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15/09/13

Scrap-in-a-bag

Avete presente quei sacchetti di carta variamente colorata che si usano per impacchetare i doni, soprattutto quando questi ultimi hanno una forma che non si presta ad essere avvolta con i soliti fogli di carta da regalo? Di sicuro vi è capitato di usarli in varie occasioni...

...E se non conosco male la vostra anima di crafter, sono abbastanza certa che qualche volta li avete anche decorati per renderli meno anonimi e dar loro quel tocco di handmade che caratterizza tutto ciò che esce da casa vostra...Ditemi che non mi sbaglio! ;-)

Questo scrap-in-a-bag che ho realizzato per Think Pastel si presenta proprio come uno shopping bag decorato:




E' solo aprendolo che si scopre la sua intrinseca natura: si tratta infatti di un mini album, da sfogliare come un qualsiasi altro album di scrapbooking ma che ha quel quid in più, i manici, che permettono di portarselo in giro, come se fosse una borsettina, e,volendo, persino di appenderlo!



Ho scelto, come base, la carta craft perchè si adatta facilmente a diversi abbinamenti di colore: in questo caso ho optato per le tonalità del rosa e del marrone perchè sono convinta si completino e si esaltino a vicenda, in più si prestano all'accostamento con immagini di diversa natura permettendo di usare il mini album per raccogliere fotografie di situazioni e di epoche anche molto diverse tra loro.




Come in tutti i miei progetti ho cercato di utilizzare anche materiali di recupero, nello specifico avanzi di carte da scrapbooking di dimensioni molto piccole, quelle che chi è meno fissato di me per il riciclo butterebbe via! ;-)





Ma la cosa a mio avviso più interessante di questo scrap-in-a-bag è che la sua struttura, molto semplice da realizzare, può facilmente essere scalata di misura per potersi adattare a qualsiasi formato di shopper in commercio, così che si potranno realizzare album sia più piccoli che più grandi, per adattarli di volta in volta alle proprie esigenze.




Vi piace l'idea di questo mini album da passeggio? Se volete possiamo realizzarlo insieme durante il corso del prossimo 28 Settembre da Think Pastel! ;-) Per informazioni e prenotazioni potrete rivolgervi direttamente al negozio ma vi consiglio di affrettarvi perchè i posti sono, come sempre, limitati!



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21/04/13

Pop up fioriti

Sono la moda del momento: biglietti che aprendosi fanno emergere un mazzo di fiori colorati. In Rete ne troverete vari esempi: è come se le crafters di tutto il mondo si fossero passate parola per collaborare fra loro a realizzare un virtuale giardino di carta colorata!

Qualche tempo fa vi avevo già segnalato un tutorial per realizzare questi biglietti di auguri e girovagando su Internet ne incontrerete molti altri.
Ecco, ad esempio, le varie interpretazioni di questo modello che ho trovato nel blog Extreme Cards:



Anche se l'aspetto di ciascuna card è diverso, la struttura di base è sempre la stessa e la realizzazione è molto più semplice di quanto non sembri.
Non ne siete convinti? Sono pronta a dimostrarvelo: il prossimo 4 Maggio terrò un corso sull'argomento presso Think Pastel, il negozio di Scrapbooking e Card Making di Rho (MI) e vi rimando a loro per informazioni ed iscrizioni.
Realizzeremo pop up fioriti di vari colori e formati, pronti da regalare per la successiva Festa della Mamma o da tenere in serbo per il compleanno di una persona cara. Ecco il video di esempio:



Mi piacerebbe pensare che possiate partecipare tutti voi che seguite la mia Guida...ma poichè i posti disponibili sono limitati so che potrò vedere solo quelli che saranno rapidi a prenotare! ;-)



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03/03/13

Tante idee con l'embossing

Dell'embossing a caldo abbiamo già ampiamente parlato, abbiamo preso in esame l'attrezzatura necessaria e la metodica di realizzazione tuttavia, come vi avevo anticipato, è opportuno tornare sull'argomento perchè la versatilità di questa tecnica è tale da meritare sicuramente degli approfondimenti.

Prima di tutto occorre sfatare la leggenda che l'embossing a caldo sia semplicemente una varietà di stamping: se è pur vero che buona parte delle sue applicazioni riguardano questo ambito è bene sapere che l'embossing si può fare anche senza timbri...vi pare inverosimile? Vi ricrederete guardando il video che segue, dove Jennifer McGuire ci mostra come ottenere effetti diversi sulle decorazioni utilizzando la polvere trasparente:



In realtà un timbro è stato usato ;-) ma solo per incidere lo strato di clear powder ancora calda ottenendo un medaglione che sembra fatto con una pasta polimerica!
Interessante anche l'effetto resina ottenuto sulla carta colorata e la lucidatura del fiore.


