31/05/15

Una tag per campione

CATALOGHI ED INVENTARI
Essere dotati di materiali ed attrezzi in abbondanza per le proprie attività creative è il sogno di tutti gli hobbisti! Con il tempo e con qualche artificio contabile per salvaguardare il bilancio familiare :-) si può effettivamente arrivare a disporre di un ragguardevole corredo... E' allora che potrebbero sorgere inaspettati problemi!

A parte la comprensibile difficoltà di trovare un posto per ogni cosa e riuscire a far stare tutto nello spazio prestabilito e circoscritto della nostra casa, andiamo incontro infatti ad un altro pericolo, quello di perderci nella marea di materiali che abbiamo raccolto rischiando di dimenticarcene qualcuno proprio al momento del bisogno!

Vi faccio un esempio: io sono una patita delle Textured Impressions, gli attrezzini per realizzare l'embossing a secco con la Big Shot...vi confesso che avrei acquistato la macchina anche solo per fare quello! ;-)
Nel corso degli anni ne ho collezionate tantissime, sia di Sizzix che di altre marche, così da saturare rapidamente lo spazio che avevo riservato loro in questo mobiletto, che vi avevo già presentato in un precedente articolo della Guida:



Adesso nel cassetto tengo solo le Textured che uso più di frequente, le altre sono stipate in una scatola su una mensola...così che dall'usarle poco sono arrivata a non usarle più del tutto per la pigrizia di dover ogni volta tirar fuori la scatola e farle passare una ad una per trovare quella più adatta...d'altra parte sono così tante che è difficile ricordarne a memoria tutti i decori!
Ma alla fine, gironzolando in Rete, una soluzione l'ho trovata:



Un campionario ottenuto con le tags embossate, non è un'idea grandiosa?!
E' semplice da realizzare, poco ingombrante e pratico da sfogliare...e non rischieremo più di dimenticarci delle Texured che abbiamo! ;-)

Mi è piaciuta tanto l'idea che ho cercato altri modi di sfruttarla...guardate ad esempio questo campionario di polverine per embossing:



Se invece sono i washi tapes la vostra passione segreta, ecco come potrete inventariarli:



Ma questo sistema vi può tornare molto utile anche nel caso che abbiate una discreta quantità di tamponi per timbri, non solo come promemoria ma anche per apprezzarne la resa cromatica, soprattutto per quei tamponi come i Distress di Ranger Ink che sono disponibili in moltissime sfumature:



Qui ne vedete solo tre ma, se seguirete il link cliccando sulla foto, scoprirete che è stata creata una tags anche per tutte le altre tinte, nella doppia versione di tinta piena e di timbrata...che lavoro, eh?!
Però bisogna ammettere che sfogliando un campionario come questo si capisce a colpo d'occhio che risultato si può ottenere usando il tampone inchiostrato con un timbro piuttosto che applicando il colore con il Blending Tool! ;-)


Ma le potenzialità del tags-campionario non sono tutte qui! C'è chi l'ha utilizzato anche per catalogare punches e perforatrici per bordi:




Nel primo dei due esempi qui sopra si può sfruttare la tag, appoggiandola sul lavoro, anche per calcolare lo spazio che occuperebbe la sagoma punchata (si può dire punchata?) e lo stesso si potrebbe fare nel secondo caso se si perforasse direttamente il bordo delle tags.

Se poi nelle tags ritagliamo una intaccatura per lato, esse ci potranno servire sia per catalogare che per archiviare nastrini e twines:



Mamma mia, quante possibilità d'impiego!
E probabilmente questi tags-inventario si possono sfruttare in tanti altri modi...ad esempio stavo giusto cercando un sistema per catalogare i miei numerosi timbri sentiments... Sì, è vero, ce l'ho già un mio metodo per inventariare i timbri, e ve lo avevo mostrato in un precedente articolo della Guida, ma sto pensando che se estrapolassi i campioni dei sentiments da quelli degli altri timbri li potrei individuare più velocemente...
Mi metto subito al lavoro! ;-)
E voi, quale tra le idee proposte pensate sia la più utile da mettere in pratica?



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24/05/15

Crafting low cost

VINAVIL E RICICLO
E' un dato di fatto: viviamo nell'era della specializzazione estrema e nemmeno il settore degli hobbies creativi fa eccezione. Pensate ad esempio quanti prodotti diversi ci sono solo per incollare: c'è la colla solida e quella liquida, c'è la colla in stick e la colla roller, c'è la colla per la carta e quella per il vellum, c'è la colla da applicare col pennello e quella con il dispenser, c'è il biadesivo sottile e quello spessorato...e potrei continuare a lungo, rischiando persino di dimenticarmi qualcosa!

