29/11/15

Colora che ti passa

LA TERAPIA DEL COLORE
Ci siamo passati probabilmente tutti nell'infanzia, ci sono passati o ci stanno passando i nostri figli e pure i nostri nipoti...la stagione degli album da colorare accomuna davvero tutte le generazioni, perchè quei libriccini di vario formato, con le pagine in carta spessa riempite da disegni al tratto, rappresentano un must nel percorso formativo di ogni bambino.

Hanno quasi sempre poche pagine (i piccoli artisti non brillano per costanza!) e riproducono il più delle volte scene di fiabe classiche o di cartoni animati ben noti così che i personaggi possano essere riconosciuti e colorati nel modo appropriato...

Ma se siete frequentatori abituali di librerie, tanto in sede fissa che online, vi sarete accorti che sugli scaffali -reali o virtuali- dedicati al crafting è comparsa una nuova tipologia di album da colorare, con un numero maggiore di pagine, carta più pregiata e disegni più complessi...sono i libri da colorare per adulti!



Sappiamo che gli album da colorare sono utili nell'infazia perchè aiutano a sviluppare il coordinamento che è necessario per restare entro i contorni del disegno e stimolano la capacità di accostare correttamente i colori...Ma nel caso degli adulti quali possono essere le motivazioni?
Ebbene sembrerebbe appurato un terapeutico effetto antistress di questa mansione che, costringendo il soggetto a concentrarsi sulla colorazione, libererebbe la mente dai pensieri negativi....



C'è addirittura chi pensa che tale attività possa rientrare tra le discipline che contribuiscono all'Arteterapia...quanto ci sia di scientificamente provato non è dato sapere quindi ci conviene prendere questi disegni da colorare per quello che sono, ovvero un nuovo divertente svago divenuto di moda! ;-)



E che si tratti di un fenomeno di tendenza lo dimostra anche l'impegno con cui l'editoria di settore si è dedicata all'argomento: oltre ai libri, già menzionati, esistono persino delle raccolte a fascicoli che prevedono un considerevole numero di uscite...



Fatti due conti, chi avesse la costanza di completare l'opera si troverebbe a spendere una somma non indifferente (oltre 500 €!) ma è innegabile che, partendo dal presupposto dell'effetto terapeutico, qualche seduta di psicanalisi costerebbe di più! :-)
Scherzi a parte, mi sembra un peccato sprecare ingenti risorse, che potrebbero essere investite in materiali più utili ;-) per acquistare qualcosa di cui in pratica disponiamo già a costo zero...sto parlando dei nostri scarabocchi, altrimenti detti doodles che già vi avevo suggerito in passato come occupazione per il relax!

E se invece la voglia di colorare prende il sopravvento, ricordatevi che oltre ai nostri possiamo usare anche i disegni altrui stampandoli dalla Rete (fate clic sull'immagine per aprire ciascuna galleria):





In ogni caso è importante non infrangere, se presente, il copyright...ma se usate i disegni solo per vostro diletto, sono certa che nessuno avrà da ridire! ;-)



Leggi tutto...

22/11/15

Card sotto...coperta

EFFETTO PLAID AD ACQUERELLO
In Italia lo definiamo scozzese, negli USA lo chiamano plaid e nel Regno Unito tartan ma si tratta sempre della stessa cosa: quel tessuto, generalmente di lana, caratterizzato dalla trama in fili di colore diverso che s'intrecciano regolarmente a formare righe e quadri...sono certa che l'avete ben presente...chi di noi non ha mai avuto nel proprio armadio qualcosa di scozzese?!

Oltre che simbolo e fattore distintivo della Scozia, il paese in cui è nato, il disegno tartan è tipico della stagione invernale e lo troviamo spesso associato al Natale, soprattutto nelle varianti di colore che coinvolgono il rosso ed il verde.



In molte collezioni di carte da scrapbooking, natalizie o meno, ci sono sicuramente delle fantasie adatte allo scopo perchè il disegno tartan è molto decorativo ed anche piuttosto versatile.


