10/07/11

Big Shot: gli accessori compatibili

Il più grosso inconveniente che ci si trova ad affrontare appena acquistata la Big Shot è il suo dispendioso mantenimento: essa infatti ha bisogno per lavorare di un adeguato corredo di fustelle e textures che vanno acquistate a parte.

Coloro che, per lavoro o per diletto, hanno a che fare da molti anni con i computers, probabilmente hanno già sperimentato la stessa frustrazione ogni volta che hanno dovuto cambiare le cartucce della loro stampante a colori: sia che si tratti di una vecchia ink-jet che di una nuova laser, il set di ricambio completo di cartucce o toner equivale -e a volte supera!- il costo della stampante stessa!
E altrettanto succede con la Big Shot: per essere operativi serve una dotazione di almeno 3 o 4 fustelle e di un paio di set per textures...a conti fatti l'esborso è equiparabile all'acquisto di un'altra macchina!
E' quindi naturale che ci si guardi attorno per scoprire se si può risparmiare qualcosa almeno sugli accessori.


Come abbiamo visto in un precedente articolo, esistono in commercio altre macchine fustellatrici manuali con funzionamento analogo a quello della Big Shot, la domanda è: i loro accessori sono compatibili con quelli di Sizzix e sono effettivamente meno costosi?
Per trovare la risposta mi sono documentata in Rete e ho anche sperimentato personalmente alcune fustelle alternative...eccovi i risultati.




Accessori per Cuttelbug
Come ho già avuto occasione di segnalare, la macchina fustellatrice della Provocraft viene venduta ad un prezzo più contenuto rispetto alla Big Shot ed anche tutti i suoi accessori sono di conseguenza relativamente più economici. Il vero problema sta nel fatto che difficilmente li troverete in vendita in un negozio italiano, se proprio desiderate averli dovrete rivolgervi necessariamente ad un sito di commercio elettronico e ciò, oltre ad essere un metodo di acquisto poco gradito al pubblico nostrano (così almeno affermano le statitistiche!) comporterà un aggravio di costi sul prodotto vanificando il risparmio iniziale.
Premesso ciò, occorre dire che tutte le fustelle e le textures create per la Cuttlebug sono perfettamente compatibili con la macchina di Sizzix fatto salvo che si dovrà tenere al massimo lo spessore della piattaforma multifunzione per adattarlo ai più sottili accessori di Provocraft.




Fustelle Toga
L'azienda francese non produce attualmente accessori per texture ma solo fustelle, esse sono del tutto compatibili con la Big Shot e per utilizzarle, una volta inserite insieme alla carta tra i due tappetini di taglio trasparenti, basterà tenere chiusi entrambi i tabs della piattaforma multifunzione.
Avremo così la possibilità di creare delle sagome con gli stessi motivi che Toga impiega sulle sue inconfondibili carte da scrapbooking: è un fatto più unico che raro perchè nessuna delle altre aziende che fabbricano fustelle ha mai realizzato carte ad esse abbinate!
Durante le mie sperimentazioni ho potuto verificare che le fustelle Toga possono tagliare, oltre la carta ed il cartoncino, anche la lamina metallica, i fogli di acetato e la gomma crepla, se a ciò si aggiunge che il loro costo è molto contenuto si può concludere che rappresentano un'ottima ed economica alternativa alla fustelle originali della Big Shot, soprattutto per realizzare sagome di piccole dimensioni con materiali sottili.




Accessori Spellbinders
Gli accessori per taglio e per texture di questa azienda americana sono molti e diversi tra loro per funzioni ed uso così che ve li illustrerò più dettagliatamente in un articolo dedicato.
Qui mi limiterò a rispondere ai quesiti di partenza, ovvero questi attrezzi sono compatibili con la Big Shot? La risposta è sì, sono perfettamente compatibili e prossimamente vedremo come.
E poi, sono più economici? La risposta e...nì, nel senso che essi hanno un prezzo d'acquisto a confezione apparentemente più alto, però ogni confezione comprende più pezzi così che alla fine ogni singola fustella viene a costare sicuramente meno, tuttavia vale anche per Spellbinders il discorso fatto per Provocraft: i loro prodotti non sono facilmente reperibili nei negozi italiani e l'acquisto a distanza comporta sempre degli svantaggi. Un'altra annotazione negativa va fatta sull'asistenza al cliente: ho provato a contattare varie volte Spellbinders, per un problema con una loro fustella, e non ho mai ricevuto un cenno di risposta...atteggiamento questo davvero riprovevole e poco professionale! :-((