Insomma le crafters di oggi sono fortunate: esiste un adesivo specifico per ogni loro esigenza! E con tanto ben di Dio a disposizione nessuno usa più vecchi prodotti come Vinavil e Coccoina, un tempo considerati collanti tutto fare...nel senso che c'erano solo quelli e si usavano per fare tutto! ;-)

E benchè oggi siano stati soppiantati da prodotti più moderni ed efficienti, io credo che, grazie soprattutto al loro basso costo e alla facile reperibilità, questi vecchi composti rimangano comunque imbattibili in tutte quelle lavorazioni "povere" che impiegano materiali di recupero e che richiedono l'uso di adesivo in abbondanza.



Vogliamo quindi concedere un'altra chanche al buon vecchio Vinavil? Allora date un'occhiata ai progetti riciclosi che vi propongo oggi!
Io, ad esempio, mi sono letteralmente innamorata di questo minuscolo mini album ricavato dall'incarto di una saponetta:



Non è delizioso? Chissà se tutti quei passaggi con la colla vinilica riescono a mascherare il delicato profumo del sapone...

E di questo notebook ricavato da scatole di cereali cosa ve ne pare?



Ma il progetto più intrigante credo sia quello che segue, dove un cartone del latte viene trasformato in un funzionale portamonete:



Visto? Con un ritaglio di stoffa ed un po' di colla si può realizzare un accessorio di moda! E, a giudicare dalle numerose repliche su YouTube, questa idea è piaciuta a tanti, seguite i links se volete vedere altre interpretazioni del modello di base. ;-)

E adesso ditemi: non vi sembra che la colla vinilica abbia ancora al proprio arco qualche freccia da scagliare? Lo sanno bene anche le aziende di adesivi per crafting che continuano a puntare su questo prodotto...Eh sì, perchè le colle liquide che abbiamo visto all'opera nei tutorials e che spesso troviamo menzionate su Internet (Tacky Glue, Mod Podge, Elmer Glue...tanto per citare le più famose) altro non sono che varianti esotiche della nostra vecchia e comunissima colla vinilica! E quindi trattiamola d'ora in poi con maggior considerazione! ;-)



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17/05/15

E le stelle stanno a guardare...

L'EFFETTO GALASSIA
Stelle come puntini luminosi che occhieggiano dal buio profondo di un cielo infinito: ricordano le immagini provenienti dalle navicelle spaziali ed invece sono il risultato di una tecnica di colorazione facile e veloce per realizzare intriganti background.

Siete stanchi delle solite cards in tonalità pastello? Dovete preparare un biglietto d'auguri per un uomo? Avete voglia di osare qualcosa di diverso sui vostri layouts? Allora dovete assolutamente provare l'effetto galassia, una tecnica semplicissima, che richiede pochi minuti per essere realizzata e il cui risultato è sempre garantito benchè imprevedibile:



Ho trovato su Internet varie interpretazioni di questa tecnica: c'è chi preferisce utilizzare gli acrilici, chi gli acquerelli, chi gli inchiostri liquidi ma ho pensato di segnalarvi la procedura con i tamponi Distress perchè mi sembra la più facile e veloce, sebbene anche in questo caso siano possibili delle varianti.
Nel video seguente, ad esempio, i Distress vengono applicati direttamente col tampone sulla carta:



E' sicuramente il metodo più veloce...e lo sarebbe ancora di più se si utilizzassero i tamponi Distress standard al posto di quelli mini che avete visto nel video. ;-)

Nell'altro esempio che vi mostro qui sotto la carta è stata invece colorata con i Distress applicati per mezzo del Blending Tool:



Come avete visto la tamponatura richiede un tempo maggiore ma se vi piace il risultato che si ottiene, più soft e sfumato, allora è questo il metodo che dovrete scegliere.

Per gli altri passaggi non mi sembra che ci sia niente da rilevare: in entrambi i casi le gocce di colore...ops, volevo dire le stelle ;-) sono ottenute scuotendo sul foglio il tubicino di pescaggio di un inchiostro liquido bianco.

Per creare un effetto di punteggiatura più fine si può ricorrere ad un pennello a setole dure: intingetelo nell'inchiostro bianco e con la punta del dito "grattate" le setole al di sopra del foglio per farvi cadere le minuscole gocce di colore...l'immagine di apertura l'ho realizzata proprio così, con Distress per lo sfondo e inchiostro Dylusion bianco per le gocce.

