02/10/11

Una card veloce veloce

Una ricorrenza che non avevate previsto? Un invito ricevuto all'ultimo minuto? Non rinunciate al biglietto di auguri personalizzato solo per la mancanza di tempo!

Può capitare a tutte le scrappers di doversi inventare lì per lì una card per far fronte ad un evento inaspettato: la nuova collega che vi dice che domani è il suo compleanno, l'amica che vi telefona in giornata per dirvi che vi vuole a cena per la sera, la vicina di casa che vi racconta che la figlia ha partorito oggi con un mese di anticipo...insomma un qualsiasi avvenimento che di solito celebrate con un mazzo di fiori accompagnato da una card handmade.

Che fare? Rinunciare al fai da te per ripiegare sull'anonimo bigliettino che vi fornirà il fiorista?

Non sia mai, ne andrebbe del vostro orgoglio di scrapper! ;-)


Così ecco che ci vengono in aiuto i progetti come quello di Melissa che vi segnalo oggi:





Il video è alquanto datato e la qualità delle immagini non è ottimale però la card va presa in considerazione perchè ha un formato originale ed è facile e veloce da realizzare e, cambiando la fantasia della carta e gli abbellimenti, si presta ad accompagnare molte occasioni diverse.

Un'ottima idea è quella che ci viene suggerita da Melissa: invece di realizzare la card ogni volta partendo da zero, prepariamoci un modello già pronto da ricalcare sulla carta prescelta al momento del bisogno, così il lavoro sarà ancora più rapido e faremo bella figura anche avendo poco tempo a disposizione!



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25/09/11

Lo stamping con il riciclo

Capita stesso, girando sui siti dedicati al crafting, di trovare idee e suggerimenti per timbri fatti in casa, ottenuti utilizzando materiali di recupero o comunque facilmente reperibili in qualsiasi ambiente domestico: spago arrotolato, patate incise con il coltello, tappi di sughero intagliati...

I timbri così ottenuti sono originalissimi e dal risultato gradevole ma presentano un grosso svantaggio: non sono riutilizzabili nel tempo! Gli stampini di patate si deteriorano nell'arco di poche ore, mentre gli altri, seppure non vanno a male, dopo un certo numero d'inchiostrate perdono di definizione e sono comunque da buttare...è comprensibile che ciò avvenga visto che nessuno di questi materiali improvvisati è stato concepito per lo stamping!

Eccovi allora un'idea di riciclo che vi permetterà di ottenere timbri insoliti e del tutto personali, che potrete riutilizzare all'infinito per ottenere sfondi, textures e motivi decorativi come questi:





I timbri che vi propongo sono fatti recuperando gli scarti di gomma dei timbri unmounted, ovvero quei timbri che vengono venduti senza montatura, realizzati su fogli di gomma che vanno ritagliati con le forbici per isolare ciascun disegno:





Il risultato dell'operazione di ritaglio produce, oltre al timbro vero e proprio, una certa quantità di frammenti di gomma, che possono variare di colore da un timbro all'altro:





Questi frammenti possono essere incollati, così come sono o ritagliandoli in forme a piacere, su pezzi di legno, anch'essi riciclati, che faranno da impugnatura:





Un'altra possibilità è quella d'incollare i frammenti su pezzi di plastica trasparente da fissare successivamente al blocco di acrilicocon il Tack'N Peel:





Anche in questo caso la plastica può essere riciclata...io ho usato quella delle scatoline entro cui sono messe in vendita le fustelle della Big Shot! ;-)

In entrambi i casi, sia che incolliate la gomma sul legno che sulla plastica, scegliete un adesivo adatto; dopo aver fatto un po' di esperimenti io ho optato per il Super Attak, quello nella confezione con pennellino, perchè è facile da applicare e tiene molto bene, però non escludo che anche altri adesivi possano essere altrettanto efficaci.


Questi semplici timbri fai-da-te ci offrono un duplice profitto: ottenere uno stamping originale ed esclusivo recuperando al tempo stesso del materiale che sarebbe altrimenti buttato. Che ne dite, non val la pena di provare?!





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18/09/11

L'arte di arrangiarsi...

...Ovvero come realizzare la sagoma di un fiore con le perforatrici...senza avere una perforatrice a forma di fiore!