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03/07/11

Le colle per il papercraft

Qual'è la colla ideale da utilizzare nel papercraft? E' naturale domandarselo perchè dalla scelta dell'adesivo potrebbe dipendere, in molte occasioni, la riuscita del lavoro!

Tuttavia le potenzialità espressive offerte dal papercraft sono così ampie che non è possibile dare una risposta univoca a tale domanda...eh sì, perchè se è vero che alla base dell'opera c'è pur sempre la carta, essa viene accostata a materiali ogni volta differenti che richiedono sistemi d'incollaggio adeguati.


In commercio esistomo molti tipi di collanti e ciascuno può essere chiamato in modo diverso a seconda dell'azienda che lo produce...è davvero difficile orientarsi in questo mare di offerte!

E poi, anche supponendo di avere disponibilità economica illimitata e di poterli acquistare tutti, come individuare, di volta in volta, tra questi adesivi quello più idoneo al materiale che stiamo usando?

Fondamentale per una scelta oculata è la conoscenza delle peculiarità di ciascun prodotto, vogliamo considerarle insieme?


Prima di tutto, per comodità di classificazione, è utile raccogliere in gruppi i prodotti con caratteristiche simili, distinguendoli in queste quattro categorie:

Colle solide

Colle liquide

Biadesivi

Colle speciali

Precisando che tra le colle speciali metteremo quelle che non si riescono ad assegnare a nessuno degli altri gruppi (come ad esempio la colla a caldo, che nasce solida ma si usa liquida) o che sono state pensate per un tipo ben preciso ed esclusivo d'incollaggio (come l'adesivo per vellum o quello per le perforatrici).


Impareremo a conoscere i vari tipi di colla e a capire quando e come usarli, insomma apprenderemo tutte quelle piccole astuzie che ci aiuteranno a risparmiare tempo e -perchè no?!- denaro e ad ottenere il risultato ottimale.

Seguitemi, nei prossimi articoli, alla scoperta delle colle per il papercraft!



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26/06/11

Auguri...in scatola


Un progetto facile e veloce per realizzare una card a doppia funzione, biglietto d'auguri e scatolina regalo, e aggiungere al pregio del fatto a mano un pizzico di sorpresa.

Chi si dedica al cardmaking da tempo e avrà già probabilmente sperimentato la creazione di biglietti d'auguri di varie forme e dimensioni non potrà non apprezzare l'originalità dell'idea che vi propongo oggi, così come invece chi ha da poco iniziato a muovere i primi passi in questo mondo non potrà non apprezzarne la semplicità di esecuzione.


Si tratta di un biglietto di auguri che quando è chiuso si presenta né più né meno come una scatolina regalo ma...basta sollevarne il coperchio e la scatola si apre rivelando al suo interno il messaggio di auguri ed eventualmente anche un piccolo dono (e piccolo non è certo sinonimo di poco valore!).


Ma lascio che siano le immagini di questo video ad illustrarvene le fasi di lavorazione:





Per chi fosse sprovvisto di attrezzi con le misure in pollici fornisco anche la mia versione della card tradotta in centimetri e adattata alle piegature con la Top Score Multiboard (in vendita, ve lo ricordo, da ThinkPastel).


Base:
Vi servirà un foglio di cartoncino leggero o di carta da scrapbooking nella misura 18x18 cm.
Appoggiatelo contro il Box Base della Top Score Multiboard e sbalzate su tutti i lati nella Riga 4.

