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06/11/16

Pianifichiamo il Natale!

CHRISTMAS PLANNER-IL PROGETTO
Quello natalizio è uno dei periodi dell'anno probabilmente più attesi, non il primo in assoluto forse, ma secondo solo alle sospirate ferie estive! Tutti amiamo il clima di gioia e serenità che si respira a Dicembre e, nonostante le giornate fredde e grige, ci sentiamo riscaldare dentro al pensiero delle feste da passare in piacevole compagnia di familiari ed amici, scambiandoci doni davanti ad una tavola imbandita...

Questa visione idilliaca del Natale rischia però d'incrinarsi se, come purtroppo spesso succede, non ci si prepara con adeguato anticipo all'appuntamento: regali da acquistare, auguri da spedire, cenoni da preparare...gli impegni a cui far fronte sono sempre tanti e lo sono a maggior ragione per noi crafters che, privilegiando il fatto a mano, abbiamo bisogno di più tempo.



Quindi, per evitare di cadere in balia dello stress invece che delle gioie del Natale, è bene organizzarsi e pianificare accuratamente le proprie mosse: abbiamo davanti ancora alcune settimane per prepararci alla fatidica data, saranno più che sufficienti se le gestiremo nel giusto modo...
Eh già, ma qual'è il giusto modo?!
Non ho dubbi al proposito: ci serve un Christmas planner!



Non preoccupatevi, il Christmas planner non ha niente a che fare con il planner tradizionale, del quale abbiamo già ampiamente parlato in una precedente occasione, perchè se è pur vero che ci aiuterà anch'esso a pianificare gli impegni, si fonda su un principio diametralmente opposto: non si realizza infatti in base ai giorni del calendario, che sono gli stessi per tutti, ma in relazione alle cose da fare, che possono cambiare per ciascuno di noi!



Da non confondersi, il Christmas planner, nemmeno con il December Daily® un marchio rigorosamente registrato, che identifica una serie di accessori per scrapbooking ideati da Ali Edwards, scrapper americana con il pallino degli affari, aventi lo scopo di documentare in un mini album i 25 giorni che precedono il Natale.



Se gradite sapere cosa provo per queste intraprendenti donne americane (a parte una sfacciata invidia per la loro abilità nel fare soldi) vi rimando ad un articolo sul blog Decomalia, scritto a proposito delle Pocket Letters® ma applicabile anche al caso in questione. ;-)

Per tornare al Christmas planner dovremo quindi, prima di tutto, stabilire quali cose avremo da fare nel periodo di preparazione al Natale: è ovvio che esse saranno diverse se decideremo di passare le feste in un albergo presso una stazione sciistica, piuttosto che a casa nostra invitando parenti ed amici!
Entrambe le situazioni però potrebbero avere in comune la necessità di stabilire a chi inviare gli auguri di Natale e per chi acquistare un regalo...sempre che qualcuno non rientri in tutte e due le categorie!



Ecco allora che il nostro planner dovrà sicuramente comprendere due sezioni: AUGURI, nella quale stileremo l'elenco delle persone alle quali fare gli auguri, specificando accanto a ciascun nome anche il mezzo che intendiamo utilizzare: telefonata, e-mail, biglietto con invio postale, card consegnata a mano...



...E la sezione REGALI, dove elencheremo invece le persone per le quali siamo soliti acquistare regali, precisando, se ne abbiamo già idea, il regalo o individuando perlomeno la categoria in cui farlo rientrare: abbigliamento, elettronica, libri, cosmetici, alimentari...e così via.



Un'altra porzione da inserire nel nostro Christmas planner dovrebbe essere quella dedicata alla LOCATION in cui passeremo le feste: chi ha prenotato una settimana bianca in montagna la potrà chiamare IN VIAGGIO e registrerà qui tutto ciò che gli occorre per partire...ad esempio le cose da mettere in valigia.



Per chi invece passerà il Natale tra le mura domestiche questa sezione potrebbe chiamarsi A CASA e servirà ad annotare ciò che serve a celebrare l'evento, come ad esempio gli addobbi natalizi e gli arredi per la tavola, che dovranno essere impeccabili...ricordiamoci che è meglio una tovaglia di carta dai colori vividi che una tovaglia di lino ricamata...con una macchia di unto, residuo di pranzi precedenti!



Per finire aggiungerei un settore MENU' che ci servirà, se fungeremo da anfitrioni, a raccogliere l'elenco delle pietanze prescelte, corredate dalle rispettive ricette, con la lista degli ingredienti da acquistare.