I fiori sono molto decorativi, è un dato di fatto, e spesso ci capiterà di utilizzarli nei nostri lavori di papercraft. Probabilmente abbiamo già nel nostro corredo di attrezzi una perforatrice a foma di fiore, tuttavia potremmo aver bisogno di una misura o di un modello di fiore diversi...che fare?
E' una domanda che deve essersi posta anche l'autrice del video che vi segnalo oggi, la quale ha brillantemente risolto il problema arrangiandosi con gli utensili che aveva a disposizione: una puncher a cerchio e una angolare. State a vedere:





Dei due attrezzi usati nel video potremmo anche rinunciare alla perforatrice a cerchio perchè il cerchio può essere realizzato con il compasso e poi ritagliato a mano mentre indispensabile per la riuscita del progetto è la perforatrice angolare.
Essa è spesso snobbata da chi si avvicina al papercraft, che preferisce rifornirsi di punchers ritenute più decorative, eppure è uno strumento utilissimo e versatile, che permette di completare in modo raffinato qualsiasi opera di scrapbooking o cardmaking: biglietti d'auguri, cornici di fotografie e le fotografie stesse, strip per il journaling, tags...ci sono un'infinità di lavori che possono essere rifiniti grazie alla perforatrice angolare.
Se ancora non ne avete una vale la pena di valutarne l'acquisto!



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11/09/11

Gomma e silicone: quale timbro preferire?

Di timbri se ne possono trovare di tutti i tipi e per tutti i gusti, diversi fra loro non solo per forma e dimensione ma anche per il materiale di cui sono costituiti...come determinare quello che fa al caso nostro?

Di solito un timbro lo si scieglie soprattutto in relazione al soggetto che rappresenta, ma poichè troveremo sicuramente soggetti molto simili fra loro prodotti in materiali differenti sarà bene conoscerne le caratteristiche per decidere quale acquistare.


I timbri più consolidati nell'uso sono sicuramente i timbri in gomma montati su legno, i wood-mounted stamps:





Essi sono di ottima qualità e definizione e si prestano ad essere inchiostrati con tutti i tipi di tamponi in commercio ma anche con i pennarelli e persino con alcuni colori passati a pennello, come acquerelli ed acrilici.

Per contro sono piuttosto costosi ed ingombranti e la montatura in legno nasconde il disegno del timbro così che risulta difficile posizionarlo esattamente nel punto desiderato.




Questo inconveniente è stato brillantemente superato con la realizzazione dei timbri in silicone trasparente, i cosiddetti clear stamps: essi sono più economici dei timbri in gomma e mancano di montatura, così che occupano poco posto quando vengono riposti:





Per essere utilizzati necessitano come impugnatura di un blocco in materiale acrilico, anch'esso trasparente, neutro o colorato, che può presentare una griglia per favorire il corretto allineamento del timbro:





Sulla superficie liscia del blocco acrilico il silicone del timbro aderisce tenacemente ed è possibile montare insieme più clear stamps per comporre un'immagine a piacere:





I clear stamps si possono utilizzare con la maggior parte dei tamponi inchiostrati e con alcuni tipi di pennarello ma non prendono bene il colore dato a pennello.

Il più apprezzabile vantaggio dei timbri trasparenti è sicuramente la possibilità di posizionarli sulla carta con precisione.


A mezza via tra questi due tipi di timbri potremmo collocare i cosiddetti kling stamps che, se osservati sul verso di stampa, si presentano come dei normali timbri in gomma:





Se però ne osserviamo il retro notiamo che la gomma è accoppiata ad uno strato di materiale spugnoso, liscio e flessibile, che spesso riproduce l'immagine di stampa e che è in grado di far aderire i kling stamps ai blocchi di acrilico:





Qualità e resa dei kling stamps sono le stesse dei timbri in gomma montati su legno ed anche il loro costo non è da meno, così che il vantaggio più tangibile è quello del minor ingombro, che permette lo stivaggio di numerosi timbri in poco spazio...fattore molto apprezzabile per chi vive nei miniappartamenti di città! ;-)


Rimanendo in tema di spazio e per finire la panoramica sui timbri non bisogna dimenticare di citare i timbri di gomma non montati o unmounted stamps che sono costituiti da un foglio di gomma sul quale sono rappresentati più soggetti che vanno separati ritagliandoli con le forbici:




Essi sono molto più economici dei timbri montati su legno e ovviamente meno ingombranti così che rappresentano un'ottimo compromesso per chi non voglia rinunciare alla qualità dei timbri in gomma pur avendo badget o spazio limitato...ci sono addirittura aziende specializzate nella produzione di timbri che prevedono la duplice possibilità di scelta per la stessa versione di un timbro in gomma, montato e non montato.