Ma vediamo altre idee, questa volta con le polveri colorate che, come dimostra il video, possono aderire oltre che sulla carta anche su molte altre superfici:



Notevole l'effetto ottenuto sui bottoni, non vi pare? E anche per gli abbellimenti intagliati nella lamina metallica si aprono nuove prospettive!
La tecnica con lo stamping invece la conoscevamo già...anche se forse non ci era venuto in mente di utilizzare polveri di colore diverso sulla stessa timbrata. ;-)


Un'altra idea per un utilizzo alternativo dell'embossing a caldo, pur restando nell'ambito dello stamping, è quella di conferire alla timbrata un aspetto usurato, vediamo come:



Non c'è che dire: i video di Jennifer McGuire sono proprio una fonte inesauribile di idee! Quindi, per chiudere in bellezza, ve ne propongo un altro che contiene alcuni spunti interessanti dai quali trarre ispirazione per i nostri lavori:



Prima di salutarvi però vorrei spendere ancora qualche parola a proposito dei tamponi d'inchiostro che Jennifer usa per fissare la polvere: nei primi due video si vede un tampone a due posti (che in verità non mi sembra molto comodo) dove una porzione è imbevuta d'inchiostro trasparente o clear mentre l'altra è imbevuta di inchiostro colorato o tinted che in questo caso è nero. Negli altri video compare invece l'embossing pad che fa parte della linea Distress di Ranger.
Meglio precisare che, anche se hanno aspetto differente, sono entrambi tamponi per l'embossing che nell'impiego sono del tutto simili sia fra loro sia a quelli di altri formati ed altre marche che vi capiterà di trovare in commercio. Scegliete quindi senza porvi problemi tenendo conto soprattutto del prezzo e della praticità della confezione. ;-)



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04/11/12

Polveri di stelle

Brillanti, iridescenti, perlate, cangianti...le polveri pigmentate arricchiscono qualunque progetto di papercraft, conferendogli luminosità e raffinatezza. Ma attenzione: chi le prova una volta non riesce più a farne a meno e il rischio è quello di diventarne irrimediabilmente dipendenti!

Eh sì, perchè la loro versatilità e le loro possibilità d'impiego sono tali e tante che si finisce per ricorrervi sempre più spesso, del resto si prestano all'utilizzo in svariate occasioni: non ci sono layout o cards che non possano essere rifiniti e migliorati da un pizzico di queste impalpabili polveri di stelle....ne dubitate? Allora guardate i video che vi propongo oggi, dove Jennifer McGuire ci illustra alcuni progetti realizzati con le Perfect Pearls, le polveri pigmentate per antonomasia di Ranger Ink!

Nel primo video Jennifer ci mostra l'uso a secco delle polveri e ci propone un suggerimento per non sprecare neppure un grammo di prodotto, riutilizzando le polveri finite sul piano di lavoro per creare background:



In quest'altro video invece Jennifer ci illustra le possibilità d'impiego delle Perfect Pearls miscelate con acqua, sia per dipingere che per realizzare sfondi irridescenti ed imprevedibili:



Nell'ultimo video vediamo infine una serie di idee per realizzare con le Perfect Pearls un'intera pagina di scrapbooking:



Le polveri Perfect Pearls sono vendute in confezioni da 4 barattoli, complete di medium e di un paio di pennelli a setole morbide per applicare il prodotto e sono disponibili in 8 combinazioni di colore differenti, così che c'è solo l'imbarazzo della scelta!



L'industria del papercraft continua a proporci, quasi giornalmente, nuovi prodotti: alcuni sono molto utili e ci facilitano il lavoro, altri sono meno utili se non addirittura superflui e spesso, dopo averli sperimentati occasionlmente, li dimentichiamo in un cassetto senza sentirne la mancanza.
Le polveri pigmentate dovrebbero teoricamente far parte della categoria dei prodotti superflui, potremmo continuare sulla via del papercraft senza nemmeno conoscerle...però ci priveremmo sicuramente di una considerevole fonte di gratificazione creativa!
Io direi che vale davvero la pena di provarle...ne sono così convinta che sono disposta a dimostrarvelo di persona: venite a trovarmi dal 9 all'11 Novembre all'Hobby Show di Milano, presso lo stand di Think Pastel (Padiglione 12 Stand G42) e vi convincerete delle potenzialità del prodotto: se riesce a farlo rendere una inguaribile decomaliaca pasticciona come la sottoscritta, pensate a come potrete utilizzarlo voi! ;-)