Coperchio:
Tagliate il foglio di carta, meglio se in colore contrastante con quello della base, nella misura 12x12 cm.
Appoggiatelo contro il Box Lid della Top Score Multiboard e sbalzate su tutti i lati nella Riga 2.

Ottenuti in questo modo i tracciati delle piegature principali proseguite il lavoro come illustrato nel video...la bella figura con il destinatario del dono è assicurata!;-)


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19/06/11

ATC: arte da scambio

Le Artist Trading Cards, più comunemente note come ATC, sono opere d'arte realizzate su una superficie poco più grande di una carta di credito, che gli artisti sono soliti scambiarsi tra loro in segno di amicizia e di stima.

Possono essere prodotte con le più svariate tecniche espressive (disegno, pittura, collages, mixed media...) e con materiali differenti (carta e cartone, lamina metallica, stoffa, sughero...) ma, per poter essere definite ATC, devono adeguarsi ad alcune regole ben precise che ne definiscono le caratteristiche.


Le misure prima di tutto, che sono obbligatoriamente di 2,5x3,5 pollici (ovvero 6,35x8,89 centimetri) come quelle delle vecchie figurine sportive americane, oggi oggetto di collezionismo.


Una lista di informazioni scritte sul retro della card sono un'altro requisito indispensabile: nome dell'autore, dati di contatto, titolo dell'ATC ed eventualmente numero progressivo se essa fa parte di una edizione tematica (in tal caso si dovrà indicare che posizione occupa nella serie: 1 di 10, 2 di 10, 3 di 10...e così via).


Infine la prerogativa fondamentale: una ATC non può essere venduta ma solo scambiata con l'ATC di un altro artista...così come i ragazzini si scambiano le figurine dei calciatori, gli artisti si scambiano le ATC!
La differenza fondamentale è che l'ATC è realizzata personalmente da chi la cede e finisce col diventare una sorta di biglietto da visita artistico del suo creatore.


In entrambi i casi comunque è inevitabile cedere alle lusinghe del collezionismo e, come le figurine sportive, anche le ATC vengono raccolte in album, in scatole su misura o...appese alla parete come ha fatto l'appassionata di origami Leyla Torres con le 50 cards ricevute, in cambio delle sue, da artisti sparsi in tutto il mondo:





Ma, come si realizza un'ATC? Il sistema più semplice è quello di tagliare il supporto prescelto, cartoncino o altro materiale, nella misura giusta e poi lavorare direttamente "in piccolo", ma c'è anche chi preferisce decorare un foglio più grande e ritagliare successivamente le parti venute meglio.
L'artista libanese Joumana Medlej nel suo libro Art in Your Pocket suggerisce di realizzare allo scopo una cornice in cartone, a bordi alti, con apertura centrale delle dimensioni di un'ATC e di farla scorrere sul disegno fino ad individuare le porzioni più adatte ad essere trasformate in ATC.


Per quanto riguarda la tecnica decorativa la scelta è illimitata: si spazia dalle tradizionali discipline pittoriche, come acquerello, tempera, acrilico, alle moderne tecniche mixed media, dal collage alla calligrafia, dal disegno a matita o carboncino alla grafica digitale...insomma non ci sono vincoli nell'interpretazione di questi capolavori in miniatura, se non uno solo, dettato dal buon senso: le ATC sono opere di scambio che passano di mano in mano e che spesso vengono inviate per posta da un artista all'altro, meglio evitare dunque di utilizzare materiale fragile o facilmente deteriorabile.


L'interesse per le ATC ha contagiato anche gli appassionati del papercraft e sempre più spesso capita di vedere, in siti e blogs dedicati a scrapbooking e cardmaking, l'hobbista di turno cimentarsi con queste cards in miniatura; doodling e stamping sono in tal caso largamente impiegati ma è comunque il collage a farla da padrone: ritagli di carta, pizzi e nastri, stickers, chipboards...il materiale non manca e l'unico problema è quello di riuscire a far stare tutto su una superficie così ridotta! ;-)





Certo non sono opere d'arte nel vero senso della parola ma sono comunque gradevoli a vedersi e rappresentano un simpatico modo di venire in contatto per hobbisti che vivono a distanza e che si scambiano le proprie creazioni grazie agli swap organizzati online.


