20/03/16

Die cuts come Lego!

PUNCH ART
Chi non conosce il Lego, un gioco di abilità e pazienza che ha appassionato intere generazioni di bambini (di tutte le età!) e che è passato indenne attraverso le mode resistendo persino alla concorrenza dei moderni videogiochi?! Il segreto del suo fascino sta probabilmente nella possibilità di creare oggetti tridimensionali complessi, sempre diversi ed espandibili, unendo fra loro dei semplici mattoncini colorati...

E' la stessa irresistibile attrattiva che induce i papercrafters a giocare con la punch art, l'arte di creare figure elaborate assemblando porzioni di carta fustellata in poche forme di base: cerchi, ovali e rettangoli di varia misura:



La punch art è una tecnica alquanto datata che risale ad un periodo in cui le macchine fustellatrici erano ancora poco diffuse e le formine ritagliate si ottenevano prevalentemente con delle punches...ricordo ancora che per riuscire a tagliare cerchi e quadrati delle misure più grandi con le mie McGill (tuttora perfettamente funzionanti) dovevo appoggiare la perforatrice sul tavolo e schiacciare il tasto con entrambe le mani!



Oggi con Big Shot e attrezzi similari tutto diventa più facile, sia per la semplicità con cui si esegue il taglio sia per la grande varietà di forme e formati disponibili...e la punch art è tornata di moda!

Le figure che più comunemente s'incontrano sul Web sono quelle degli animali e naturalmente in questo periodo è il coniglio pasquale che la fa da padrone:


Sempre al tema della Pasqua si ricollegano i pulcini:




E che ve ne pare delle pecorelle?




Ma la punch art si presta anche alla realizzazione di figure umane, guardate ad esempio queste graziose bamboline:




E se siete in difficoltà ogni volta che vi trovate nella necessità di creare un biglietto d'auguri al maschile, tenete presente questa simpatica automobile:



Grazie alla ingenua semplicità dei soggetti che si compongono con le forme geometriche di base, la punch art è molto sfruttata anche per la realizzazione di cards per nascite e battesimi:


Però sarebbe limitato pensare che con questa tecnica si possano creare solo composizioni elementari, guardate infatti che lavoro complesso rappresenta la realizzazione di questa ortensia:



Adesso ditemi se non vi è venuta voglia di provare la punch art?! E se avete in casa dei bambini fatevi aiutare da loro ad inventare nuovi personaggi...ci sarà divertimento assicurato per tutti! ;-)



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13/03/16

Da non buttare assolutamente!

SPAZZOLINI PER MASCARA
Vi ho segnalato spesso su questa guida idee per riciclare oggetti di vario genere, altrimenti destinati alla spazzatura, trasformandoli in abbellimenti per i nostri lavori di papercrafting. Ci sono cose però che non si riesce a figurarsi decorative nemmeno con uno grande sforzo d'immaginazione...

Eppure anch'esse possono rivelarsi utili per le nostre attività creative e si sono guadagnate un posto nella sezione appena inaugurata delle cose da non buttare assolutamente...
Se siete curiosi di sapere com'è nata una simile denominazione, fate un salto sulla Guida alla Decomalia, in caso contrario restate qui per scoprire cos'è che non voglio farvi buttare! ;-)

Oggi si tratta degli spazzolini per mascara, quelli che usiamo solitamente per colorarci e inamidarci le ciglia:



La loro forma può variare leggermente da una marca all'altra ma sono quasi tutti costituiti da un ciuffetto di setole applicate ad un'asticciola in materiale plastico e l'impugnatura dello spazzolino fa anche da tappo di chiusura alla confezione...ma è inutile dilungarsi: tutti sanno com'è fatto un tubetto di mascara!



Invece non tutti sanno che, finito il cosmetico, gli spazzolini possono essere riutilizzati in svariati modi, previa un'accurata pulizia che spesso ci riserva delle sorprese...Lo immaginavate, ad esempio, che gli spazzolini non sono tutti neri? Io l'ho scoperto lavandoli! ;-)



Una delle attività per la quale li possiamo riciclare è quella della pulizia dei timbri, ve ne avevo infatti già parlato in un precedente articolo, dove vi consigliavo di usarli come scovolini improvvisati per rimuovere i residui d'inchiostro dai timbri delicati, come i clear stamps, oppure dai timbri ricchi di dettagli dove il semplice panno-carta imbevuto di pulitore non arriva.