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01/05/10

Il biglietto.....voltafaccia

Viene chiamato in diversi modi, swing card, flip card, flip-flap card...tutti termini che cercano di descrivere la caratteristica principale di questo biglietto: il movimento. Traducendo dall'inglese infatti:
Swing: dal verbo to swing= ruotare, dondolare
Flip: dal verbo to flip= lanciare, dare un colpetto
Flap: dal verbo to flap= agitare, muovere

Questo biglietto ha infatti un pannello centrale che ruota su sè stesso mostrando una faccia quando è chiuso e un'altra faccia quando è aperto.
E' abbastanza semplice da realizzare, soprattutto se seguiamo questo tutorial di Michelle Wedemeyer, sempre molto chiara e dettagliata nelle sue spiegazioni:



Sul suo blog, Michelle ci fornisce uno schema con le misure in pollici, però per la riuscita del biglietto è più importante che si rispettino le proporzioni che non le misure precise, infatti esso è formato da 5 parti di uguale larghezza:


L'altezza, sia del biglietto intero che del pannello centrale, può essere determinata a piacere. Nello schema le linee sottili rappresentano le piegature mentre sono evidenziate in giallo le linee di taglio.

Eccovi la mia interpretazione personale:



Le decorazioni sono state ottenute con timbrature embossate e con l'applicazione della tecnica del tovagliolo (la fonte è sempre l'inesauribile Michelle Wedemeyer!) di cui parleremo sicuramente in un prossimo articolo.

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18/04/10

Il biglietto tutto in uno

Se facessimo un sondaggio fra gli appassionati del cardmaking per capire qual'è la fase del lavoro che più spesso trascurano, cosa scopriremmo secondo voi?

Io sono pronta a scommettere che per la maggior parte di loro l'elemento meno appetibile da realizzare resti sempre la busta.
Un po' perchè il meglio dell'energia creativa viene profusa nella produzione del biglietto e un po' perchè -lo sappiamo tutti!- il tempo è tiranno e non sempre ne abbiamo a sufficienza per corredare di una busta coordinata la card che abbiamo realizzato all'ultimo minuto per il compleanno di un'amica o per il matrimonio di una collega.

E va a finire che il nostro sudato progetto viene consegnato così com'è, senza incartarlo, o -peggio!- viene mortificato chiudendolo in una busta commerciale bianca che più-anonima-di-così-non-si-potrebbe!


Non disperate, amiche frettolose e superimpegnate, perchè il simpatico biglietto d'auguri che vi mostro oggi risolve i nostri problemi, infatti richiudendosi diventa....la busta di sè stesso e faremo bella figura in metà tempo! ;-)


Ecco quello che ho realizzato io per gli auguri ad un neo-laureato, lo vedete prima chiuso e poi parzialmente aperto:





Ecco come si mostra quando è aperto del tutto:





Ed infine i particolari: le tags (dove va scritto il nome del "dottore") e il simpatico timbro acquarellato:





Come si realizza il biglietto? Io ho seguito il video-tutorial sottostante, ma se cercate su Youtube ne troverete molti altri similari.



Ah, quasi dimenticavo: tutti i materiali impiegati mi sono stati forniti, come sempre, da Think Pastel ;-)



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20/09/09

Un biglietto...esplosivo!

Explosion Ti voglio tanto bene....
Eh, sì, bisogna ammetterlo, per quanto sentite sono parole un po' banali per manifestare a qualcuno il nostro affetto....
E allora? Allora cerchiamo di dirle in un modo diverso, in un modo più personale e mirato, in un modo che faccia capire alla persona interessata quanto teniamo a lei.

E quale sistema migliore se non creare il biglietto con le nostre mani?!
Eccovi qui un esempio di pop-up card di grande effetto ma facile e veloce da realizzare (se ci sono riuscita io ce la potete fare anche voi!):



Per i materiali ho utilizzato cartoncino Fabriano, carte Runer e fiori Toga, tutti in vendita da Think Pastel, ed ho seguito il video tutorial di Michelle Wedemeyer, che definisce questo suo lavoro explosion card:



Io sono stata sul semplice ma lei ci offre altre "variazioni sul tema" un po' più complesse....se avete tempo potete sbizzarrirvi a provarle tutte!


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