attività, ci sono lavori che richiedono una certa competenza, altri che necessitano di attrezzi costosi o di difficile reperibilità, entrambi fattori che possono scoraggiare coloro che abbiano appena intrapreso quest'hobby e si trovino in difetto sia d'esperienza che di materiale specifico.
La card che vi segnalo oggi è accessibile a tutti perchè non presuppone capacità particolari e può essere realizzata con pochi ed economici materiali...ma guardiamo il video, poi troveremo delle alternative agli attrezzi che non abbiamo:



Protagonisti indiscussi della card sono senza dubbio i fiori, che l'autrice realizza sovrapponendo ed incollando tra loro sagome fustellate. Se non possedete una fustella specifica potrete ritagliare i fiori a mano seguendo i suggerimenti proposti in un video-tutorial che vi avevo segnalato in un precedente articolo, dove potrete vedere anche gli esempi dei numerosi fiori che, sull'onda dell'entusiasmo, avevo realizzato allora ritagliandoli nella carta da pacco bianca (conoscete un'alternativa più economica?!).

Il passo successivo è quello della creazione della finestra nella card: nel video viene utilizzata allo scopo una fustella Nestabilities ma se non ne disponete potrete disegnare un rettangolo e poi ritagliarlo con un cutter o anche con delle semplici forbici.
In questo caso il taglio non sarà smerlato e perderete i punti di riferimento per l'incollaggio delle strisce che potrete però riprodurre con matita e righello segnando sul contorno del rettangolo dei trattini distanziati regolarmente.

Il lavoro più impegnativo -quello che metterà alla prova la vostra pazienza!- sarà quello dell'incollaggio delle striscioline per formare la griglia...ma potrete velocizzarlo se, invece di utilizzare la colla liquida, posizionerete delle strisce di biadesivo sottile lungo i quattro lati del rettangolo, in modo che l'estremità della striscia si fissi subito in posizione. ;-)

Completato il graticcio inizia il vero divertimento: posizionate i fiori come più vi aggrada e preparatevi al figurone che vi farà fare la vostra bellissima card! ;-)



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14/07/13

Accessori per la Bind-it-all

Quando un attrezzo incontra il favore del pubblico, com'è il caso della Bind-it-all, il produttore s'ingegna a studiare tutta una serie di complementi ausiliari che dovrebbero ampliare e perfezionare le possibilità di utilizzo della macchina base...Ma quanti di questi accessori servono veramente?

Quanti di loro sono, se non indispensabili, almeno utili e non rappresentano semplici gadgets aggiunti per "fare numero"?
Vediamo di scoprirlo insieme!

C'è da dire, innanzitutto, che la Zutter produce una vasta gamma di materiali di consumo: fogli di carta, copertine in cartoncino, fogli di acetato...Sono tutti sicuramente utili ma, a parte il fatto che, come tutte le cose prodotte in serie, hanno misure standardizzate, sono articoli disponibili anche di altre marche con formati e consistenza diverse, quindi alla fine la scelta di questi prodotti dipenderà molto dai gusti personali e dal tipo di utilizzo che s'intende farne, eviterei dunque di dilungarmi sull'argomento.



Più appropriato è invece prendere in considerazione i tools creati specificatamente per collaborare con la Bind-it-all, iniziando da quelli assolutamente indispensabili, le spirali metalliche:



Sono disponibili in 5 misure differenti (3/8", 1/2", 3/4", 1", 1 1/4") e in vari colori per venire incontro alle diverse esigenze di rilegatura: direi che, appena acquistata la macchina, come prima dotazione di base è sufficiente disporre di un paio di misure, una di diametro piccolo e l'altra medio grande, di un colore "neutro" che possa accompagnarsi senza stonare a molteplici progetti...avremo occasione in seguito, man mano che ci appassioneremo alla rilegatura domestica, di ampliare la nostra gamma di spirali!

Un altro attrezzo che, a mio giudizio, è molto utile, se non quasi indispensabile, è la Space Bar o barra spaziatrice:



Applicata alla macchina permette di ottenere una foratura più vicina al margine del foglio e ciò, oltre a modificare l'aspetto estetico dello stesso, ha lo scopo di rendere più agevole lo scorrimento delle pagine, soprattutto se rilegate con le spirali di diametro più piccolo.



Un attrezzo non indispensabile ma comunque utile è lo Wire Cutter ovvero il tronchesino per tagliare le spirali:



Naturalmente nulla vieta di sopperire alla sua funzione con un tronchese da ferramenta e so per certo che qualche persona particolarmente "forzuta" riesce ad arrangiarsi anche con un paio di forbici robuste...ma volete mettere la soddisfazione di lavorare con questo fashionissimo accessorio?! ;-) Rosa, in tinta con la rilegatrice, è irrinunciabile per le crafter più attente alle questioni di stile! :-)

Che dire invece dei Binding Buddies? Sono due piastrine che s'incastrano sul corpo macchina per ampliare la lunghezza dell'area di piegatura:



Così facendo è possibile chiudere con lo stesso movimento porzioni più lunghe di spirale (fino a 12 fori contemporaneamente) diminuendo il numero di passaggi necessari in caso di rilegature lunghe.



Poichè però l'inserimento delle due piastrine restringe il vano di piegatura, sarà possibile eseguire il movimento solo sulle spirali di diametro compreso tra 3/8" e 1" limitando le potenzialità della macchina. Tutto sommato non credo che l'eventuale risparmio di tempo ottenibile grazie a questi accessori ne giustifichi l'acquisto, ma se rilegate spesso con spirali di lunghezza A4 potreste pensarla diversamente! ;-)

Per finire non ci resta che prendere in considerazione le Add-it-all ovvero le strisce forate adesive che permettono di agganciare elementi alle spirali senza bisogno di forarli:



La loro utilità è opinabile: sicuramente non sono belle a vedersi, richiamano l'aspetto dei dorsini forati per ufficio e per di più l'aggancio alla spirale è temporaneo e precario, tuttavia occorre ammettere che apparentemente rappresentano l'unica soluzione in caso di elementi che non si possano forare, o perchè non li si vuole "rovinare" oppure perchè il loro spessore non lo consente.
E' comunque possibile, e certo esteticamente più gradevole, sopperire a questa funzione sostituendo la Add-it-all con una striscia di cartoncino forata con la Bind-it-all e poi incollata all'elemento da agganciare.

In conclusione dunque abbiamo visto come, per essere pienamente operativi con la Bind-it-all, gli accessori davvero utili sono in numero limitato e non sono richieste competenze particolari per farli rendere al meglio...non ci resta che concentrarci sul progetto lasciando che sia la macchina a lavorare per noi! ;-)



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