Che ne dite allora di utilizzarlo come sfondo delle cards che stiamo preparando per la festa più coinvolgente dell'anno?
Invece delle carte già pronte potremmo però realizzare noi stessi, con gli acquerelli, gli sfondi effetto plaid per i nostri biglietti d'auguri, sarebbe certamente più gratificante, non vi pare? ;-)
Se vi sorge il il dubbio che sia troppo complicato, non preoccupatevi, è una tecnica facilissima che può mettere in pratica anche chi di pittura non se ne intende, state a vedere:



Visto? L'effetto plaid è davvero semplice da realizzare...è richiesto solo un minimo d'esercizio per evitare di tirare linee storte, ma con l'aiuto di un righello o, meglio ancora, con dei post-it allineati a far da guida, non avremo nessun problema! E poi che soddisfazione sarà rimirarsi il lavoro finito! ;-)

L'effetto plaid ha anche il vantaggio essere adatto a progetti molto diversi tra loro, scegliendo infatti le tonalità di colore appropriate potremo sfruttarlo in molteplici occasioni: per le cards natalizie preferiremo, come già detto, i toni del rosso e del verde, per un mini album baby potremo optare per rosa o azzurro abbinati ad altre tinte pastello come giallino e verde chiaro, per un progetto al maschile ci orienteremo sui toni del marrone o del grigio...insomma le potenzialità d'utilizzo sono innumerevoli!

E se avete ancora qualche perplessità perchè temete di non riuscire ad inventarvi da soli la trama del vostro plaid, non disperate: in Rete si trovano decine e decine di esempi già pronti tutti da copiare:



Che aspettate allora? Correte a mettere le vostre card sotto...coperta! :-)



Leggi tutto...

17/11/15

Cancellare o timbrare?

LO STAMPING CON LE GOMME
Anche le comuni gomme per cancellare, che si acquistano in cartoleria e che usiamo di solito per rimediare agli errori o ai ripensamenti nei disegni a matita, possono diventare attrezzi da stamping se trattate nel dovuto modo...

Ho avuto già occasione in passato di segnalarvi come ottenere un timbro improvvisato con il gommino di una matita: un metodo semplice ed efficace per realizzare decorazioni originali con un oggetto che tutti abbiamo già in casa!
Da quell'esperienza abbiamo quindi dedotto che il materiale utilizzato, la gomma per cancellatura, è dotata di una superficie adatta all'inchiostratura e alla stampa...allora perchè non spingerci oltre e provare con le gomme un po' più grandi?!



Anch'esse, come abbiamo visto per il gommino della matita, possono essere usate così come sono per realizzare la timbrata di rettangoli colorati più o meno grandi, corrispondenti alle varie facce dalle quali è composto il parallelepipedo della gomma:



Oppure possono essere ritagliate con un cutter per ricavarne altre forme geometriche elementari, adatte alla realizzazione di sfondi:



Ma la loro superficie si presta anche ad essere intagliata con i pennini da incisione che solitamente servono a lavorare le lastre di Adigraf:



Basta montarli sull'apposito manichetto per incidere sulla gomma veri e propri disegni, da quelli più semplici, com'è il caso di questa piccola tag...



...A quelli un po' più elaborati, come questi fiori:



Semplice però non significa banale, basta saper accostare forme e colori per ottenere gradevoli motivi di decorazione o riempimento:



E si può addirittura timbrare un'intera città:



Ma anche questa bustina non è niente male:



Insomma da semplici gomme per cancellare pensate quanti timbri si possono ottenere! Allora che ne dite, ci proviamo anche noi?! ;-)



Leggi tutto...

08/11/15

Riscaldiamoci con un bel...Gelatos!

PASTELLI FABER CASTELL GELATOS
L'inverno è alle porte e per vincere la scarsa luminosità dei prossimi mesi cosa c'è di meglio che riempire di caldi e vividi colori i nostri progetti di papercraft?!
A disposizione abbiamo molti materiali diversi ed oggi voglio proporvene uno nuovo: i pastelli Gelatos della Faber Castell...

Sì, lo so che non si tratta di un argomento inedito e che probabilmente ne avete già sentito parlare ma, come sapete, la mia ben nota affinità con il proverbiale San Tommaso m'impedisce di segnalare un prodotto se prima non l'ho testato personalmente! ;-)
In effetti era già da un po' che avevo nel cassetto un set di questi pastelli a cera acquarellabili ma non mi decidevo ad usarli, in parte per mancanza di tempo e in parte per diffidenza...sono sincera: mi sembravano una versione in veste più raffinata dei comuni pastelli per l'infanzia!