Ma non dimentichiamo che, essendo costituiti da setole, gli spazzolini del mascara possono essere considerati come originali pennelli...ecco ad esempio degli sfondi realizzati strofinando sul cartoncino colorato lo spazzolino intinto negli inchiostri colorati Dylusion Inks Spray:




Chi si diletta con le tecniche mixed media potrà anche impiegare lo spazzolino per ottenere effetti insoliti con il gesso liquido:



Se poi vi piace fabbricarvi da soli abbellimenti con le paste modellabili, tenete presente lo spazzolino per la creazione di textures: in questo post lo vediamo all'opera sulle miniature alimentari ma naturalmente l'effetto può essere sfruttato su altri tipi di decorazione. ;-)



Bastano questi suggerimenti per convincervi dell'opportunità di conservare gli spazzolini del mascara? Se ve ne servono altri non dovete che pensare a tutte le operazioni per le quali usate di solito un pennello...poi provate a sostituirlo con questo attrezzo di riciclo: vedrete quanti imprevedibili e piacevoli risultati!

Una donna che si trucchi regolarmente (ma pare che anche i signori uomini non ne disdegnino l'uso) quante confezioni di mascara riesce a consumare in un anno? E quando il prodotto è finito le butta via.... 0_0
Non occorre che vi ricordi una delle regole fondamentali del riciclo: se qualcuno vicino a te commette uno spreco...digli di smettere! ;-)



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06/03/16

Cards e layouts in un lampo!

ZIPPER CARDS & LAYOUTS
Ma forse sarebbe meglio dire...con una lampo! Eh sì, la comune cerniera lampo, che si rivela tanto utile nei capi d'abbigliamento e negli accessori personali, è stata negli ultimi anni riscoperta anche come elemento decorativo nel settore della moda e dell'home design...potevamo noi papercrafters restare immuni dal contagio?

Noi che osserviamo il mondo attraverso un filtro dicotomico (da una parte le cose che si possono fare con la carta e dall'altra...tutto il resto!) potevamo lasciarci sfuggire questa nuova occasione di riciclo creativo? Naturalmente no! E dunque ecco un po' di modelli trovati sul Web dai quali prendere ispirazione...

Iniziamo con due cards che si adattano anche agli auguri per i signori uomini, sempre così difficili da accontentare...teniamole presenti in vista dell'imminente Festa del Papà!




Ma se scegliamo colori più vivaci e aggiungiamo qualche piccola decorazione, ecco che le zipper cards virano al femminile:




Questa invece è di genere...neutro :-) (un tempo si sarebbe chiamata unisex) e avrebbe potuto fare un figurone a San Valentino, peccato non averla trovata prima!



Ma se lo spazio di una card ci sta un po' stretto, possiamo sfruttare l'idea della cerniera anche in un layout, come ad esempio questo:



Un po' troppo scenografica la cerniera gigante? Non c'è problema, possiamo trovarne interpretazioni più contenute, dove la lampo è quasi sopraffatta dall'impatto visivo delle altre decorazioni (ma ci pensa il cerchiolino a farvela notare!):




Può anche darsi che il papà da festeggiare il prossimo 19 Marzo si ritenga troppo serio per un frivolo biglietto d'auguri...In tal caso lo farete probabilmente più contento con una pagina di scrapbooking come questa:



E, per non lasciare niente d'intentato, c'è chi ha preso una lampo e l'ha messa a dimora tra le pagine del suo scrap-journal:



Non c'è che dire: i modi per riutilizzare una cerniera sono tanti quindi, se già non lo facevate, prendete l'abitudine di staccare le lampo dagli abiti dismessi prima di buttarli via! ;-)


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28/02/16

Gelatina...artistica

HOMEMADE GELLI PLATE
Vi dilettate spesso con pennelli e colori solubili? Vi piace realizzare a mano gli sfondi dei vostri lavori? V'intriga l'effetto decorativo dell'arte astratta? Se avete risposto sì a tutte queste domande probabilmente conoscete già l'attrezzo di cui intendo parlarvi oggi!