Il bello di tecniche come questa è che non sono richieste particolari competenze pittoriche, si utilizzano materiali che quasi tutti abbiamo già nel nostro corredo di crafters e si ottengono in pochi minuti risultati gradevoli....senza contare l'originalità: per quanto vi possiate mettere d'impegno non riuscirete infatti ad ottenere due sfondi perfettamente identici perchè l'esito degli sgocciolamenti di colore è imprevedibile!
Non ho dubbi: l'effetto galassia vi piacerà, provatelo non appena ne avrete l'occasione! ;-)



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10/05/15

Punto per punto

IL RICAMO SU CARTA
Probabilmente le ragazze più giovani non lo sanno e sicuramente qualcuna di quelle della mia generazione se l'è scordato (eh, l'età che avanza fa anche questi scherzi!) ma alle scuole medie avevamo una materia che si chiamava Applicazioni Tecniche durante la quale gli studenti dei due sessi venivano separati e condotti in classi diverse: i maschietti si dedicavano al traforo e al meccano e alle femminucce veniva insegnato a cucire e sferruzzare...

Da molti anni ormai questa materia "discriminatoria" è sparita dall'ordinamento scolastico, sostituita dal corso unisex di Educazione Tecnica, e l'insegnamento di attività pratiche come il cucito viene demandato a mamme o nonne particolarmente propositive.

Il risultato è che oggi molte donne (gli uomini in questo campo non sono mai stati tenuti in considerazione!) si fanno prendere dall'ansia se si trovano nella necessità di prendere in mano ago e filo e sono grate ai negozi di riparazioni sartoriali che stanno aprendo un po' dovunque...ma, ragazze, saper cucire non serve solo per fare un orlo o riattaccare un bottone! Avere un minimo di dimestichezza con gli strumenti per il rammendo ci può aiutare anche nella nostra attività creativa con la carta...ne dubitate?
Allora date un'occhiata ai lavori che vi segnalo oggi e vi ricrederete! ;-)

Guardate ad esempio che meraviglia questo mixed media ottenuto con acrilici, carta e filati:



Oppure ammirate questa deliziosa card di nascita:



Facendo clic sull'immagine sarete indirizzati ad un sito dove è possibile scaricare il modello da copiare. ;-)

Se poi vi piace realizzare segnalibri, tenete presenti questi:



La crafter che li ha prodotti (o dovrei chiamarla ricamatrice?) ce ne mette a disposizione svariati esempi, tutti molto accattivanti.

Ma sono certa che il risultato migliore, soprattutto se non avete mai cucito su carta, lo otterrete visitando i siti di patterns, ovvero di modelli pronti da ricalcare con già segnati i buchini per il passaggio del filo. Sono quasi sempre siti a pagamento ma offrono anche alcuni modelli free da scaricare, come questi:


La tecnica con cui sono realizzati buona parte dei lavori si basa sull'intrecciarsi dei fili in diagonale:


Troppo complicato? Non preoccupatevi, si può iniziare con qualcosa di più semplice, come questo medaglione scallop:



Altrettanto semplice da fare la scritta ricamata, che in più ha il vantaggio di poter essere personalizzata a piacere:



Allora, che mi dite, vi siete convinti dell'utilità di ago e filo nel papercraft? Spero di sì e mi auguro che abbiate acquisito un po' più di considerazione per quelle che secoli di anticultura maschilista hanno etichettato come "arti femminili" con l'implicito intento di relegarle al ruolo di arti minori...altro che parità dei sessi, ma chi la vuole? Ragazze (di tutte le età) non rinunciamo alla nostra supremazia! ;-)



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03/05/15

Scrap in a box

Una scatola da regalo? Un album di scrapbooking? Un raccoglitore multitasche per tags e memorabilia? Tutte queste cose ed altre ancora riunite in un unico progetto!
Si tratta infatti di un mini album racchiuso in una scatola con coperchio che aprendosi rivela al suo interno tanti scomparti montati a fisarmonica che possono alloggiare fotografie, tags, memo-notes e mini cards.

E' questo il lavoro che porteremo a termine nel Corso Scrap in a box che si svolgerà di Sabato 16 Maggio presso Think Pastel.