Dopo averli finalmente provati devo ammettere che con i colori che usano i nostri bimbi hanno qualcosa in comune: sono pratici, poco sporchevoli, facili da usare e...le somiglianze si fermano qui! :-)
E se proverete a gironzolare in Rete alla ricerca di notizie sui Gelatos vi si aprirà un mondo...andiamo a scoprirlo insieme!

Prima tappa, obbligatoria, sul canale YouTube della casa produttrice dove una Donna Downey, attempata e appesantita ma sempre al top della forma creativa, ce ne illustra le varie possibilità d'impiego.
Ecco ad esempio come si possono utilizzare per realizzare uno sfondo con la cosiddetta dry technique o tecnica a secco:



Come abbiamo visto, si applicano nè più nè meno come normali pastelli a cera ma, al contrario di questi ultimi, si possono sfumare per uniformare il tratto e conferire al disegno un aspetto "setoso". Donna Downey usa le dita per sfumare ma, se non vi piace sporcarvi le mani, potrete ricorrere a un pennello asciutto o ad un ritaglio di Scottex.

In contrapposizione alla dry technique esiste naturalmente anche la wet technique, ovvero la tecnica "bagnata" che sfrutta l'idrosolubilità dei Gelatos per trasformarli in colori ad acquerello...
Immagino vi stiate chiedendo che convenienza ci sia nel dotarsi di pastelli per poi usarli come acquerelli. ;-)
E' presto detto: il vantaggio è che si può trasformare una semplice timbrata in un dipinto ad acquerello! State a vedere:



La pittura ad acquerello è una delle più difficili tra le tecniche di decorazione ed occorre aver un certo talento per ottenere risultati soddisfacenti...Invece con il metodo che abbiamo appena visto tutti potremo realizzare piccoli capolavori con dei comuni timbri! ;-)

Un'altra possibilità d'impiego è nell'art journal: se questo argomento vi affascina e vi piacerebbe scoprire nuove tecniche da utilizzare sulle vostre pagine, osservate l'interessante effetto di colatura che si può ottenere con la tecnica dripping (o drippage nella traduzione del video) applicata ai Gelatos:



Avete visto? Persino il sale da cucina può diventare un attrezzo di lavoro per una crafter con una buona dose di fantasia! ;-)

Ma se preferite strumenti più tradizionali allora guardate cosa si può fare con i Gelatos e qualche stencils:



Ho voluto segnalarvi solo alcuni dei metodi di utilizzo dei Gelatos, ovvero quelli che mi sembravano oltre che interessanti anche molto facili da mettere in pratica, ma non vorrei avervi indotto a pensare che essi non siano adatti ad applicazioni più impegnative...

Se così fosse, rimedio subito! I pastelli Gelatos sono a tutti gli effetti degli strumenti di colorazione completi e se avete dei dubbi v'invito ad osservare questo delizioso ritratto opera di Enyka Lien:



Allora cosa ne dite: in barba al freddo che arriva, ce lo prendiamo un Gelatos per scaldare le pagine dei nostri progetti?! ;-)



Leggi tutto...

01/11/15

Etichette...speciali!

USARE LE TAGS
In inglese il termine tag significa semplicemente etichetta e viene utilizzato per indicare indifferentemente l'etichetta che si mette su libri e quaderni, il talloncino del prezzo sui vestiti, la piastrina sul collare del cane, la sigla su un documento, la targhetta sul citofono, il cartellino sulla valigia e genericamente tutto ciò che può servire ad etichettare, catalogare, individuare...ovvero, come si usa dire appunto su Internet, a taggare qualcuno o qualcosa.

