13/02/12

Carte in ordine

C'è un vecchio luogo comune che associa la figura dell'artista a quella di una persona disordinata e confusionaria che riesce a tarre la miglior ispirazione in un ambiente caotico e disorganizzato...Ammettiamolo: qualche volta ci sarà sicuramente capitato di crogiolarci in questa immagine per giustificare il disordine che imperversava sul nostro piano di lavoro! ;-)

Non escludo che effettivamente fra di noi si celino dei veri artisti però credo che, per la maggior parte, possiamo considerarci persone normali ma dotate di buone dosi di fantasia e di manualità, che ci hanno spinto ad intraprendere un hobby creativo. E allora mettiamo a frutto la nostra inventiva anche per trovare delle soluzioni al perenne problema di come organizzare in modo funzionale tutti i materiali che, nel corso del tempo, abbiamo via via accumulato, così da rendere facile il loro reperimento e non doverci trovare nell'impossibilità di portare a termine un progetto perchè non ci ricordiamo dove abbiamo messo quella tal cosa...non negate: sarà sicuramente successo anche a voi! ;-)


Prendiamo ad esempio le carte, materiale d'elezione nella nostra attività di papercrafters e che finiamo per accatastare in grandi quantitativi (è assodato: se ne acquista sempre di più di quanta se ne usa!).
Tenerle in ordine, divise per tipo o per colore, ci faciliterà il lavoro, sia in termini di tempo che di concentrazione, perchè ci eviterà di farle passare tutte ad una ad una, alla ricerca di quella giusta per un determinato progetto.
Stabilito dunque che la riorganizzazione delle nostre risorse cartacee è indispensabile sorge il quesito di come realizzarla...


Girovagando su Internet vi sarà certamente accaduto d'imbattervi nelle immagini di qualche craft-room ostentata con fierezza dalla proprietaria: anche se l'arredamento può avere stili diversi queste stanze sono accomunate dalle grandi dimensioni e dalla preponderante presenza di scaffali e scaffali dove le carte sono esposte in ripiani a vista degni del miglior negozio di carteria:





Confessiamolo: ci prende istintivamente un moto d'invidia nell'osservare tanta opulenza perchè non è da tutti potersi permettere di sottrarre alla propria abitazione un locale così grande da dedicare agli hobbies e, anche avendone l'opportunità, sarebbe problematico riuscire a trovare l'arredamento adeguato in un mobilificio italiano!
Se però la disposizione delle carte in queste craft-rooms ci piace proprio, Internet ci viene in aiuto facendoci trovare i siti di vendita online delle aziende straniere specializzate nella realizzazione di contenitori di dimensioni limitate che potremo far entrare in qualsiasi ambiente domestico:





Ad essere sincera la sistemazione a vista delle carte in scaffali e carrelli non mi soddisfa molto perchè se è pur vero che è gradevole da guardare e che permette di trovare a colpo d'occhio ciò che ci serve è anche vero che occupa più spazio del necessario e non ripara le carte dalla polvere.
Al problema della polvere deve averci pensato anche chi ha realizzato questo contenitore:





Se avete un famigliare che si dedica alla falegnameria potreste fargli copiare il modello...semprechè abbiate abbastanza posto per esporlo sulla vostra scrivania! ;-)


Un altro tipo di risorsa per lo stoccaggio della carta sono i contenitori simili ai portariviste:





Anche in questo caso le carte non sono riparate e in più, se non sono pressate strettamente le une alle altre, tendono ad incurvarsi (osservate dove indicato dalla freccia).


Tutto sommato credo sia più praticabile la soluzione dei contenitori a soffietto, che occupano poco spazio ed essendo richiudibili, riparano le nostre carte dallo sgualcimento e dalla polvere:





Abbiate l'accortezza, se optate per questa soluzione, di scegliere contenitori non troppo grandi perchè, se è pur vero che sono più capienti, diventano anche molto pesanti una volta riempiti!
Io ne sto usando due, uno per le carte fantasia e l'altro per quelle in tinta unita...e sto ponderando l'acquisto di un terzo per tener separati i cartoncini, che sono più spessi e quindi più ingombranti.