Non guasterà poi aggiungere un calendarietto, da tenere sott'occhio per distribuire al meglio gli impegni.



Ecco, le sezioni principali del Christmas planner dovrebbero essere queste, ma è possibile che a voi ne vengano in mente altre...facciamo così: pensateci e diamoci appuntamento alla prossima settimana per uno scambio d'idee e per qualche suggerimento su come realizzare materialmente il nostro personale pianificatore natalizio! :-)



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24/07/16

Il quaderno degli esercizi

LETTERING PER LE VACANZE
E' arrivato, finalmente, il periodo più atteso dell'anno! Anche se molti ormai hanno la possibilità di assentarsi dal lavoro per la settimana bianca o per un viaggio occasionale, le ferie, quelle estive, sono le ferie per antonomasia, quelle che si programmano e si organizzano con abbondante anticipo perchè rappresentano un'occasione ineguagliabile di svago e di rilassamento.

Presi nel turbine dei preparativi, non dimentichiamoci però di pianificare, anche per le vacanze, le nostre attività creative perchè non ci mancheranno certo le occasioni per esercitarle, indipendentemente dalla meta prescelta.

Chi partirà per una località di villeggiatura dove avrà a disposizione una casa o un appartamento, potrà certamente dedicarsi ai più ingombranti layouts di scrapbooking e gli torneranno utili i suggerimenti proposti lo scorso anno per preparare la valigia dello scrapbooking:



Chi sarà ospitato da parenti o amici oppure dovrà adattarsi allo spazio ristretto di una camera d'albergo, dovrà ripiegare su progetti dalle dimensioni più contenute. In tal caso potrà portare con sè il trolley per il cardmaking:



Chi invece sarà impegnato in un viaggio itinerante in più tappe, potrà approfittarne per realizzare sul campo un travel journal...e allora gli occorrerà la sacca del travel reporter:



Come, come? State pensando che approfitto dell'estate per riciclare vecchi articoli, come fa la televisione replicando i vecchi programmi? Ricredetevi! Vi ho riproposto le precedenti idee perchè mi sembrano tuttora valide e perchè...mi servono ad introdurre l'argomento odierno: il quaderno per gli esercizi di lettering! ;-)



Del lettering abbiamo già avuto modo di parlare in precedenza: si tratta, se mi passate il termine, di scrittura disegnata, ovvero di un modo di comporre il testo che ne privilegia soprattutto l'aspetto estetico, e che spesso mira ad interpretarne anche visivamente il significato:



A chi, a seguito della pubblicazione di quel precedente articolo, mi aveva contattata per manifestare interesse e chiedere come ovviare alla scarsa predisposizione (o presunta tale!), avevo suggerito di tenere un quaderno per gli esercizi di lettering perchè sono fermamente convinta che il risultato dipenda in buona parte dall'allenamento...del resto anche la scrittura tradizionale migliora con l'applicazione, pensate alla calligrafia che avevate in prima elementare e a quella che avete adesso: l'evoluzione è innegabile! ;-)



Il quaderno degli esercizi di lettering mi è tornato in mente nel programmare il solito post di commiato per fine Luglio, quello in cui nel salutarvi vi lascio qualche idea adatta ad essere sviluppata nel corso delle vacanze...ed infatti eccolo qui: un progetto di lungo respiro e poco impegnativo per quanto riguarda il corredo da portarsi appresso...insomma l'ideale per le vacanze!

Come base vi servirà infatti un semplice quaderno, anche quello che avete sicuramente già in casa, meglio se provvisto di un elastico di chiusura:



L'elastico è molto utile (poi vedremo perchè) e se il vostro quaderno non ne era dotato in partenza vi conviene aggiungerlo.
Le pagine interne potranno essere a righe o a quadretti ma anche lisce (eventualmente vi servirete di un righello):



Vi occorrerà poi il materiale da scrittura vero e proprio: il corredo ideale è costituito da una serie di markers graduati, ovvero con la punta in varie misure:



Ma anche delle semplici penne biro possono servire allo scopo, si possono usare in alternativa ai pennarelli da scrittura oppure come loro coadiuvanti per aggiungere un tocco di colore:



Non dimenticatevi una matita a pulsante (per evitare di doverla temperare), la gomma e un righello (utile soprattutto se avete scelto un quaderno senza rigatura):



Per esercitarsi con il lettering, che punta sull'effetto armonioso d'insieme della scritta, non è molto utile limitarsi a disegnare le singole lettere dell'alfabeto ma è più opportuno comporre intere frasi...E se l'ispirazione manca, basterà ricorrere a detti e motti, citazioni, proverbi, testi di canzoni...