Ma l'inglese, si sa, è una lingua povera (è il segreto del suo successo!) Per noi italiani invece, che abbiamo un termine preciso per indicare tutte le cose che vi ho elencato sopra, la parola tag ha una sola univoca ed indubbia interpretazione: è quel cartoncino sagomato e forato che ci aiuta a completare i nostri progetti di papercraft! ;-)



Un cartoncino che utilizziamo così com'è o decorandolo in vari modi; che ci serve da abbellimento, da rifinitura o anche come spazio per il journaling; che possiamo usare singolarmente o in serie.
Le sue misure possono variare ma non la sua inconfondibile forma, che eventualmente possiamo arricchire con un cordoncino fatto passare attraverso il foro...
Inutile dilungarsi: sapete tutti cos'è una tag! Piuttosto facciamo un giro su Internet alla ricerca di nuove fonti d'ispirazione per impiegare al meglio questo piccolo ma impagabile elemento! ;-)

Iniziamo nientedimeno che con Dina Wakley, nota soprattutto per i suoi lavori di art journaling, che ci propone sei modi diversi per sfruttare le tags nello scrapbooking (fate clic sull'immagine per aprire la pagina con gli esempi).



Se l'art journaling vi sembra troppo impegnativo potrete divertirvi a sperimentarlo in piccole dosi proprio decorando qualche tags, come ha fatto l'autrice del video seguente che, usando gesso liquido e qualche stencils (materiale e attrezzature tipici dell'art journal) ha realizzato dei chiudipacco natalizi:



Vi è più congeniale l'attività di stamping? Allora date un'occhiata a questa tag-segnalibro decorata con un timbro Gorjuss:



Sono certa che con la coloritura ve la caverete meglio voi, perchè l'autrice del video non ha curato molto l'ombreggiatura*, ma l'idea è carina e val la pena di tenerla presente come alternativa al classico biglietto d'auguri al femminile...per bambine di qualsiasi età! :-)

Se invece preferite lavori più raffinati ed eleganti, apprezzerete sicuramente la carrellata di tags shabby chic che sfila nel video qui sotto:



In questo caso non sono illustrate le fasi di realizzazione ma occorre notare che la bellezza di simili tags è ottenuta sprattutto grazie all'accostamento indovinato delle numerose decorazioni, quindi la riuscita dipende essenzialmente dal materiale che abbiamo a disposizione.


In definitiva dobbiamo ammettere che le piccole tags possono interpretare un grande ruolo nei nostri lavori, quindi non sottovalutiamole e approfittiamo invece dei ritagli di tempo che intercorrono tra progetti più impegnativi per prepararne qualcuna che ci tornerà utile in svariate occasioni! ;-)



*Sì, lo so: a volte vi faccio notare le pecche nei lavori che segnalo...non temete, non è che abbia la pretesa di poter fare meglio degli altri ma, dopo anni d'esperienza, si sviluppa un certo senso critico! ;-)



Leggi tutto...

25/10/15

...Dove eravamo rimasti?

NUOVE IDEE CON I PERFECT PEARLS
Qualche settimana fa, subito dopo l'Hobby Show Milano d'Autunno, mi ero ripromessa di dedicare ancora spazio ai Perfect Pearls, i versatili colori in polvere di Ranger più volte menzionati su queste pagine, a seguito del rinnovato interesse rilevato in fiera, dove in molti mi hanno chiesto consigli sull'uso e sulle potenzialità d'impiego.

Poi però si era presentata l'occasione di affrontare un altro argomento e i Perfect Pearls erano stati momentaneamente accantonati...E' giunto il momento di riprendere il discorso....ve lo avevo promesso e ogni promessa è debito! ;-)



Senza starvi ad elencare i numerosi articoli già dedicati in precedenza ai Perfect Pearls, vi dico che, come spesso è successo in passato, ancora una volta mi è venuta in aiuto Jennifer McGuire, che evidentemente condivide con me la passione per queste affascinanti polverine...cercando infatti nuove idee al riguardo, incontro quasi sempre un suo video tutorial!
In quello che vi propongo oggi Jennifer ci spiega come ottenere, in maniera davvero molto elementare, interessanti sfondi ad effetto metallico texturizzato, utilizzando i Perfect Pearls insieme ai tamponi Distress:



Come avete visto, distribuendo la polvere Perfect Pearls su tutta la superficie colorata con i Distress, si ottiene in pratica un effetto metallico uniforme, enfatizzato poi dalla successiva embossatura.