Da notare che esistono anche degli articoli di stoccaggio che rappresentano una via di mezzo tra il ripiano a vista e il contenitore chiuso:





Teoricamente dovrebbero risolvere sia il problema dell'eccessivo ingombro di un vero e proprio scaffale, sia il problema della polvere...però a me non sembrano soluzioni molto pratiche: i contenitori singoli li possiamo piazzare dove più ci fa comodo mentre con questi siamo legati al carrello, inoltre nelle valigette di plastica o nei cassetti le carte restano impilate le une sopra le altre quindi per scegliere il foglio che ci serve dovremmo comunque farli passare tutti ad uno ad uno...sperando che la carta che cerchiamo non sia proprio l'ultima del gruppo! :-)


E per finire vogliamo parlare dei ritagli? Anche di essi una crafter oculata dovrebbe averne conservati un bel po'...Per loro è facile trovare una soluzione, anche riciclando articoli che non sono nati per il papercrafting, ad esempio si potrà utilizzare una di quelle cartellette a scomparti che di solito si usano per archiviare le bollette delle utenze domestiche:





Ce ne sono di varie misure, l'ideale è averne almeno due, una per i ritagli abbastanza grandi e l'altra per quelli più piccoli, perchè se si mettessero tutti insieme i più piccoli sarebbero difficili da vedere e da ripescare...e sarebbe un vero spreco, infatti si ottengono spesso gradevoli risultati realizzando layouts semplicemente accostando dei ritagli di carta!
Che dite, vi ho convinto dell'utilità di riorganizzare le vostre scorte di carta? ;-))



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05/02/12

Cuori a volontà!

Per celebrare l'imminente ricorrenza di San Valentino è consuetudine utilizzare nei propri progetti il consolidato simbolo del cuore, cerchiamo allora di adeguarci...ma con un pizzico di originalità!

Eh sì perchè realizzare un lavoro per la festa degli innamorati comporta generalmente il doversi conformare a dei modelli imposti dall'abitudine...o dalla pubblicità! Se dovessimo creare qualcosa di diverso, qualcosa che si allontani dagli schemi abituali, rischieremmo di non essere capiti o, peggio ancora, di essere fraintesi!


E dunque se la tradizione vuole il cuore, che cuore sia, però per quest'anno lasciamo perdere sagome fustellate, timbri, stickers o altri simili abbellimenti e proviamo a cimentarci nell'origami per realizzare inconsueti cuori tridimensionali, come quelli che vi propongo oggi.


Nel primo video-tutorial vediamo come ottenere piccoli cuoricini con la piegatura di una striscia di carta:





Di questo tutorial potrete trovare in Rete varie versioni, quasi tutte hanno come autrici delle ragazzine, vuoi perchè probabilmente hanno una maggior tendenza al romanticismo di noi adulti, :-) vuoi perchè effettivamente questi cuoricini sono estremamente semplici e poco impegnativi da realizzare, anche per mani inesperte.


Il secondo video ci illustra invece le tappe di esecuzione di un cuore dalla forma più tradizionale ma sempre con effetto 3D:





Nel terzo video infine troviamo le spiegazioni per la costruzione di un modello un po' più complicato che è in pratica l'evoluzione del cuore precedente:





Trovo molto carina un'idea di utilizzo che ci suggerisce l'autrice del primo video, quella di riempire con i cuoricini tridimensionali un vasetto di vetro, del tipo di quelli usati per la marmellata: rappresenta un "dolce" pensiero per la festa di San Valentino ma potrà tornarci utile in tutte le occasioni in cui vorremo esprimere affetto ad una persona cara.
Se invece è una card che desideriamo realizzare, sono sicuramente più indicati gli altri due modelli di cuore...le istruzioni ora non ci mancano, sta a noi metterle a frutto! ;-)



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29/01/12

Il perforatore stonda-angoli

Di tutti gli attrezzi disponibili per il papercraft si può dire che alcuni -pochi, in verità- sono davvero indispensabili, altri sono soltanto utili, altri ancora sono addirittura superflui...

Esistono però attrezzi che non rientrano in nessuna di queste categorie perchè, pur non essendo strettamente necessari ci aiutano nel lavoro ma, più che utili, si potrebbero definire sfiziosi: sono tutti quegli attrezzi che ci permettono di dotare di un "qualcosa in più" il progetto, di completare l'opera con un dettaglio poco appariscente, che spesso passa inosservato ai più, ma del quale noi siamo ben consapevoli al punto che, se non l'avessimo aggiunto, il lavoro ci sembrerebbe incompleto!
Sono certa che tutti noi abbiamo nel nostro corredo di papercrafters un attrezzo del genere, che può essere diverso da persona a persona, perchè diverse sono le esigenze ed il modo di vedere di ciascuno, ma che ha una caratteristica comune: una volta che l'abbiamo scelto ed adottato non ne possiamo più fare a meno!