Ci sono molti siti che offrono raccolte di citazioni adatte allo scopo ma, poichè in viaggio non sempre avrete la possibilità di consultarli, vi conviene salvare in un file di testo, man mano che le trovate, le frasi che vi piacciono e, prima di partire, stamparle per allegarle al vostro quaderno degli esercizi:



Io mi porto sempre anche un blocchetto di post-it, per annotare al volo le idee che mi vengono in mente e fissarle alle pagine...grazie alla colla dei post-it infatti non rischio di perderle quando sfoglio il quaderno. ;-)

Per finire, in modo da avere tutto a portata di mano, basterà infilare la limitata attrezzatura appena elencata in una di quelle buste di plastica con il bottone che vi ho già proposto in tante altre occasioni:



Io le trovo molto pratiche ed un ulteriore vantaggio è che sono economiche e facilmente reperibili in tutte le cartolerie. ;-)

Ed ecco finalmente pronto il nostro quaderno di lettering da viaggio:



L'elastico, come vedete, serve a tener chiuso il quaderno, così ci si possono eventualmente infilare i fogli con le frasi stampate piegati in quattro. In più permette anche di ancorare la busta con i materiali da scrittura...non credo che possa esistere un altro set creativo dall'ingombro così limitato: pesa poco e sta comodamente in borsa, non darà problemi nemmeno in aereo! ;-)


Anche se avete in programma ferie movimentate o avventurose, ci saranno sicuramente dei momenti di calma da poter dedicare al quaderno di lettering, che vi servirà a tener attiva l'ispirazione e allenata la mano.
C'è chi sostiene che la creatività non va mai in vacanza...ma ne saremo sicuri solo se ci organizzeremo per portarla con noi! ;-)



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24/01/16

Un posto per la Bind-it-all

RIORGANIZZARE L'ATTREZZATURA
Nel nostro corredo di papercrafters ci sono sicuramente attrezzi di lavoro che, a causa dell'ingombro eccessivo o della quantità, possono crearci qualche difficoltà dopo l'acquisto, quando arriva il momento di trovar loro posto nel ridotto spazio che abbiamo a disposizione...Per fortuna la Bind-it-all non è uno di questi!

Grazie alle sue dimensioni compatte (occupa più o meno il volume di un rotolo di Scottex!) la macchina rilegatrice di Zutter può infatti essere maneggiata e poi riposta senza problemi; gli accessori di cui è dotata sono pochi e di piccole dimensioni; i materiali di consumo sono rappresentati essenzialmente dalle spirali metalliche, le cui confezioni sono facilmente impilabili occupando uno spazio limitato...



Ma allora vale la pena di dedicare un'articolo allo stoccaggio della Bind-it-all?! Io credo di sì e vi spiego il perchè! ;-)

E' opinione comune che in un ambiente di lavoro ben organizzato, dove ogni cosa è al suo posto e facilmente fruibile, si produca più agevolmente e si porti a termine il progetto con maggior velocità e minor stress...ne convenite?
Sì, vero?
E sono d'accordo anch'io...peccato però che una grave forma di disordinite cronica che mi affligge dalla nascita m'impedisca di vivere in un ambiente ben ordinato! ;-))

E partendo dal presupposto che qualcuno tra voi potrebbe essere affetto dalla stessa malattia, ho deciso di condividere il mio personale rimedio: poichè non sono in grado di mantenere l'ordine, divido il disordine in modo che dia meno nell'occhio...divide et impera dicevano i latini! :-)
Tradotto in pratica: mi sono dotata di sistemi d'arredo su ruote, che dedico ciascuno ad una determinata funzione, che sposto dove mi servono al momento che mi servono...e che nascondo sotto il tavolo quando ho finito d'usarli. ;-)



Vi avevo già illustrato uno di questi miei aiutanti su ruote a proposito della Big Shot, oggi vi mostro quello che ho dedicato alla Bind-it-all:



Questo carrello l'ho, per così dire, salvato dalla discarica perchè me lo sono fatto regalare da qualcuno che stava per buttarlo, ma è un tipo di articolo che si trova a prezzi modici un po' dappertutto: bricocenter, mercatini rionali, supermercati, negozi di casalinghi...