Se vi è già capitato di dover incollare abbellimenti di carta molto sottili e fragili, probabilmente vi avrà stupito la facilità con cui Jennifer applica le sottili scritte fustellate...Questa volta però non è merito suo ma dei fogli biadesivi Stick It specifici per l'incollaggio delle die-cuts, che vanno fatti aderire alla carta prima della fustellatura.
Per le die-cuts acquistate già pronte potrete invece continuare ad usare la colla Glue N' Seal o un medium analogo steso col pennello.


Per restare in tema d'imitazione del metallo con i Perfect Pearls, vi ricordo il video tutorial di Think Pastel TV, dove Stella spiegava come realizzare piastrine decorative con le polveri iridescenti di Ranger applicate alle paste polimeriche:



Anche chi non si sente particolarmente abile nella modellazione, non potrà negare che questi graziosi charms sono molto facili da realizzare, permettendo a tutti di ottenere decorazioni insolite e personalizzate per i propri layouts e per le proprie cards! ;-)

Ma i Perfect Pearls hanno un'altra caratteristica che ne aumenta le potenzialità creative: essendo idrosolubili possono essere mescolati a tutti i tipi di coloranti liquidi a base acquosa, trasformandoli in colori perlati e iridescenti:



Con questo sistema potremo continuare ad utilizzare i nostri inchiostri spray o i refills o altri tipi di colori liquidi che abbiamo già in casa aggiungendo alla tinta preferita un tocco di raffinatezza in più!

Volete un'altra idea sfiziosa? Eccola: applicare i Perfect Pearls su acetato, sfruttando la trasparenza cristallina di questo materiale per aumentare l'effetto luminoso delle polveri iridescenti!
Il problema è però come farle aderire su una simile superficie liscia....
Ho trovato la soluzione in questo vecchissimo video (ve lo dico sempre che non bisogna buttare via niente...nemmeno i vecchi links!) ;-)



La qualità delle immagini lascia un po' a desiderare e forse non vi è apparso subito chiaro che l'ideona è quella di utilizzare un foglio di acetato adesivizzato con la plastificatrice a freddo...Geniale, vero?!
E se non avete la Creative Station potrete sempre ripiegare sui fogli di acetato adesivo ad uso scolastico, venduti in cartoleria in molti colori diversi. ;-)
La trovata in più è poi quella di sbalzare l'acetato con una taschina da embossing prima di togliere la pellicola che protegge l'adesivo.

Bene, direi che per oggi un po' di ispirazioni per utilizzare le nostre polveri Perfect Pearls le abbiamo trovate...
Quindi, come si usa dire in tivù, alla prossima! :-)



Leggi tutto...

18/10/15

Una festa...mostruosa!

CARDS INSOLITE PER HALLOWEEN
Una festa popolata da streghe, zombies, scheletri, fantasmi e mostri. Celebrata e decorata con zucche intagliate, pipistrelli, gatti neri e ragnatele...Ma sì è la ricorrenza di Halloween, la tradizionale festa americana del 31 Ottobre, che sta diventando popolare anche da noi, soprattutto tra i più giovani...

Se non vogliamo "restare indietro" dobbiamo quindi adeguarci e prepararci a festeggiarla nei dovuti modi. E se i travestimenti orrorifici non ci sono congeniali, per entrare nello spirito di Halloween basteranno una card e...qualche dolcetto da regalare a figli e nipoti per salvarci dal rischio dello scherzetto! :-)



Su Internet non mancano certo le idee per realizzare biglietti d'auguri a tema, ma se siete stanchi delle solite card nere e arancioni (i colori must per questa ricorrenza) e desiderate presentarvi con qualcosa di più originale, dovrete spulciare più accuratamente nei meandri della Rete...