Mancando dell'impugnatura i timbri unmounted possono essere usati in due modi:

- all'inverso, ovvero collocando il timbro sul piano di lavoro a faccia in sù e, dopo averlo inchiostrato, appoggiandovi sopra il foglio di carta da stampare strofinando con le dita
- oppure facendo aderire il timbro ad un blocco di acrilico per mezzo di appositi adesivi e stampando nel modo consueto.



In conclusione possiamo affermare che i diversi tipi di timbri hanno ciascuno i propri punti di forza ed i propri lati deboli, quindi la scelta ricadrà sull'uno o sull'altro a seconda delle nostre esigenze: se privilegiamo versatilità ed alta definizione opteremo senz'altro per i timbri in gomma, se invece ci allettano di pìù maneggevolezza e convenienza punteremo sui timbri in silicone.




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03/09/11

Medaglione ad origami

E' quello che decora la card che vi propongo oggi, dall'apparenza elaborata ma molto facile da realizzare: vi basteranno pochi minuti per ottenere un biglietto d'auguri di grande effetto.

La tecnica dell'origami, l'arte giapponese di ottenere figure complesse con la sola piegatura di un foglio di carta -senza mai tagliarlo!- ha origini antiche basate su concetti filosofici e religiosi secondo i quali la carta simboleggia la fragilità umana e la sua piegatura e trasformazione rappresentano il ciclo vitale...sono principi indubbiamente degni di rispetto ma sono estranei alla mentalità occidentale che vede nell'origami solo uno dei molteplici aspetti del papercraft!


L'origami è una di quelle attività che difficilmente lasciano indifferenti: o la si ama o la si odia, senza mezze misure! Ha molti estimatori in tutto il mondo ed anche in Italia esistono specifiche associazioni che contano su un discreto numero di affiliati.

Per contro ho potuto personalmente verificare che molti appassionati di papercraft oppongono un tenace rifiuto psicologico alla proposta di fare origami. Le motivazioni più frequenti sono che è troppo complicato, oppure che è troppo noioso o addirittura che è roba per bambini...

Si potrebbe obiettare che nessun bambino si adatterebbe ad eseguire un lavoro complicato e noioso ma...meglio lasciar parlare le immagini, osservate con quanta facilità si possa ottenere il medaglione decorativo di questa card:




La buona riuscita finale è ottenuta anche grazie al gradevole impiego della sovrapposizione a strati di carte di colore e fantasia diverse...ricordiamoci quindi di conservare sempre i ritagli di carta, anche se di piccole dimensioni, che avanzano dai nostri progetti di scrapbooking perchè ci potranno tornare utili in futuro!




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27/08/11

Big Shot e Nestabilities

Le mascherine Nestabilities della Spelbinders possono produrre contemporaneamente un duplice effetto di taglio ed embossatura su carta e su altri materiali a basso spessore, vediamo come usarle con la Big Shot

L'azienda americana Spellbinders produce per la sua macchina fustellatrice Gran Calibur una notevole varietà di accessori, i più noti ed usati. a giudicare dai lavori che s'incontrano su Internet, sono le mascherine Nestabilities. Si tratta di fustelle in metallo di colore bronzeo all'apparenza così sottili e delicate, in confronto alle fustelle Sizzix, che sembra impossibile riescano a tagliare carta e cartoncino! Eppure non solo ci riescono ma, come già detto, realizzano al contempo anche l'embossatura del contorno.