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12/06/11

Una tecnica davvero...brillante!

Nastro adesivo e glitters, ovvero l'unione fa...la card scintillante. Scopriamo come nel video di questa settimana che ha per protagonista (è proprio il caso di dirlo) la simpatica Tresa Black

Materiali semplici e facilmente reperibili in cartoleria, come cartoncino, nastro adesivo e glitters, possono essere combinati insieme per realizzare biglietti di auguri scintillanti, come la card che ci mostra nel video Tresa Black, donna dai molteplici interessi fra i quali ci devono essere senza dubbio la recitazione e la regia cinematografica, visto che dovremo assistere ad un suo show personale e ad una sigla lunghissima prima di giungere al tutorial vero e proprio!
In fondo però è simpatica e possiamo perdonarle la sindrome da riflettori perché le idee che ci propone sono carine e facilmente realizzabili:







Questa tecnica si presta sicuramente molto alle decorazioni natalizie ma lo scintillio e la luminosità dei glitters possono essere sfruttate in molte altre occasioni, non siete d'accordo? E allora cosa aspettiamo per provarci anche noi?!








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05/06/11

Le alternative alla Big Shot

Anche se la macchina di Sizzix la fa da padrona nei sogni proibiti di tutti gli appassionati di papercraft, non bisogna dimenticare che non è la sola fustellatrice manuale in commercio...

...e per il principio della par condicio sarebbe opportuno spendere qualche parola anche sulle altre macchine con funzionamento simile, cercando di capire cosa le differenzia fra loro e in base a quali criteri scegliere quella che fa al caso nostro.

Iniziamo col dire che la stessa Sizzix, l'azienda produttrice della Big Shot, commercializza altre macchine, tra le quali le più note sono la Sidekick, la sorellina minore della Big Shot e la Big Shot Pro, la sorella maggiore senza contare che esiste anche una versione automatizzata, la Big Shot Express.
Altre aziende famose che producono fustellatrici manuali sono Cricut con la sua Cuttlebug, Toga con la Decoratrice e Spellbinders con la Grand Calibur.
Vediamole in dettaglio...





Sizzix Sidekick
Per il colore rosa e le piccole dimensioni sembra un giocattolo ma non bisogna lasciarsi trarre in inganno dal suo aspetto, la Sidekick è una macchina fustellatrice a tutti gli effetti. E' grande circa la metà della Big Shot e pesa solo 2 kg (contro i 3,4 kg. della Big Shot) così che per non farla muovere durante l'uso è stata dotata di ventose alla base che la tengono ferma sul piano di lavoro.
Come altre fustellatrici di piccole dimensioni è in grado di tagliare ed embossare solo carta e cartoncino e può funzionare solo con le mascherine Sizzlits piccole e medie.





Sizzix Big Shot Pro
E' il formato lusso della Big Shot rispetto alla quale è grande circa il doppio e pesa quasi 20 kg!
E' compatibile con tutte le fustelle e le textures della Big Shot ed è inoltre corredata di modelli propri che consentono di ottenere sagome e progetti di grandi dimensioni, tuttavia il notevole ingombro ed il costo elevato (oltre 300 Euro!) la rendono poco adatta all'utilizzo domestico, anche per l'hobbysta evoluto.





Sizzix Big Shot Express
E' la meno nota delle macchine Sizzix e, per quel che è dato di leggere sui forum di lingua inglese, visto che in Italia non è mai arrivata, è stata un flop dal punto di vista commerciale. Ciò appare comprensibile se si considera che l'unica particolarità che la differenzia dalla Big Shot -a parte il prezzo più alto- è l'assenza della manovella, sostituita da un pulsante che fa muovere il rullo elettricamente. Chiunque abbia provato ad utilizzare la Big Shot si è già reso conto che farne girare la manovella non comporta il benchè minimo sforzo così che l'automatizzazione del rullo appare come un inutile gadget (che oltretutto obbliga a posizionare la macchina in prossimità di una presa di corrente!)