Tranquilli, l'ho già fatto io per voi! ;-)

Eccovi allora, come prima idea, un bellissimo pipistrello eseguito ad origami:



Avrete senza dubbio intuito che l'aggettivo bellissimo era riferito al lavoro di piegatura e non certo al soggetto dello stesso! :-)

Ma se la voglia di macabro vi ha contagiato davvero, non potrete rinunciare a questa card a forma di bara:



Per non commettere errori nella fase di taglio e piegatura, è anche disponibile qui da scaricare il template che può essere stampato ed usato come modello:

Se invece avete poco tempo a disposizione (dite la verità: state già lavorando per il Natale?!) ma non volete rinunciare ai festeggiamenti mostruosi potrete ripiegare su tags o biglietti meno impegnativi, ottenuti stampando al computer le riproduzioni di vecchie immagini vittoriane, che con l'atmosfera di Halloween sono proprio in sintonia.
Eccovi qualche links:

The Graphics Fairy

Vintage Holiday Crafts

Maggie Holmes Design

EBook Friendly

Magic Moonlight Studio

Facebook

E adesso non perdete altro tempo: ad Halloween mancano solo un paio di settimane...
Buoni brividi a tutti! :-)



Leggi tutto...

11/10/15

Impara l'arte...

EVITARE GLI ERRORI
Prendendo spunto da un vecchio video tutorial, ripescato nel mio archivio alla voce Perfect Pearls, ho pensato oggi di proporvi qualcosa di diverso: invece di progetti da cui imparare l'arte (e metterla da parte) ne ho scelto uno che si presta ad imparare il metodo (e a metterlo subito in pratica) per riconoscere ed evitare alcuni errori comuni, che penalizzano soprattutto chi ha ancora poca esperienza nel crafting.

Tutto è partito dall'intenzione di presentarvi nuove idee d'applicazione dei Perfect Pearls perchè mi sono accorta durante l'ultimo Hobby Show che l'interesse per le magiche polverine iridescenti di Ranger, anzichè affievolirsi nel tempo, è cresciuto a dismisura e in molti mi avete chiesto consigli su come sfruttarli appieno.



Ho quindi cercato nel computer i links che avevo raccolto sull'argomento ed è saltato fuori anche questo video che mostra la realizzazione di una card semplice ma graziosa, i cui punti di forza sono, oltre all'effetto luminoso dovuto ai Perfect Pearls, l'eleganza del bianco-su-bianco del medglione centrale, ottenuto con una Framelits, che si stacca dallo sfondo grazie all'embossatura, e l'aggiunta del nastrino pastello, infilato negli archetti del bordo scallop:



Nel video però ci sono anche alcuni passaggi non proprio perfetti e procedimenti che si sarebbero prestati a soluzioni migliori...li avete notati anche voi?
Consideriamoli insieme... ;-)

Quando si effettua una timbrata la carta deve essere posta su un piano di lavoro liscio e pianeggiante, facendo attenzione che sotto il foglio non s'infilino ritagli di carta o altri materiali che possano creare gobbe o dislivelli in grado di compromettere la stampa del timbro...cosa che sarebbe potuta accadere nel video tutorial a causa del nastrino già parzialmente inserito ai bordi.



Un altro errore comune che spesso commettono i principianti è quello di voler strafare: se già si utilizzano i Perfect Pearls è meglio evitare l'abbinamento, come appunto avviene nel video, con carta perlata e arabescata che, invece di esaltare l'effetto iridescente delle polveri rischia invece di affievolirlo!



Visto che in commercio esistono molteplici tipi di bellissime gemme e mezze perle adesive evitate di utilizzare abbellimenti da incollare, come invece avviene nel video, e, se proprio non ne potete fare a meno, usate colle specifiche dotate di un erogatore a punta fine, come ad esempio la Glossy Accents, o di un pennello, come la Glue N' Seal...ed abbiate l'accortezza di scegliere confezioni di piccolo formato per non rischiare che la colla evapori col tempo, diventando problematica da applicare



Vi piace aggiungere un tocco di colore sfumato sui bordi delle card o sulla carta embossata? Ottimo, ma ricordatevi che è meglio utilizzare tamponi per timbri adatti allo scopo, come i Distres Ink che sono idrosolubili e facilmente sfumabili, al contrario degli inchiostri a pigmento che tendono a raggrumarsi.
Inoltre le spugnette vanno azionate con movimento leggero e rotatorio per evitare la formazione di macchie...e soprattutto realizzate le sfumature quando i vari elementi della card non sono ancora stati assemblati fra loro, altrimenti finirete con l'ottenere un risultato a macchie, disomogeneo e disordinato, come si vede nel particolare qui sotto:



In conclusione: anche dagli errori altrui si può imparare qualcosa e a volte bastano davvero poche attenzioni in più per migliorare la resa del proprio lavoro!
Naturalmente confido nel fatto che non essendo l'autrice del video di lingua italiana, difficilmente le capiterà di leggere queste righe...e voi tutti, mi raccomando: acqua in bocca! ;-)

...E i Perfect Pearls? Si è fatto tardi, ne parleremo in una prossima occasione! ;-)



Leggi tutto...