Qual'è questo attrezzo principe per voi?
Per me è lo stonda-angoli, quel perforatore che ha l'unica funzione di trasformare gli angoli retti in angoli arrotondati...vi pare poca cosa? Eppure se proverete ad usarlo vi accorgerete di quanto sia gradevole questo effetto e probabilmente finirete anche voi col diventare stonda-angoli-dipendente... ;-)
E allora esaminiamolo un po' questo attrezzo magico ma senza farci illusioni: contrariamente a quanto affermava una vecchia campagna sociale, in questo caso se lo conosci non lo eviti, anzi, se ancora non lo possiedi sarai indotto ad acquistarlo!


In commercio di stonda-angoli ne troverete di vari tipi, simili nella funzione ma diversi nell'aspetto a seconda dell'azienda produttrice e della data di fabbricazione.
I più datati sono gli stonda-angoli a pulsante, come questo della Carl:





Il modello qui sopra è quello che ho acquistato per primo anni fa e che, in preda alla stonda-angoli-mania, ho utilizzato senza pudore su tutti i progetti che ho realizzato in quel periodo...devo dire che, nonostante il superlavoro a cui è stato costretto, funziona ancora egregiamente.


Attualmente però quelli che vanno per la maggiore sono gli stonda-angoli a leva o a pinza, più ingombranti e costosi ma più agevoli da usare perchè il loro meccanismo richiede una minore pressione per funzionare:





Tanto gli stonda-angoli a bottone che quelli a leva o a pinza sono adatti a tagliare, come tutti i perforatori, carta e cartoncino leggero (come può essere quello delle fotografie) ma si inceppano se tentate di utilizzarli con materiali a maggior spessore. Ecco allora che per le crafters più esigenti (o decomaliache come me!) la Zutter ha prodotto questo stonda-angoli super-rinforzato:





E' fabbricato interamente in metallo e permette di tagliare senza fatica materiali più "pesanti" della carta: l'azienda produttrice l'ha chiamato Round-it-all (arrotonda tutto) io però l'ho sperimentato per ora solo su cartoncino, acetato e lamina metallica e devo dire che ha superato brillantemente la prova. Costa almeno tre volte più degli altri ma se si usano spesso questi materiali l'investimento viene ben presto ammortizzato...e poi nessun altro stonda-angoli può vantare un così accattivante color rosa! ;-))


Per finire una precisazione: alcuni definiscono come stonda-angoli anche quei perforatori che producono decorazioni agli angoli della carta, come ad esempio queste:




In realtà sarebbe più appropriato chiamarli perforatori angolari perchè il loro compito non è quello di stondare l'angolo ma di abbellirlo con decori diversi.
Ne esistono in commercio tantissimi, di varie forme e marche, e la scelta dipende solo dai gusti personali.




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22/01/12

Piccoli video per grandi sfondi

Una serie di video ad alta velocità e dalla durata brevissima che ci forniscono idee originali per la decorazione degli sfondi delle nostre cards o delle nostre pagine di scrapbooking.

La ragazza che li ha creati ha scelto come pseudonimo theoneminutemuse (la musa di un minuto) infatti per tutti i video che ha caricato su Youtube è riuscita a mantenere la durata intorno al minuto o poco più, aumentando la velocità di scorrimento dei fotogrammi e limitandosi a documentare in ciascuno solo i passaggi necessari ad ottenere un determinato risultato.


Io ho trovato molto interessanti le idee che ci suggerisce per la decorazione degli sfondi perchè pur essendo semplici da realizzare producono effetti molto gradevoli ed originali che si possono utilizzare in vari progetti: l'autrice li ha pensati per le pagine di art journal (ecco perchè compare sempre lo stesso tacquino!) ma sono riportabili ovunque: sulle ATC, sui biglietti d'auguri, sulle pagine di scrapbooking.
Osservate ad esempio questo sfondo ottenuto con gli inchiostri e...una cannuccia da bibita!