Esso è infatti sul mercato da molti anni ormai e periodicamente viene richiamato in auge grazie all'impulso partito da qualche blog amatoriale che si diffonde per passaparola sul Web.
Mi riferisco al Gel Printing Plate, meglio noto con il nome condensato di Gelli Plate, la piastra in materiale morbido, molto simile a quello dei clear stamps ma di maggior spessore, che serve per ottenere dipinti astratti attraverso un procedimento di stamping inverso:



Se già lo conoscete e soprattutto se lo apprezzate le possibilità sono due: o l'avete già acquistato oppure state valutando l'opportunità di farlo.
Nel primo caso non posso che consigliarvi...di cambiare pagina! ;-)
Nel secondo caso v'invito invece a seguirmi...potreste infatti scoprire di non avere più la necessità di comperarlo!

Benchè infatti le tecniche da sperimentare con il Gelli Plate siano per molti versi estremamente interessanti, per metterle in pratica non è necessario acquistare questo costosissimo attrezzo...visto che è possibile fabbricarselo in casa!
Ce lo dimostra questo video che risale addirittura al 2008:



Per un risultato ottimale va prestata particolare attenzione nella fase delicata dell'estrazione dallo stampo, perchè è possibile la formazione di crepe nella gelatina:



Ma il rischio può essere aggirato se si ha l'accortezza di rivestire lo stampo con pellicola da cucina prima di versarvi il composto gelatinoso:



E la resa finale non ha nulla da invidiare a quella ottenuta con il prodotto industriale:



Per quanto riguarda i colori basta tener presente che per stenderli agevolmente con il rullo è preferibile che abbiano consistenza cremosa. La solubilità in acqua faciliterà poi le operazioni di pulizia degli attrezzi, quindi si potranno usare gli acrilici, le tempere e anche gli acquerelli ma solo quelli in tubetto, sempre per via della consistenza.



La scelta dipenderà dunque dai gusti personali e dalla disponibilità a corredo: inutile acquistare gli acrilici se abbiamo già in casa le tempere! ;-)

Come visto nel filmato, ci servirà poi un rullo per stendere uniformemente il colore sulla piastra ma, se apprezziamo l'effetto goffrato, potremo utilizzare anche un pennello-spugna.



E per realizzare i decori? Gli unici attrezzi specifici veramente utili sono gli stilo con punta in silicone, indispensabili per disegnare a mano libera perchè permettono un'ottimale e precisa asportazione del colore:



Per il resto tocca a noi lavorare di fantasia!
In generale si può dire che qualsiasi oggetto capace di lasciare un'impronta sul colore fresco può essere adatto allo scopo: stencils, pezzi di corda o di altri filati, foglie e rametti, figure ritagliate da riviste o fustellate, piume, pizzi...l'unico consiglio è quello di provare...qualcosa ne verrà fuori!



E adesso ditemi: siete ancora dell'idea di acquistare il Gelli Plate o sono riuscita ad evitarvi una spesa inutile? No, no, non ringraziatemi: è questo il mio modus operandi, ormai dovreste conoscermi...
Beh, se proprio non sapete come sdebitarvi vi consiglio di leggere l'ultimo aggiornamento pubblicato in Guida alla Decomalia! ;-)



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21/02/16

Divertiamoci con il lettering!

SCRITTURA DECORATIVA
Biglietti d'auguri, layouts di scrapbooking, pagine di art journal...sono molteplici le occasioni in cui ci troviamo nella necessità di aggiungere delle parti scritte ai nostri lavori! L'industria dello stamping ci viene in aiuto proponendoci timbri già pronti con una grande varietà di frasi diverse ma non sempre troviamo il sentiment più adatto alle nostre esigenze...e allora?

Allora dobbiamo industriarci a creare da soli la scritta che ci serve!
Non facciamoci prendere dal panico, è vero che forse non abbiamo una scrittura da amanuense ma ciò che conta è che il nostro testo sia leggibile e che si armonizzi con il resto del lavoro.