Come potete vedere è formato da tre ripiani in filo metallico (ma se non si hanno molte spirali ne bastano due) dove trovano posto sia la macchina che tutti gli accessori:



Accessori che in verità si limitano a tronchese, barra spaziatrice e placca di stop:



Tengo sul carrello anche una scatolina dove mettere i ritagli di spirale metallica avanzati da altri lavori o recuperati da agende, calendari e quaderni...certo, non lo sapevate che si possono riutilizzare nella Bind-it-all?! ;-)



Il set delle dime per la misura delle spirali lo tengo appeso con un gancetto ad S sul carrello perchè così lo trovo subito quando mi serve...e mi serve sempre: per i miei occhi diversamente giovani è molto pratico in quanto mi evita di dover leggere i numerini sulla macchina per posizionare il meccanismo di chiusura delle spirali. ;-)



Per le spirali metalliche c'è posto in abbondanza nei due ripiani inferiori e il vantaggio di una struttura aperta come questa è che posso individuare a colpo d'occhio la misura della spirale che sto cercando:



Ecco fatto, vi ho mostrato il mio posto per la Bind-it-all: è un mobile (se così si può chiamare!) essenziale ma molto pratico e se non avete niente di dedicato alla rilegatrice in casa vostra ve lo consiglio senza riserve.
Ma se invece avete già trovato un sistema migliore...beh, allora tocca a voi ora condividerlo! ;-)



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19/07/15

Ultima lista e via!

LA SACCA DEL TRAVEL REPORTER
Nelle scorse settimane abbiamo preparato insieme la valigia per lo scrapbooking e il trolley per il card making ma se le nostre ferie quest'anno le passeremo in viaggio, visitando posti diversi programmati in varie tappe e con la prospettiva di non disfare nemmeno il bagaglio nel passaggio da un mezzo di trasporto all'altro, allora anche il ridotto ingombro dei contenitori suggeriti in precedenza potrebbe esserci d'impaccio...

Che fare? Rinunciare ad essere creativi durante le vacanze? Niente affatto...non sia mai che si perda il vizio! ;-)
Dovremo semplicemente fare di necessità virtù e optare per un'attività che richieda minori quantità di materiali ed attrezzature e che si possa mettere in pratica grazie all'annotazione delle esperienze e alla raccolta di memorabilia che faremo durante il viaggio ...in poche parole: dovremo dedicarci al travel journal!



I vantaggi sono molteplici: per realizzare il diario delle nostre vacanze potremo portare con noi accessori dall'ingombro ridottissimo, il progetto si completerà man mano con l'aggiunta di materiale raccolto strada facendo e quando torneremo a casa avremo fra le mani un ricordo concreto e bellissimo delle ferie appena trascorse, che ci renderà meno triste la ripresa della consueta routine lavorativa!

Vediamo allora di preparare la nostra sacca da travel reporter, scegliendo tutti i materiali da portare, primo fra tutti il journal da riempire...
E qui iniziano i dubbi perchè l'offerta è così ampia che la scelta diventa difficile!



Premesso che anche un semplice quaderno o un'agenda possono andare bene, sfido chiunque a resistere alle innumerevoli e più allettanti proposte delle aziende di scrapbooking: My Mind's Eye con il suo Record it!, Fancy Pants con il Brag Book, Grant Studios con i vari modelli delle La De Dah, Basic Grey con la serie Capture, K&Company con la Smash Book...e probabilmente tante altre che ancora non mi è capitato di provare.
Eh sì, perchè quando ho detto che è difficile resistere alla tentazione di questi eclettici journal pensavo soprattutto a me stessa! :-)

Quest'anno alla fine mi sono decisa per il modello Hello della linea Capture di Basic Grey e vi spiego il perchè...ma prima guardate il video di presentazione, tanto per capire di cosa stiamo parlando:



Ho scelto questo journal prima di tutto -lo ammetto!- per questioni estetiche: ha una copertina piuttosto sobria in cartone goffrato ad effetto legno decapato che si presta ad essere decorata a piacere (una tentazione irresistibile per una decomaliaca!).
Poi ci sono le ragioni pratiche, come la sua struttura ad anelli, che permette di aggiungere pagine extra a quelle già in dotazione, e le sue dimensioni: misura infatti 22x26 cm. ed ha un dorso di circa 5 cm, quindi ha ingombro sufficientemente contenuto da poter stare in borsa (anche nel bagaglio a mano in aereo) ma è anche abbastanza capiente da poter raccogliere tutto quello che mi servirà per completarlo...