In apparenza sembra semplicemente una scatola da regalo provvista di una decorazione particolarmente elaborata:



Sul coperchio infatti fiori in carta e vellum, embossati a freddo e sfumati con i tamponi Distress, sono adagiati su un letto in pizzo di carta ed impreziositi da shimmer domes, con gemme adesive e mezze perle a fare da contorno:



Peccato che la foto non renda giustizia alla luminosità dell'effetto iridescente ottenuto su alcuni dettagli per mezzo delle polveri Perfect Pearls!



Se però alziamo il coperchio ci accorgiamo che la scatola nasconde un segreto..



Basta infatti tirare l'anello in nastro di raso per aprire il mini album, ripiegato su sè stesso a fisarmonica e decorato fronte/retro:




Scopriamo così che ogni pagina è unica ed originale, perchè decorata in modo diverso dalle altre: ci sono pagine rivestite di carta da scrapbooking e abbellite con piccole decorazioni, in modo da lasciare spazio ad eventuali fotografie:




Altre pagine invece sono provviste di taschine per alloggiare tags e memorabilia:




C'è anche una bustina realizzata con l'Enveloper Pro, qui riempita con una tag ma che può essere utilizzata per contenere fotografie sparse o anche per celare messaggi personali




Come potete apprezzare dalle fotografie, anche in questo progetto ho privilegiato l'impiego di decorazioni handmade ottenute per fustellature ed embossatura con la Big Shot, ed ho fatto largo uso dello stamping, ricorrendo alle tecniche di mascheratura per ottenere la combinazione di più timbri nella stessa immagine o per adattare il timbro alla sagoma fustellata:




Nel complesso ne risulta un lavoro abbastanza elaborato che piacerà sicuramente a chi ama ogni tanto affrancarsi dalle strutture convenzionali del mini album per spaziare in stimolanti esperimenti creativi.
Se anche voi vivete lo scrapbooking con questo spirito, non vi resta che iscrivervi al Corso Scrap in a box, per Sabato 16 Maggio mi dicono che i posti sono già esauriti ma provate comunque a contattare Think Pastel perchè, a fronte di un numero di richieste sufficienti, il corso potrà essere replicato più avanti. ;-)



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26/04/15

Fiori per la mamma

UNA CARD POP-UP A SORPRESA
Fra un paio di settimane sarà la Festa della Mamma e ciascuno di noi la celebrerà nel modo più consono alle abitudini e ai gusti personali. La tradizione imporrebbe l'omaggio floreale ma sappiamo che le mamme sono persone pratiche e come responsabili del bilancio familiare disapprovano gli sprechi, soprattutto in tempi di crisi come questi...

Perchè allora buttare soldi per un mazzo di fiori che nel giro di qualche giorno sarà sfiorito? Se proprio vogliamo attenerci alla consuetudine meglio investire un po' del nostro tempo (più apprezzabile di qualsiasi sfoggio di denaro) per creare un vivace bouquet handmade...



E cosa c'è di più vivace di un coloratissimo pop-up?!



Per realizzarlo basta seguire un video tutorial su YouTube (santo subito!) dove è possibile trovare diverse interpretazioni di questo biglietto d'auguri e, una volta capito come costruire il meccanismo di base, potremo sbizzarrirci a variarne l'aspetto aggiungendo di volta in volta le decorazioni più adatte all'occasione da festeggiare.



Come avete visto la struttura è davvero minimal e la sua realizzazione non dovrebbe crearvi difficoltà, se però preferite partire da misure precise, vi segnalo un altro tutorial dove viene mostrata più in dettaglio la costruzione del pop-up:



Le misure sono in pollici o inches e basta ricordarsi che 1 pollice corrisponde a 2,54 centimetri...Piuttosto però che stare a ricalcolare tutto forse vi conviene munirvi di un righello di conversione o, meglio ancora, basta che teniate a mente che la struttura è composta da 4 rettangoli uguali più una strisciolina che fa da linguetta di fissaggio. ;-)

Se invece possedete già una taglierina a lama scorrevole, osservatela e vi accorgerete che probabilmente è dotata della doppia unità di misura, pollici e centimetri...a questo punto val la pena di considerare l'acquisto della lama per cordonatura, che vi risolverà in un colpo solo il problema di misurare e segnare le linee di piegatura! ;-)

Ora però basta chiacchere, correte a preparare il pop-up per la mamma, che la festa si avvicina! ;-)



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19/04/15

Art o scrap?