Per adattare questa tecnica ai vari progetti basterà aumentare o ridurre la quantità d'inchiostro: se dovremo realizzare un'ATC useremo goccioline molto piccole mentre per i layout di scrapbooking 30x30 cm saranno necessarie gocce più grandi e...molto più fiato! ;-))


In quest'altro video invece theoneminutemuse ci mostra come ottenere un background variegato usando la pellicola da cucina, una tecnica non certo nuova ma sempre efficace:





Lei usa i colori acrilici ma ho potuto constatare che si ottiene un risultato analogo anche con le ricariche liquide dei Distress.


In quest'ultimo filmato vediamo poi come si possa realizzare uno sfondo a macchie irregolari con l'aiuto dell'alcool:





Anche qui ho sperimentato vari tipi di colori e ho notato che l'effetto si realizza con buona parte dei colori a base acquosa, che evidentemente interagiscono chimicamente con l'alcool (il normale alcool rosa che si trova in qualsiasi supermercato).
In particolare mi ha soddisfatto il risultato prodotto con gli inchiostri Distress e con gli acquerelli Twinkling H2O's.


Tutte e tre queste tecniche mi sono piaciute perchè permettono di ottenere risultati inaspettati e sempre diversi...spero che piacciano anche a voi! :-)



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15/01/12

Scarabocchi creativi

Capita a tuti, nei momenti di inattività o di tensione ed avendo portata di mano una penna, di disegnare ghirigori ripetitivi e spesso senza apparente significato. Quando, ad esempio, siamo al telefono con un interlocutore noioso o -peggio ancora!- in attesa che ci rispondano siamo costretti a sorbirci l'irritante musichetta di un centralino...

Facciamo scorrere la penna sulla carta quasi inconsapevolmente, con un gesto meccanico non accompagnato da elaborazione cognitiva: la mano si muove ma la mente è altrove.
Alla fine della telefonata appallottoliamo il foglio di carta e lo buttiamo via senza nemmeno soffermarci un istante a considerare cosa abbiamo disegnato...





Eppure anche questi scarabocchi insensati esprimono un'intrinseca vena creativa che, se correttamente incanalata, potrebbe produrre effetti inaspettati.


Gli inglesi li chiamano doodles e se usate questo termine come parola chiave in qualsiasi motore di ricerca scoprirete quanto siano diffusi ed apprezzati, al punto che qualcuno li considera una vera e propria forma d'arte!


Senza ambire a tanto potremmo comunque rivalutare anche i nostri scarabocchi e cercare di utilizzarli in qualche progetto di papercraft.
Ricordo che in passato, quando lo scrapbooking non era ancora di moda ed era difficile reperire i materiali adatti, mi era riuscita l'ardua impresa di riempire un intero album di layouts fatti solo con i doodles (anche se allora non sapevo che si chiamassero così!) :-))





Oggi che possiamo trovare facilmente carte, chipboards, fiori, brads ed abbellimenti vari sarebbe tempo sprecato disegnare a mano i propri layouts...però volete mettere la soddisfazione?! ;-)


E se vi sembra troppo laboriosa la pagina di scrapbooking perchè non impiegare i vostri scarabocchi per il cardmaking? Tempo fa vi avevo segnalato un sito nel quale erano illustrati anche questi biglietti d'auguri:





Che ne dite, non sono carini?! Eppure sono realizzati con pochi ghirigori che tutti siamo in grado di fare, anche coloro che si sentono negati per il disegno.


Se le possibilità artistiche dello scarabocchio non vi convincono prendetene allora in considerazione le potenzialità terapeutiche: pare infatti che questi disegnini a mano libera producano l'effetto di scaricare la tensione, svagare la mente e produrre un generale effetto di rilassamento e benessere....
C'è addirittura chi ha avuto la pensata di coniugare i doodles con la dottrina del Buddhismo Zen: gli statunitensi Maria Thomas e Rick Roberts hanno infatti fondato una scuola filosofico-grafica dove s'insegna ad apprezzare i benefici spirituali dello scarabocchio, chiamato in questo caso Zentangle, marchio rigorosamente registrato, come prevede la pratica mentalità americana da sempre improntata alla ricerca del business! ;-))





La prossima volta che vi capiterà di scarabocchiare mentre siete al telefono, aspettate dunque a gettare il foglio di carta come se non avesse valore, provate invece ad osservarlo con questa nuova consapevolezza....visto?! C'è sicuramente qualcosa che si possa utilizzare in un prossimo progetto di papercraft! ;-)





APPROFONDIMENTI


Il mio album di scrapbooking fatto con i doodles



Il sito ufficiale dello Zentangle



La card con gli scarabocchi romantici



Le cards fatte con i ghirigori



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05/01/12

Il biglietto gratta e...sniffa

Un'idea simpatica per personalizzare in modo insolito una card e renderla piacevole non solo da guardare ma anche da...annusare!