04/10/15

Non solo angoli!

PUNCHES A DOPPIO USO
Visto che ormai le macchine fustellatrici sono diventate di uso comune e che il mercato è quotidianamente inondato dall'arrivo di nuove fustelle, parrebbe anacronistico dedicare qui ancora spazio alle punches. Eppure questi attrezzi restano imbattibili e per ora non adeguatamente rimpiazzati da alcun tipo di fustella in almeno un paio di situazioni...

Una è rappresentata dalla perforazione dei bordi, nonostante infatti esistano fustelle stripes deputate a tale scopo, esse comportano delle limitazioni sia nella lunghezza dell'intaglio ottenibile (il riposizionamento sul bordo non è così semplice come per le punches!) sia nella larghezza: persino la recente ultra-mega-big Big Shot Plus riesce a far passare sotto i suoi rulli fogli larghi al massimo poco più di 19 cm. mentre con un perforatore per bordi si possono teoricamente intagliare all'infinito fogli di qualsiasi larghezza. ;-)



L'altra situazione in cui le punches restano insostituibili è quella della perforazione degli angoli...qui addirittura non mi risulta che ci siano fustelle ad hoc!
Dello stonda-angoli abbiamo parlato in un precedente articolo e sapete già che personalmente lo considero indispensabile per quel tocco in più che riesce a dare con estrema semplicità ad ogni lavoro.



Ma esistono anche numerosi altri tipi di punches per angoli che aiutano ad ottenere decorazioni ad intaglio molto gradevoli:



Nonostante ciò, anche coloro che si sono da poco affacciati sul mondo del papercraft e che, non disponendo ancora di una macchina fustellatrice, sono più propensi a dotarsi di perforatori, mostrano una certa reticenza ad acquistare le punches per gli angoli, ritenendole probabilmente troppo limitate.
Immagino che dicano a sè stessi: servono solo a decorare gli angoli, ne posso fare a meno! ;-)
Se anche voi la pensate così...ricredetevi! Oggi vi dimostrerò che le perforatrici per angoli sono molto più versatili di quanto si creda!
Le potrete usare, ad esempio, per realizzare centrini rotondi:



Se temete di non riuscire a posizionare a distanza regolare la punch, potrete adottare il metodo di spicchiatura illustrato in questo video:



Potrà esservi utile allo scopo anche il regolo per ceramimisti che trovate da scaricare sulla mia Guida di Pittura su Porcellana. ;-)

Ma non è tutto qui: con una punch angolare si può realizzare anche l'intaglio lungo un bordo, osservate:



Possiamo proprio dire che le punches per angoli per accontentarci si fanno in due...o in tre se consideriamo anche la loro funzione principale di tagliare gli angoli!

Naturalmente non tutti i perforatori per angolo sono adatti allo scopo: nei video vengono utilizzate le punches di Martha Stewart ma otterrete risultati analoghi anche con perforatrici di altre marche purchè non abbiano una guida angolare fissa, guardate ad esempio questo vecchio stonda-angoli:



Ecco come si presenta se lo capovolgiamo:



La guida in plastica si può far scorrere...



...Fino a rimuoverla del tutto:



A questo punto si può utilizzare la punch in rettilineo per intagliare un bordo smerlato...e ne risulta pure una striscia a zig-zag ugualmente decorativa!



Ad un semplice stonda-angoli non si può proprio chiedere di più! ;-)

Se avete già in casa qualche perforatore per angoli vi consiglio di verificarne nuovamente le possibilità d'uso...e la prossima volta che sarete indecisi se acquistare o meno una punches angolare tenete presente anche questa potenzialità alternativa! ;-)



Leggi tutto...