Sono questi infatti i principi del lettering, ovvero la disciplina che si occupa d'individuare e/o creare i caratteri o fonts che compongono un testo destinato a fare d'accompagnamento ad un'immagine, da commento ad un annuncio pubblicitario o da integrazione ad un disegno...pensate ad esempio quanto sono visibilmente efficaci le scritte che nei fumetti riproducono i rumori!



Il lettering è una tipica materia di lavoro per grafici e pubblicitari, il cui compito è quello di migliorare e caratterizzare l'immagine di un'azienda o di un prodotto...e in effetti ci sono fonts così particolari che quando li vediamo non possiamo fare a meno di associarli ad uno specifico marchio!



Attenzione però a non confondere il lettering con la calligrafia, che è un tipo di scrittura subordinata a precise regole di proporzione e di uniformità dei caratteri:



Le scritte calligrafiche sono adatte ad intestare documenti formali come lauree, certificati e diplomi o a compilare partecipazioni di matrimonio dal gusto estremamente classico ma per i nostri lavori di papercrafting è meglio ricorrere al lettering che, non prevedendo una standardizzazione dei caratteri, si adatta al modo di scrivere di ciascuno di noi imponendoci un'unica regola...quella di non avere regole! ;-)



Nel lettering conta soprattutto la fantasia e ciò spiega perchè, essendo numerosi coloro che lo praticano per passione o per professione, le interpretazioni sono così varie che risulta difficile individuarvi una matrice comune.

C'è ad esempio il lettering in stile grafico, dove la peculiarità, rispetto ad un testo classico, è solo l'uso di fonts diversi all'interno della stessa frase, che possono variare sia per forma che per dimensione:



Il lettering grafico è quasi sempre in bianco e nero e si realizza con pochi e tradizionali strumenti di scrittura: penne, matite, markers. Ha un aspetto piuttosto lineare ed è sempre perfettamente leggibile.

All'estremo opposto c'è il lettering in stile graffito, caratterizzato da colori accesi e contrastanti e da caratteri particolarmente elaborati e fantasiosi, al punto che il testo può risultare in certi casi incomprensibile...nell'immagine qui sotto riuscite a leggere il nome Michael?!



Tra questi due esempi estremi si colloca il cosiddetto lettering creativo, definizione necessariamente vaga poichè comprende un insieme eterogeneo di stili di scrittura, così come sono molteplici i mezzi impiegati per realizzarla: penne e matite, markers, pennarelli e persino pennelli...ognuno potrà scegliere lo strumento che gli è più congeniale!

C'è chi riesce a creare un delizioso elenco di parole con delle semplici penne gel:



C'è chi si destreggia meglio con i pennarelli creando una scritta più elaborata:



E c'è invece chi preferisce usare pennello ed acquerelli:



Quale che sia lo stile o lo strumento usato il risultato finale è sempre gradevole e molto particolare: le parole sembrano prender vita per esprimere più compiutamente un concetto...il lettering è davvero affascinante!
Quindi bando agli indugi e proviamoci anche noi! ;-)



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14/02/16

Intrecci arcobaleno

EFFETTO PLAID CON DISTRESS
Realizzare a mano gli sfondi dei propri lavori, siano essi layouts, cards o pagine di art journal, è un'aspirazione comune a molti crafters ma spesso essa viene frustrata dalla convinzione di non essere abbastanza abili per armeggiare con pennelli e colori...E si rinuncia così ad una delle maggiori fonti di gratificazione che il fare a mano comporta!

Eppure ci sono tecniche per backgrounds molto facili da mettere in pratica ed abbastanza versatili da poter essere interpretate anche con i colori che più comunemente abbiamo nel nostro corredo di base.

Vi ricordate ad esempio dell'effetto plaid ad acquerello, che ci era servito a realizzare gli sfondi delle cards natalizie?



Vi ricordate anche com'era facile da ottenere? Ebbene ho trovato altri due metodi ancora più semplici, che si servono degli ink pads, i comuni tamponi per timbri, e che ci permetteranno di creare sfondi allegri e luminosi adattissimi ai lavori che metteremo in cantiere per la primavera!