Oggi vi propongo un altro video di Dawn Griffith, una delle cardmaker più prolifiche del Web, nel quale l'affabile protagonista ci mostra come realizzare una card passo dopo passo, con il suo solito procedimento molto dettagliato durante il quale ci fornisce anche l'elenco dei materiali impiegati e le esatte misure e quantità di ciascuno di loro.


La card in sè, a mio avviso, non ha niente di eccezionale nell'aspetto: è carina ma nulla di più. Ciò che la rende davvero interessante è tuttavia la geniale idea di mescolare una polverina aromatica con la polvere da embossing trasparente così che, a card terminata, strofinando il dito sulla parte timbrata otterremo lo sprigionarsi del profumo!
State a vedere:





Dawn utilizza un prodotto alimentare molto comune negli Stati Uniti, ovvero una polverina da sciogliere in acqua fredda per ottenere bevande alla frutta:





Possiamo trovare qualcosa di simile anche nei nostri supermercati, tuttavia ho personalmente sperimentato che si può ottenere lo stesso risultato anche con le polverine dei profumatori per armadio:




Alternando le fragranze saremo in grado di aromatizzare ogni nostra timbrata nel modo più appropriato...che ne dite, non è una bella idea da sperimentare?!



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29/12/11

Big Shot, macchina per timbri

Della versatilità della Big Shot avrete sicuramente già sentito parlare ma che essa si possa trasformare in una macchina per fabbricare timbri ve lo aveva mai detto nessuno?

Ebbene ve lo dico io ora! Le persone fortunate che possiedono una Big Shot hanno la possibilità di utilizzarla anche per fabbricarsi in proprio timbri personalizzati, unici ed inimitabili, con i quali decorare i propri lavori!
Per fare ciò avrete bisogno, oltre naturalmente della Big Shot, di qualche fustella ad alto spessore e di un materiale che troverete in vendita in cartoleria, l'Adigraf.
Si tratta di un prodotto che esiste da molti anni...pensate che si usava già quando frequentavo io la scuola elementare (preistoria!) ed è costituito da lastre di materiale gommoso, morbido e di colore verde smeraldo, con una superficie anteriore liscia e la posteriore tramata:





L'Adigraf rappresenta la versione hobbistica delle lastre da incisione in linoleum rispetto alle quali è più morbido e più facile da lavorare, tant'è vero che viene impiegato persino nelle attività didattiche della scuola primaria.
Per inciderlo si utilizzano speciali pennini intercambiabili, disponibili in varie misure, che si montano su un'apposita impugnatura:





Una volta inciso il disegno sulla lastrina di Adigraf si passa all'inchiostratura applicando il colore mediante uno specifico rullo:





La Fila, l'azienda produttrice dell'Adigraf, commercializza inchiostri in tubetto adatti allo scopo ma lo stesso risultato (se non addirittura migliore!) si ottiene con i tamponi per timbri, sia quelli a pigmento come i Pigment Ink di Tsukineko o di Dovecraft, sia quelli idrosolubili come i Distress Ink di Ranger:





...Ma cosa c'entra in tutto ciò la Big Shot? C'entra eccome, e vi spiego il perchè...
Chi ha già provato ad incidere l'Adigraf sa quanto sia facile l'operazione...però, diciamocelo, non tutti siamo abbastanza abili nel disegno a mano libera e comunque, anche quando abbiamo un modello da seguire, il tempo e la pazienza richiesti non si conciliano con la fretta di ottenere il risultato...
E' qui che entra in gioco la Big Shot: utilizzando le fustelle ad alto spessore, come le Originals, le Bigz e le Movers & Shapers, si può intagliare la lastra di Adigraf in modo facile, veloce, preciso e senza possibilità d'errore!
Si ottengono così timbri personalizzati della stessa forma della sagoma fustellata:





Eventualmente si possono aggiungere particolari e rifinire i timbri con l'aiuto dei pennini da incisione:





I timbri così prodotti si usano montandoli su blocchi acrilici come i timbri in gomma unmounted, con l'aiuto del Tack'n Peel o di un po' di colla a nastro riposizionabile.
Si possono inchiostrare su entrambe le superfici e si realizzeranno quindi effetti diversi a seconda che si usi la parte liscia o tramata del materiale:





Se invece applicheremo l'inchiostro sul timbro con tamponi di colori diversi, magari con l'aiuto di una spugnetta a dito o di un cotton-fioc, potremo realizzare stampate multicolore come queste:





Insomma anche nel settore dello stamping la Big Shot si dimostra una preziosa collaboratrice! ;-)




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18/12/11

L'albero di natale

Un biglietto d'auguri tridimensionale per celebrare la più tradizionale delle feste con originalità ed allegria.

In questo periodo dell'anno e già da qualche settimana i siti dedicati al papercraft sono tutto un tripudio di lavori dedicati al Natale: layouts, cards, decorazioni per l'albero, scatoline...ed è difficile trovare qualche idea inedita o insolita in un ambito così sfruttato e tradizionalista.
Però il biglietto d'auguri che vi propongo oggi, pur nella sua semplicità, mi sembra abbastanza originale da permettergli (e da permetterci!) di distinguersi dagli altri.
Guardate il video:





Che ne dite? A me sembra una card piuttosto singolare, pur utilizzando uno dei simboli più tipici del Natale com'è appunto l'albero di pino, inoltre questo progetto si presta ad essere impiegato anche per scopi diversi dal biglietto di auguri: immaginatelo ad esempio di misure ridotte e realizzato con colori diversi della cornice...potrebbe diventare un simpatico segnaposto per la tavola del cenone!
Insomma direi che vale sicuramente la pena di provare a farlo!




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11/12/11

I biadesivi con effetto 3D

Si applicano come i normali biadesivi ma, grazie al loro maggior spessore, aggiungono ai progetti di papercraft una qualità in più: l'effetto tridimensionale.

Per dare l'illusione ottica della tridimensionalità ai biglietti di auguri o alle pagine di scrapbooking si usano spesso decorazioni e carte disposte in strati sovrapposti, se però tra questi strati s'interpongono degli spessori l'aumento di volume non è illusorio ma reale: i componenti spessorati si staccano dal fondo e assumono miglior evidenza conferendo maggior movimento a tutto il progetto.


Poichè gli spessori inseriti sotto l'elemento da far risaltare restano nascosti, si potrebbe utilizzare allo scopo anche del cartone tagliato a pezzetti ed incollato con colla in stick o roller.
Era il sistema che si usava anni fa, prima che Internet ci aprisse gli occhi sulle infinite possibilità già pronte all'uso e certi prodotti li scopriva solo chi aveva occasione di fare un viaggio all'estero.
Per fortuna oggi i biadesivi spessorati sono facilmente reperibili anche da noi, agevolandoci di molto il lavoro!
Essi sono disponibili in una grande varietà di forme, spessori e misure così che potremo scegliere di volta in volta quello più adatto al progetto che stiamo sviluppando:


I biadesivi spessorati più comuni sono costituiti da un materiale bianco e morbido al tatto (in inglese si definisce foam=schiuma) rivestito su entrambe le superfici di colla, a sua volta coperta da un velo di carta protettiva.
Il formato più comune è quello in nastro che si trova di solito nei centri di bricolage, mentre nei negozi specializzati in materiali per scrapbooking potremo trovare anche i fogli di biadesivo prefustellati in tondini, quadratini e strisce, costituiti da materiale privo di acidi in modo da poter essere impiegato anche sulle fotografie.


Lo spessore può variare da 1 a 3-4 millimetri e se al momento dell'acquisto siamo indecisi su quale scegliere, ci conviene optare per quelli più sottili perchè potremo eventualmente usarli uno sopra l'altro in caso di bisogno.


Esistono poi anche biadesivi spessorati trasparenti che rappresentano una via di mezzo tra i classici biadesivi in nastro sottili e gli adesivi spessorati:





Infatti il loro spessore generalmente è di solo 1 millimetro e sono costituiti da un materiale adesivo trasparente così che ci possono essere utili in quei casi in cui l'elemento spessorato dovrà essere guardato da varie angolazioni (si pensi ad un biglietto d'auguri che passa di mano in mano) e il biadesivo in schiuma, bianco e voluminoso, sarebbe subito notato.




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