Cricut Cuttlebug
Col suo colore verde ranocchio la Cuttlebug ha un aspetto meno serioso della Big Shot ma non le è da meno in quanto a dotazione di accessori e capacità di taglio: essa infatti riesce a fustellare carta, cartone, lamina metallica, sughero, feltro e gomma. Inoltre, se opportunamente spessorata, è in grado di utilizzare anche le maschere di taglio create per altre macchine.
E' un po' più piccola della Big Shot e teoricamente meno costosa...dico teoricamente perchè è difficile riuscire a trovarla nei negozi italiani e acquistarla all'estero comporta un aggravio di costi, tra spedizione e dogana, che spesso vanificano il risparmio iniziale.





Decoratrice di Toga
E' molto maneggevole e poco costosa ma anche piuttosto limitata nelle funzioni: taglia solo carta e cartoncino e le sagome prodotte hanno piccole misure a causa delle ridotte dimensioni della macchina. Credo che potremmo cosiderarla una specie di "perforatrice a manovella" ;-)
Ha una dotazione di mascherine molto graziose, che spesso richiamano i soggetti delle carte da scrapbooking di Toga: è un punto a suo favore se ci piacciono gli accostamenti di stile.





Spellbinders Grand Calibur
Ha dimensioni più contenute di quelle della Big Shot ma pesa tre volte tanto e, nonostante ciò, non sembra molto stabile perchè nei video dedicati che ho trovato su YouTube ho notato che spesso la macchina si sposta durante l'utilizzo, cosa che probabilmente succede con tutte le fustellatrici a maggior ingombro verticale (la Big Shot infatti è molto stabile grazie al suo piano di lavoro orizzontale che permette una migliore distribuzione del carico).
La Gran Calibur utilizza proprie mascherine molto sottili e non accetta quelle di altre marche e, considerato anche il suo costo elevato (intorno ai 140 Euro) sono un po' troppe le limitazioni che impone.



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22/05/11

Backgrounds imprevedibili

Sono quelli che si ottengono con la tecnica delle rolling marbles, ovvero delle biglie rotolanti...sì, proprio le biglie di vetro con le quali giocavamo da bambini!

Resto sempre sorpresa ed ammirata quando mi capita, girando in Rete, d'imbattermi in una tecnica nuova che sia facile da mettere in pratica e dal risultato singolare e stupefacente come questo!

Il principio del rolling marbles background è presto spiegato: si sfrutta il rotolamento naturale delle biglie sporche d'inchiostro per creare sulla carta dei ghirigori sempre diversi che variamente combinati danno vita a degli imprevedibili sfondi:





Gli inchiostri utilizzati nel video sono i Distress Ink Reinker della Ranger, ma lo stesso risultato si può ottenere intingendo un pennello umido sui tamponi Distress e sgocciolandolo poi come se fosse un inchiostro.
I Distress sono coloranti idrosolubili ed hanno il vantaggio di asciugare abbastanza lentamente da permettere il rotolamento delle biglie di vetro e in più sono perfettamente lavabili: terminato il lavoro (o dovrei chiamarlo gioco?!) si mette tutto nel lavandino, biglie e scatola, e si lava sotto l'acqua corrente.


Gli inchiostri Distress sono disponibili in parecchie tinte diverse:



Nel video oltre agli inchiosti vengono introdotte nella scatola di plastica anche alcune gocce di refil Versa Mark, un inchiostro trasparente che permette di fissare quella polverina da embossing che la dimostratrice versa successivamente sulla card.



Variando il colore degli inchiostri ed il numero delle biglie si ottengono risultati ogni volta diversi, sorprendenti ed irripetibili...una tecnica da provare assolutamente!