E' risaputo: quando un argomento diventa di moda, tutti, consapevolmente o meno, ne subiamo il fascino! Ciò è tanto più vero nell'ambito delle attività creative, dove le novità sono all'ordine del giorno, e contribuiscono a mantenere vivo il nostro interesse e a stimolare la nostra fantasia...non abbiate quindi timore ad ammetterlo se anche voi siete stati contagiati dalla moda dell'art journal! ;-)

E soprattutto non abbiate esitazioni a lanciarvi in questa nuova avventura adducendo motivazioni poco convincenti del tipo non so disegnare, non so dipingere...
Siete in grado di creare una pagina di scrapbooking? Allora potete realizzare anche l'art journal perchè la spinta di partenza è stessa voglia di raccontare qualcosa di sè attraverso le immagini.

E se non siete ancora convinti v'invito ad osservare i lavori degli artisti attualmente più noti...vi accorgerete che fra loro e noi ci sono molti punti in comune!
Prendete ad esempio Dina Wakley: è una delle testimonial di Ranger Ink, che ha commercializzato un'intera linea di prodotti che portano la sua firma, eppure mi sembra evidente che Dina non sappia assolutamente disegnare! I suoi ritratti sembrano infatti abbozzati sul foglio per mezzo di una scure invece che con la matita:



Foglie e fiori potrebbero essere stati delineati dalla mano incerta di un bambino:



Ma quanto sono espressive le sue pagine! Lavorando di spatola, pennello e talvolta anche con le dita, Dina crea numerosi layers sovrapposti, che danno profondità senza appesantire, e persino il testo diventa un elemento decorativo caratterizzando il suo stile inconfondibile.



E che dire di Dyan Reaveley? Di lei vi ho già parlato a proposito degli inchiostri spray Dylusion, dei quali si serve in abbondanza nelle sue aggressive pagine di art journal:



Anche Dyan però ha delle limitazioni, infatti se la cava bene con il doodling, le sue pagine sono suggestive e spesso molto dettagliate:



Così finiamo per non accorgerci che probabilmente non sa dipingere...almeno non a pennello, secondo il significato tradizionale del termine! ;-)

Due personaggi noti, due artiste riconosciute come esponenti di spicco nell'attività dell'art journal, eppure una non sa disegnare e l'altra non sa dipingere...avevo o no ragione quando vi dicevo che hanno qualcosa in comune con noi?! ;-)

Ecco, mi sembra già di sentire l'obiezione dei soliti irriducibili disfattisti: - E quelli che non sanno nè dipingere nè disegnare? Per loro non c'è speranza, devono rinunciare all'art journal?-
Niente affatto! Se vi sentite negati per matite e pennelli potete sempre ricorrere a forbici, colla e ritagli di carta, strumenti più congeniali ai papercrafters, e dedicarvi allo scrap-journal, una via di mezzo tra scrapbooking e art-journal, che potremmo considerare come una forma semplificata di art-journal...oppure una forma più elaborata di scrapbooking. ;-)

In Rete si trovano molti esempi di questa tecnica ma se volete un punto di riferimento in quanto ad abbondaza di materiale (anche due video-tutorials a settimana!) e facilità di realizzazione visitate il canale YouTube di Vicky Papaioannu, una dimostratrice di Faber Castell: con la stessa meticolosa precisione di un ragioniere che debba far quadrare il bilancio di un'azienda, Vicky ci guida passo passo alla costruzione delle sue pagine di scrap-journal:



Certo, niente a che vedere con la spontaneità di un vero art journal ma il risultato in fondo, nonostante la povertà dei contenuti, è carino e, se serve a prender confidenza con i mediums di base (gli stessi che si usano nell'art journal) in vista di lavori più impegnativi, direi che può valer la pena di provare!

Ma se invece siete di quelli che non si accontentano, se aspirate a realizzare pagine di art journaling vero e puro, senza le limitazioni dei modelli imposti dalle sponsorizzazioni, allora la musa ispiratrice non può che essere Teesha Moore:



Probabilmente molti di voi non l'hanno mai sentita nominare (se non sulle pagine della mia Guida!) perchè non ha alle spalle una famosa azienda a sostenerla, del resto è comprensibile perchè utilizza per i suoi lavori prevalentemente materiali di recupero o di semplice reperibilità, tutti difficilmente sponsorizzabili:



Queste splendide pagine sono state realizzate da Teesha con ritagli di riviste e giornali, comune cartoncino da disegno, tempere di uso scolastico, pennarelli e markers di cartoleria...confermandoci così che per fare art journal quel che conta è avere qualcosa da esprimere e un po' fantasia. Sono requisiti che sicuramente abbiamo anche noi, non siete d'accordo? ;-)



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12/04/15

Tagliare...ma non troppo!