Esse sono vendute in set di più pezzi di uguale forma ma con dimensioni differenti così che è possibile ottenere sagome a scalare da usarsi singolarmente o sovrapposte per realizzare motivi decorativi molto gradevoli:





Vediamo ora come sfruttare queste mascherine anche nella la Big Shot, il principio è sempre lo stesso: dobbiamo fare in modo di adattare lo spessore dei vari accessori alla distanza tra il piano di taglio ed il rullo della macchina, che è una misura fissa. In questo caso per tagliare con le Nestabilities dovremo mettere nell'ordine:


- Piattaforma multifunzione con entrambi i Tabs chiusi

- Primo tappetino di taglio trasparente

- Carta o cartoncino con il fronte verso l'alto

- Mascherina Nestabilities con la cordonatura in rilievo rivolta verso la carta (quindi rivolta in basso)

- Secondo tappetino di taglio


Passando questo sandwich nella Big Shot realizzaremo il taglio della sagoma con un'embossatura appena accennata sul fronte e praticamente invisibile sul retro:





Per ottenere un'embossatura più evidente del contorno dovremo, appena dopo aver eseguito il taglio e senza staccarla dalla Nestabilities, capovolgere la sagoma di carta ed appoggiarla sul tappetino di taglio trasparente in modo che la cordonatura della mascherina sia rivolta in alto, quindi metteremo nell'ordine:


- Piattaforma multifunzione con il solo Tab 1 chiuso

- Il tappetino di taglio trasparente con la Nestabilities e la sagoma di carta disposte come già spiegato

- Il tappetino morbido Silicon Rubber

- Il tappetino rigido Impression Pad


Passiamo quindi il sandwich nella Big Shot per ottenere l'embossatura della sagoma, ben visibile sia sul fronte che sul retro:





Il risultato è davvero particolare e le sagome così ottenute possono essere impiegate per personalizzare in maniera elegante qualsiasi card o per realizzare la cornice di fotografie (che saranno allora tagliate con una misura più piccola di Nestabilities).



Per quanto riguarda la forma delle mascherine c'è davvero l'imbarazzo della scelta, eccovi un esempio di ciò che è possibile ottenere con alcuni dei set disponibili:





Come ho avuto modo di rilevare in precedenti occasioni, gli accessori della Spellbinders non sono facili da reperire nei negozi italiani -da settembre però saranno in vendita anche da Think Pastel!- ;-) quindi è giocoforza acquistarli online senza avere la possibilità di verificare la qualità della merce.
Si rischia così, come è capitato alla sottoscritta, di ritrovarsi con una mascherina difettosa senza avere la possibilità di sostituirla,in parte perchè i costi di rispedizione all'estero supererebbero il valore del prodotto stesso, ma soprattutto -e questo è davvero grave!- perchè il Servizio Clienti di Spellbinders non si degna di rispondere alle e-mail inviategli per segnalare il problema!
E se può essere accettabile l'evenienza di un articolo difettoso in una produzione tanto vasta non è assolutamente accettabile una condotta più che scortese indifferente verso i clienti, ovvero coloro che permettono ad un'azienda di continuare a restare in piedi anche in questo periodo di crisi generalizzata!




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21/08/11

Le colle solide per il papercraft

Iniziamo la nostra esplorazione nel mondo delle colle partendo da quelle più comuni ed utilizzate da tempo, che si sono evolute nel corso degli anni mutando forma più che sostanza.

Chi non ricorda la famosa Coccoina, che moltitudini di bambini a scuola e di impiegati in ufficio hanno usato per incollare la carta prima dell'avvento degli stick?

Era venduta in un barattolo d'alluminio che aveva al centro l'alloggiamento per il pennellino, era bianca e pastosa, facile da stendere e con un delizioso profumo di mandorle. La si usava per incollare carta, stoffa e fotografie, era facile da applicare, benchè il corto manico del pennello si impiastricciasse subito di colla -e con esso le dita!- e asciugava abbastanza rapidamente.
La tenuta non era il massimo: dopo qualche tempo la colla, che seccandosi tendeva a cristallizzare, si sfaldava ed i materiali incollati si staccavano costringendoci ad una nuova applicazione.