La prima tecnica si realizza a pennelllo usando i tamponi Distress Ink allungati con acqua:



Rispetto a quello proposto per le card natalizie, questo sistema di colorazione si differenzia per l'uso del righello, che facilita la stesura delle pennellate, e per l'effetto più brillante che i Distress hanno nei confronti degli acquerelli tradizionali.

Il secondo metodo che vi segnalo oggi è invece ottenuto grazie alla mascheratura con post-it (clic sulla foto per il tutorial):



Laura Bassen, l'autrice del progetto, per contratto deve promuovere i tamponi per timbri di uno dei suoi sponsors ma otterremo lo stesso risultato utilizzando ancora i Distress Ink Pads. ;-)

Cosa pensate di queste tecniche? Vi piacciono?
Personalmente sono sempre attratta dalla possibilità di pasticciare con pennelli e colori e, nonostante abbia una collezione di carte fantasia da bastarmi per oltre due vite, non so resistere alla tentazione di crearmi gli sfondi da sola...sarà per quello che le mie carte si accumulano?! ;-)



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07/02/16

Unconventional love

CARDS PER S.VALENTINO
Mancano sette giorni alla ricorrenza di San Valentino, se non abbiamo ancora preparato la nostra card per la tradizionale festa degli innamorati non abbiamo di che preoccuparci: in questo periodo sul Web è tutto un fiorire di cuori e cuoricini e quindi idee non ne mancano...ma, tanto per cambiare, non vogliamo realizzare qualcosa di meno convenzionale?!

Un biglietto d'auguri per l'innamorato dovrebbe esprimere un sentimento molto personale ma in occasione del 14 Febbraio, una festività ad alto tasso di consumismo, si finisce col perdere di vista questo concetto fondamentale rischiando di scivolare nel banale...che pessima riuscita per un lavoro fatto a mano!



Quest'anno allora puntiamo sull'originalità e, se proprio non possiamo fare a meno dei cuori, cerchiamo di reinterpretarli in maniera più singolare!
Come in questo caso, ad esempio:



Si tratta di una cartolina virtuale da inviare in formato elettronico ma nulla ci vieta di trasformarla in formato cartaceo: basteranno delle fustellate a forma di cuore sulle quali applicare a mo' di "gambo" dei fili o degli stuzzicadenti. ;-)

Ancora cuori per la card successiva...anche se si rendono visibili solo dispiegando il biglietto:



Anche questa è semplice da realizzare e punta a sottolineare il concetto di interdipendenza reciproca dei due innamorati, che si completano a vicenda come lo yin e lo yang dell'antica filosofia cinese.

Un'altra interpretazione del classico simbolo del cuore la troviamo nella card realizzata con una cartina geografica...cosa c'è di meglio per esprimere il concetto sono "perso" senza di te?! ;-)



Sempre un cuore, ma reso unico e prezioso grazie alla paziente opera d'intreccio delle striscioline di carta:



Meno originali ma apprezzabili per la tecnica di colorazione a schizzo i cuori ottenuti da uno stencil realizzato a mano ritagliando una busta per lettere (clic sulla foto per tutorial):



E se invece, per condividere più compiutamente l'evento, la card la facessimo colorare alla persona amata? Basterà allegare al biglietto d'auguri una confezione di pastelli, come in questo caso:



Stufi dei cuori? Non c'è problema, visto che l'amore è a volte interpretato come uno splendido, emozionante gioco, ecco una card adatta a celebrarlo:



E se non disponete di una delle tante fustelle che ritagliano tessere di puzzle, potrete servirvi di due pezzi di un vero rompicapo in disuso...e l'effetto sarà ancora più realistico!

E il gioco del tris ve lo ricordate? L'abbiamo sfruttato tutti a scuola come passatempo per sopportare le lezioni di qualche insegnante particolarmente noioso! Eccolo trasformato in una card:



Ma è carina anche l'idea di mascherare una semplice matita in modo che diventi una freccia di Cupido:



Insomma di idee alternative ce ne sono tante, scegliamo quella che ci piace di più (o che ci sembra maggiormente praticabile in relazione ai materiali di cui disponiamo) e festeggiamo San Valentino con la nostra unconventional card!



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