Chi lavora spesso con una macchina fustellatrice sa bene quali sono i limiti di questo pur versatile attrezzo, primo fra tutti quello di doversi adattare alle forme di taglio reperibili in commercio che, nonostante siano numerosissime e diversissime fra loro, sono comunque modelli standardizzati e finiscono con il frenare le nostre potenzialità d'espressione.

E' probabilmente questa la molla che spinge a prendere in considerazione l'acquisto di uno di quei plotter da taglio pensati per l'uso domestico, molto pubblicizzati ultimamente.



Teoricamente essi dovrebbe consentirci di realizzare sagome di forme e dimensioni a piacere...è opportuno sottolineare il teoricamente perchè l'utilizzo di queste macchine non è intuitivo come per le fustellatrici, per creare ritagli personalizzati occorre infatti avere una certa dimestichezza con i software di grafica, altrimenti si finisce per accontentarsi dei disegni a corredo del plotter ed allora l'attrattiva principale di questo congegno viene meno!

Piuttosto quindi che ipotizzare il prepensionamento della nostra fustellatrice, perchè non cerchiamo invece di sfruttarla al meglio, ricorrendo a qualche espediente che ci permetta di superare i limiti delle fustelle che abbiamo a disposizione creando qualcosa di pìù personalizzato?

Già in passato, in un precedente articolo, vi avevo segnalato la possibilità di allungare ed accorciare a piacere le Framelits ricorrendo alla tecnica del taglio parziale:



Oggi vi propongo di sfruttare la stessa tecnica a scopo decorativo. ;-)
Il principio è sempre lo stesso: occorre tenere a mente che nella fustellatrice il taglio viene prodotto solo dove lo spessore degli strati è sufficiente, in pratica fin dove arriva il tappetino di taglio, come viene mostrato in questo video in cui si realizza una farfalla con le ali sollevate:



Rimanendo in tema di farfalle (un soggetto sempre molto amato e per il quale le fustelle certo non mancano!) ecco un'altro progetto proposto da Jennifer McGuire:



Ma la tecnica del taglio parziale ci può tornare utile anche per trasformare una fustella semplice in una fustella per bordi...ecco come:



L'unica pecca di questo metodo è che lo potremo sfruttare solo per i bordi di una card non più larga dei 15 cm. imposti dal passo di taglio della Big Shot...limite che potrà però essere superato dalla nuova Big Shot Plus con pianale in formato A4: è appena stata lanciata sul mercato ma sta già facendo impazzire crafters e hobbisti in tutto il mondo!



Se ancora non possedete una macchina fustellatrice ma ci state facendo un pensierino, sappiate che nello Shop di Think Pastel in questi giorni c'è il lancio della Big Shot Plus con un'offerta piuttosto appetitosa...vi consiglio di non lasciarvela scappare! ;-)



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29/03/15

La Pasqua dei piccoli

A breve inizieranno per tutti gli scolari le vacanze di Pasqua: i più grandicelli sapranno autonomamente gestirsi il loro tempo libero ma per i più piccoli, che di giocattoli ne hanno talmente tanti da non saperli più apprezzare, occorre trovare qualcosa che li tenga impegnati senza annoiarli...

Prima di obbligarli a fare gli odiatissimi compiti a casa, che a dispetto del concetto di vacanza verranno loro comunque impartiti, potremmo coinvolgerli nei preparativi per la tradizionale festa delle uova... Come? Ma è ovvio: con qualche progettino craft adatto a loro! ;-)

Che ne dite ad esempio se li incaricassimo di colorare questa simpatica sliding card?



Il template, pronto da stampare, lo possiamo scaricare qui



Un'altra idea carina, che può essere sfruttata come segnaposto per la tavola di Pasqua, sono queste uova di carta tridimensionali:



Infine, per premiarli dell'impegno ed invogliarli a dedicarsi con maggior lena ai famigerati compiti delle vacanze (una contraddizione in termini!) potremo preparare noi per loro questi allegri contenitori che nel video sono utilizzati per articoli di cancelleria ma che potremo riempire con dei dolcissimi ovetti di cioccolato:



Mi auguro che questi tre progettini facili facili vi aiutino a trascorrere qualche ora serena e rilassante insieme ai vostri piccoli, figli o nipoti che siano, e vi do appuntamento a dopo le vacanze pasquali, per divertirci insieme con argomenti più adatti a testare la nostra abilità di papercrafters! ;-)



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