Oggi il baratto d'alluminio è stato sostituito da quello in plastica ma il pennellino e la colla -con il suo profumo!- sono rimasti inalterati, anche se accanto alla confezione classica è ora disponibile la versione in stick:





E sono proprio le colle in stick ormai a farla da padrone nel settore degli adesivi solidi perchè la maneggevolezza e la praticità d'uso le fanno preferire, sia in ambito aziendale che scolastico, alle colle in barattolo.
La scelta, per quanto riguarda marca e formato, è davvero ampia:





Preferire l'una all'altra è prevalentemente questione di gusti perchè alcune colle sono piuttosto dure e altre sono più pastose ma la qualità e la resa sono molto simili.
Anche il formato dipende dall'uso che se ne fa, ovviamente il tubo grande è economicamente vantaggioso di contro però le confezioni piccole, che si esauriscono in fretta, permettono di avere la colla sempre fresca.


Negli ultimi anni, accanto alle tradizionali colle in stick per scuola ed ufficio, sono comparse le colle acid free per lo scrapbooking che possono essere usate anche sul materiale fotografico senza rovinarlo. Il costo è solo di poco superiore a quello delle colle normali così che esse rappresentano una buona soluzione tutto-in-uno per chi lavora spesso sia con la carta che con le fotografie.





Quali sono i materiali che più si prestano ad essere incollati con le colle solide? Sicuramente la carta ed il cartoncino leggero, poi la stoffa non pelosa, il sughero sottile, il legno di balsa ed in generale tutti i materiali di poco spessore con superficie porosa.
Potremo quindi usare le colle solide per l'incollaggio su carta e cartone di nastri, pizzi, sagome fustellate ed altri simili abbellimenti, tenendo presente tuttavia che la tenuta delle colle solide non è elevata e quindi sarà meglio riservarne l'uso a quei lavori che non saranno soggetti ad eccessivo maneggiamento.


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24/07/11

Senza fine...

No, non temete, non voglio affliggervi con la vecchia canzone di Gino Paoli! In realtà senza fine è la traduzione di endless, il nome con cui viene chiamata una card davvero intrigante...

Se avete l'abitudine di regalare a parenti ed amici dei biglietti d'auguri realizzati con le vostre mani è probabile che i destinatari diano ormai per scontata la vostra abilità e che non si stupiscano più come un tempo nel ricevere il dono. E allora perchè non provate a sorprenderli con qualcosa di nuovo, con una card così ingegnosa ed insolita che li lascerà a bocca aperta?! Che ne dite, vi piacerebbe?


Allora questa card fa al caso vostro, è simpatica ed originale ma al tempo stesso molto semplice da realizzare. E' definita endless card o never-ending card perchè si apre su sè stessa innumerevoli volte e sembra non avere mai fine...state a vedere:





Per realizzarla potrete seguire le istruzioni che ci fornisce la signora inglese, autrice della card appena vista:





Se però le misure fornite in pollici vi creano difficoltà, potrete seguire il tutorial di questa ragazza messicana, che per il suo modello ci indica le misure in centimetri:





Naturalmente, una volta creata la struttura di base, potrete sbizzarrirvi a decorare la card nel modo più appropriato all'occasione da festeggiare.


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17/07/11

Fiori handmade (e non solo di carta!)

Gli abbellimenti floreali sono fra quelli più comunemente utilizzati nei progetti di papercrafting, in parte per le loro indiscutibili qualità decorative ma anche per la facilità di trovarli in commercio in un'infinita varietà di forme, materiali e colori. E' naturale che, potendo disporre di un così vasto ed allettante assortimento, non si senta la necessità di fabbricarseli in proprio...però volete mettere al confronto la soddisfazione che ci procura realizzare un progetto tutto nostro, anche nei minimi dettagli?!

E se pensate che per creare fiori ci si debba limitare a ritagliarli nella carta con una fustella siete in errore! La fustella vi può servire -ma non è indispensabile!- per ottenere la sagoma iniziale che poi però potrà essere trasformata ed arricchita dal lavoro delle vostre mani...Come? Lo scoprirete nel video-tutorial che vi propongo oggi!


Nella prima parte del tutorial potete osservare i passaggi per la realizzazione di 5 modelli differenti fiori di carta:



Nella seconda parte del video ci viene mostrato come ottenere altri 3 modelli di fiori utilizzando carta, pizzo, lamina metallica e nastro di raso:



Vi sono piaciuti i fiori handmade? Sono sicuramente diversi da qualsiasi altro abbellimento che potrete trovare in commercio ed in più appaiono molto semplici da realizzare...a me è venuta una gran voglia di provarci, a voi no?!



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