E siamo arrivati al punto: cosa ci occorrerà in viaggio per realizzare il nostro travel journal?
Ta-da!
Eccovi qui l'ennesima lista! :-D

Carta e cartoncino - In questo modello ci sono già in dotazione 10 pagine, la metà è provvista di tab per fungere da separatore/classificatore ma volendo si possono usare allo scopo anche le altre perchè sono tutte in carta da scrapbooking ad alta grammatura. Di mio ho aggiunto subito nuovi fogli (dovreste ormai aver capito che sono una grafomane!) che ho ritagliato e bucato in misura utilizzando le risme di ricambio colorate dei quadernoni scolastici:



Attrezzatura/scrittura/colorazione - Questa volta li metto insieme perchè in un journal gli strumenti di scrittura costituiscono anche l'attrezzatura principale. ;-)
Io porterei: forbici non-stick (perchè le userò essenzialmente per ritagliare i washi tapes), un paio di pennarelli graduati, penne biro ed evidenziatori in vari colori e penna gel bianca. Nel caso ci piaccia aggiungere disegni alle pagine potremo fornirci della solita matita a pulsante con gommino per cancellare, il kit di acquerelli handmade e il pennello con serbatoio.



Adesivi - Sicuramente washi tapes di varie misure e colori che, per limitarne l'ingombro potremo preparare già tagliati a pezzi e incollati su fogli in acetato.
Per piccoli incollaggi nascosti si può portare con sè anche la colla a penna:



L'acetato trasparente su cui ho incollato i pezzetti di washi tape è recuperato dall'imballaggio di una Framelits ;-) ed è stato rifilato e bucato per agganciarlo alla rilegatura ad anelli del journal:



Da non sottovalutare l'utilità di clips, mollette e fermagli per tenere attaccati alle pagine i memorabilia! Per guadagnare spazio ho pensato di agganciarli tutti ad una maxi tag da inserire nel journal, dalla quale li preleverò man mano che mi serviranno



Decorazioni - Sceglietele a piacere ma ricordatevi di limitare lo spessore perchè le pagine del travel journal, al contrario di quanto avviene con cards e layouts, si scrivono su entrambi i lati e le "gobbette" dovute agli abbellimenti tridimensionali potrebbero mettervi in difficoltà. ;-)
Nel mio corredo ho messo: stickers alfabeto, enamel dots, tags, labels in metallo, buste e sacchettini di varie misure, gemme piatte, cornici e riquadri, post-it decorati ed etichette, clips colorate, e salvabuchi, utili quest'ultimi sia per la loro funzione propria ma anche come mini-adesivi e persino come decorazioni!



Una volta deciso cosa portare si pone il solito problema di come portarlo...questa volta al posto delle numerose buste con il bottone ne porterò una sola...ma perchè proprio non so rinunciarvi! ;-) La userò per contenere le decorazioni e qualche washi tapes...anche se in realtà se ne potrebbe fare a meno, il journal Hello contiene infatti anche 6 page protectors trasparenti provvisti di taschine in vari formati che dovrebbero servire a contenere fotografie e memorabilia ma che, essendo ancora vuoti alla partenza, si possono utilizzare come contenitori dei materiali decorativi ...man mano che utilizzeremo queste decorazioni si libererà il posto per qualcos'altro! ;-)



Nella foto d'insieme i page protectors non si notano, ma se guardate l'ingrandimento del dettaglio vi accorgerete che ci sono! ;-)



Ho sfruttato lo spazio sul retro della copertina anteriore per alloggiare il materiale da scrittura, le forbici, la tags con le clips e qualche washi tapes:



Penne e markers se ne stanno belli allineati in una scatola di riciclo (conteneva un timbro Gorjuss!) dove lo spazio sembrava fatto apposta per loro. Per tenere in posizione la scatolina in acetato è bastata una clips colorata...beh, che fosse colorata non era indispensabile ma è comunque gradevole da vedere! ;-) Lo stesso sistema si può adottare per le forbici, mentre la tag con le mollettine e i rotoli di adesivo si possono infilare direttamente negli anelli apribili del journal...



Ditemi se la confezione di questi washi tapes non sembra fatta apposta allo scopo?!



Un elastico tubolare annodato ad un bottone trasparente riciclato da un vecchio golf (e decorato con la tecnica che vi avevo mostrato qui) potrebbe servire a tenere ben chiuso il journal durante gli spostamenti...



...Ma a me è servita anche ad ancorare la mia unica busta col bottone all'interno del retro di copertina, lo vedete il passaggio dell'elastico dietro l'aletta trasparente della busta?



Direi che non ci serve altro per partire: infiliamo in borsa (o dovrei dire nella sacca da travel reporter?!) il nostro journal superaccessoriato e via verso l'avventura! ;-)



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