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08/05/11

Carta da lucido o Vellum

Anche se il suo uso più comune è come materiale per il ricalco, la carta da lucido può trovare impiego anche nel papercraft che ne sfrutta la semitrasparenza a scopo decorativo

Credo che sia capitato a tutti , prima o poi, di usare la carta da lucido per scopi pratici, ad esempio per ricalcare un disegno e trasferirlo su un altro supporto. E' un materiale poco costoso, di comune reperimento (si trova persino nei supermercati!) è facile da tagliare e piegare, può essere colorato ed embossato, quindi nessuna meraviglia che si sia trovato il modo di impiegarlo anche nel papercraft!

Oggi poi, con il diffondersi dello scrapbooking, è possibile trovare, nelle cartolerie specializzate, anche carta da lucido priva di acidi, colorata in tinte pastello e decorata con motivi fantasia...e, visto che è tanto bella, sembra quasi di sminuirla a chiamarla semplicemente carta da lucido così si preferisce identificarla con il termine inglese vellum. ;-)





La carta da lucido, benchè molto resistente alle sollecitazioni meccaniche, è sottile e leggera e non si presta a fare da base strutturale, per tale ragione viene impiegata prevalentemente a scopo decorativo...ma se ciò v'induce ad immaginarne limitate le potenzialità, date un'occhiata a questa card di Mathilda e vi ricrederete: con l'aiuto delle polverine da embossing riesce a trasformare la carta da lucido in un pizzo!





Anche i lavori prodotti sotto l'egida del famoso marchio Pergamano sono ottenuti utilizzando carta da lucido trattata ad effetto pergamena, embossata e punzecchiata con pazienza e maestria:





Grazie alla sua superfiscie liscia e compatta la carta da lucido si presta ad essere decorata con una grande varietà di mezzi: pennarelli, matite colorate, pastelli a cera o ad olio, colori acrilici, inchiostri.



Per quanto riguarda l'incollaggio invece la scelta è più limitata, non perchè gli adesivi non facciano presa ma perchè, a causa della sua trasparenza, la carta da lucido lascia intravedere le zone incollate rovinando l'effetto estetico del lavoro. Meglio allora usare un adesivo specifico come questo di Glue Dots:





Si tratta di un biadesivo sottilissimo e trasparente, del tutto invisibile dopo l'applicazione, che permette un saldo fissaggio della carta da lucido senza comprometterne la resa estetica.




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01/05/11

Coccarda fai-da-te

Per guarnire un pacchetto regalo o un mazzolino di fiori, per decorare la tavola delle feste o rendere più appetitosa una scatola di cioccolatini...possono essere tante le occasioni da impreziosire con un tocco handmade!

Coccarde se ne trovano in commercio di tutte le misure e di tutti i colori, chissà quante volte ci sarà capitato di utilizzarle per abbellire un dono!

E allora perchè perdere tempo a farcela da soli? Le ragioni possono essere molteplici: prima di tutto perchè quella realizzata da noi è unica e sicuramente in commercio non si trova ;-) Ma, a parte questo incentivo per la gratificazione del nostro ego, ci sono anche motivazioni pratiche: non sempre nella produzione standardizzata si riesce a trovare la misura e/o il colore che si adatta alle nostre esigenze, inoltre se accompagnamo il regalo con una card fatta da noi sarebbe opportuno che la decorazione del pacchetto ne richiamasse lo stile.

Non siete convinti? Allora guardate questo video dove Dawn Griffith vi mostrerà come è semplice e veloce da realizzare la coccarda che vi farà fare bella figura con il destinatario del dono:





Dawn Griffith è una dimostratrice Stampin'Up! (azienda che vende i propri prodotti durante riunioni organizzate presso il domicilio del cliente, come accade con Tupperware e Stanhome) ed è anche una delle più prolifiche produttrici di video-tutorials: ne ha pubblicati a centinaia su YouTube! Può darsi che vi sia già capitato di vedere le sue mani grassottelle e dalle unghie smisurate muoversi impacciate tra timbri che sbavano e colle che si attaccano nel posto sbagliato: non lasciatevi fuorviare perchè alla fine vi accorgerete che il risultato sarà sempre perfetto! E vi scoprirete a pensare se ci riesce lei, che sembra così imbranata, forse posso farcela anch'io...

Grazie Dawn, sei davvero un mito! ;-)


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