Da non buttare assolutamente!

AGENDE E CALENDARI SPIRALATI
Chi lavora in un ufficio sa quant'è facile che si accumulino in qualche scaffale calendari e planners omaggiati verso la fine dell'anno dai fornitori: se ne sceglie qualcuno da usare, tra quelli che meglio rispondono alle nostre esigenze, e si accantonano gli altri pensando che torneranno utili magari più avanti...

Ma poi i mesi passano e ci si dimentica persino di averli, fino a che, al rientro dalle ferie estive, presi dai buoni propositi di un riordino generale e realizzando che sono ormai diventati inutili, si provvede a cestinarli per far posto ai calendari e alle agende del prossimo anno che a breve inizieranno ad arrivare...



Per di più molti negozi a dicembre regalano calendari ai clienti, le banche spesso elargiscono agende e c'è anche la possibilità che qualche parente ci regali un calendario come strenna natalizia...insomma anche in casa le occasioni di ritrovarsi con un esubero di questi materiali non mancano e, visto che non è possibile usarli tutti o riutilizzarli per l'anno successivo, finiscono quasi sempre nella spazzatura.
Eppure un modo di riciclarli, almeno in parte, c'è: possiamo infatti recuperare copertine e spirali per i nostri lavori!



Per aprire la spirale senza rovinarne la curvatura, basta far passare delicatamente un righello tra le maglie contrapposte ed allargare il passaggio quanto basta ad estrarre i fogli di carta:



Una volta liberata dalla carta, la spirale potrà essere riutilizzata nella nostra Bind-It-All, se poi, come in genere succede per le rilegature industriali, il passo della spirale (ovvero la distanza tra un aggancio e l'altro) fosse troppo corto, basterà afferrarla alle due estremità e tirarla verso lati opposti fino a raggiungere l'allungamento necessario:



Anche le copertine, di solito costituite da cartone molto robusto, possono essere recuperate: quelle delle agende, di uguali dimensioni sia sul fronte che sul retro, possono diventare le copertine di un mini album di scrapbooking o di un art journal mentre quelle dei planners da tavolo, di larghezza differente davanti e dietro, possono essere tagliate a misura e servire da rinforzo in qualche lavoro...oppure si smontano e si rimontano accoppiandole per formato, ottenendo potenzialmente due nuovi album:



E non serve nemmeno che i planners di partenza siano dello stesso colore...tanto ci penseremo noi a decorarli e del loro aspetto primitivo si perderà il ricordo! ;-)



Un trattamento particolare meritano quei calendari da tavolo a sezione triangolare che si aprono a cavalletto:



Di essi sono recuperabili ovviamente la spirale e il cartoncino di supporto ma potremmo anche evitare di smontarli, sfruttandoli per realizzare un easel mini album tipo questo:



Il mini album illustrato nel video, trattandosi del progetto di un corso, era stato costruito con carte e cartoncino partendo da zero ma, passando una mano di gesso acrilico sulle pagine di un calendario già pronto, per nasconderne le scritte, e poi decorandolo...otterremo un analogo risultato con minor impegno! ;-)


Ecco fatto, credo che non ci sia altro da aggiungere...
E invece sì: mi stavo dimenticando delle pagine interne che, se provengono da calendari e agende rimasti intonsi, possono essere anch'essi riutilizzati!
Sarebbe proprio uno spreco buttare della carta pulita...tagliandola in fogli più piccoli ne potremo infatti ricavare memo per gli appunti:



Senza contare che le pagine di calendario possono tornarci utili anche per sottolineare le date di particolari eventi nei layouts di scrap booking o in un art journal:



Ecco, adesso ho proprio finito, spero di avervi dato delle buone ragioni da addurre a famigliari e colleghi quando gli inibirete l'accesso al cestino dei rifiuti al grido di non buttarlo assolutamente! :-)



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Un gioco da ragazzi?

PENNELLI IMPROVVISATI
Quante volte per sottolineare la semplicità d'esecuzione di una qualche operazione si dice che è cosa da bambini? Spesso lo si butta lì con sufficienza, talvolta addirittura con malcelato disprezzo, accantonando l'ipotesi di provarla subito dopo averla etichettata, ignorando così anche un'altra prerogativa implicita nelle attività per bambini e indispensabile per suscitare il loro interesse: il puro divertimento!

Sarà che sono rimasta giovane dentro (qualcuno direbbe infantile) e mi piace anche giocarci con i miei hobbies ;-) sarà che le tecniche pensate per i più piccoli devono essere necessariamente facili da praticare e non richiedere attrezzi particolari, così che risulta agevole riprodurle subito...fatto sta che quando m'imbatto in qualche sito Internet dedicato a quelli che vengono definiti giochi creativi non posso fare a meno di fermarmi e sguazzarci dentro! :-)
E' così che ho scoperto questa idea:



Si tratta di pennelli improvvisati con qualche molletta da bucato e materiali recuperati qua e là! Potevo resistere alla tentazione di provarli? Se mi conoscete abbastanza sapete già la risposta! ;-)
Non avendo a portata di mano le mollette da bucato, ho rimediato con quelle da ufficio:



Per quanto riguarda le cose da sfruttare a mo' di pennello...mi sono solo guardata in giro per casa per trovarle! ;-)
Come colorante ho utilizzato un inchiostro liquido, sempre lo stesso, in modo che i campioni ottenuti fossero confrontabili solo in base al tipo di materiale impiegato:



Ho utilizzato tags in cartoncino bianco per le mie prove...et voilà, ecco una visione d'insieme di cosa ne è saltato fuori:



Volete scoprire come ho realizzato questi imprevedibili sfondi? Allora mettetevi comodi... ;-)

Iniziamo con il pennello ottenuto pinzando con la molletta da ufficio una spugnetta cosmetica:



Intingendola nell'inchiostro liquido e picchiettandola successivamente sulla carta, ecco cosa si ottiene:



Questo invece è un pennello fatto con rafia naturale:



Se lo strofiniamo prima nel piattino d'inchiostro e poi sulla carta ecco il risultato:



Ma si può provare anche con la rafia artificiale:



Procedendo come prima, ecco cosa si ottiene:



Un'altro pennello creato pinzando un nastro di tulle ripiegato più volte su sè stesso:



In questo caso l'ho tirato sulla carta come un vero e proprio pennello, ed ecco cosa ne ho ricavato:



Con un piccolo pezzo di gommapiuma ripiegato in quattro, come questo...



...Ho tamponato la carta con tocchi ripetuti e ravvicinati, ottendo questo sfondo:



Tra gli scarti di cucina (vi ho già detto che non butto via niente?!) ho ripescato la rete che conteneva l'aglio e arrotolandola su sè stessa ho ricavato questo pennello:



Picchiettandolo sulla tag si ottiene un background molto delicato:



E, copiando uno dei suggerimenti nella fotografia di partenza, ho provato a realizzare un pennello con un pon-pon di lana:



In questo caso occorre intingerlo delicatamente nell'inchiostro, altrimenti le fibre di lana lo assorbono e si appesantiscono. Comunque ecco il risultato:



La stessa accortezza è da usare con il pennello ottenuto pinzando del cotone in filo (quello che, venduto nei brico-center, serve a lucidare i mobili):



Lo sfondo che ne ho ricavato è questo:



Avrete ormai capito che il risultato dipende in parte dal materiale impiegato e in parte anche dal modo in cui si applica il colore sulla carta, guardate, ad esempio quanti diversi risultati si possono ottenere usando sempre come base lo spago (un classico delle sperimentazioni riciclose!)
Nel primo caso lo spago è arrotolato su sè stesso e poi pinzato:



Tamponandolo sulla carta ho ottenuto questo effetto:



Ho provato poi a costruire un altro pennello annodando insieme singoli fili di spago:



Lo sfondo che se ne può ottenere è molto diverso a seconda del metodo di applicazione: qui ho strisciato il pennello improvvisato sulla carta:



Qui invece l'ho semplicemente tamponato:



Qui, infine, l'ho strofinato con movimento rotatorio:



Visto quante varietà di sfondi si possono realizzare?! Avrei volentieri continuato a giocare...ops, volevo dire a sperimentare...ma avevo finito la scorta di mollette! :-)
Appena riesco a rifornirmene devo provare con altri materiali...in fondo basta guardarsi attorno per trovare qualcosa di papabile, stavo ad esempio pensando alla paglietta arrotolata, alle spugne da bagno a trama larga, all'alluminio da cucina appallottolato, alla rete che contiene gli agrumi o le patate, ai pizzi e al tulle delle bomboniere...le idee non mancano ma, se vi viene in mente qualcos'altro a cui non ho pensato, sappiate che i suggerimenti sono sempre ben accetti! ;-)



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Occhio...alle piegature!

IRIS FOLDING
Mi capita ogni tanto di segnalarvi lavori realizzati con la tecnica dell'iris folding (l'ultima occasione risale a non più tardi di due settimane fa!) ed ogni volta non mi dilungo troppo sull'argomento dando per scontato che, trattandosi di un'attività dall'origine piuttosto datata, tutti abbiano già avuto modo di conoscerla ed eventualmente apprezzarla...
Ma mi sbagliavo!

Me l'ha fatto notare una gentile utente che mi rimprovera (seppure con molto garbo!) di aver ricercato invano sulle pagine di questa Guida notizie in merito: a parte la relativa voce nel Glossario del Papercraft, non si trovano articoli dedicati specificatamente all'iris folding sebbene esso venga citato addirittura nel sottotitolo della Home Page...
Che posso dire? E' vero...non mi resta che scusarmi e provvedere a colmare la lacuna! ;-)



La tecnica dell'iris folding deve il suo nome all'aspetto che assumono le opere finite, che ricorderebbe quello dell'iride umana, iris appunto, ottenuta attraverso la piegatura o folding di striscioline di carta poi sovrapposte l'una all'altra lasciando uno spazio centrale, paragonabile alla pupilla...



In realtà credo che sarebbe concettualmente più corretto e anche più facile da immaginare se si paragonassero i lavori di iris folding all'obbiettivo delle vecchie macchine fotografiche, dove le strisce di carta rappresenterebbero le lamelle dell'otturatore:



Detto ciò, lasciamo da parte le disquisizioni etimologiche e veniamo alla tecnica vera e propria, che è estremamente semplice da attuare, tant'è vero che un tempo, quando l'iris folding era di moda, era spesso impiegata dai bambini della scuola elementare per i loro lavoretti!
Probabilmente ciò era dovuto anche all'agevole reperibilità di attrezzi e materiali necessari: forbici, colla e carta sottile...non serve altro!



La carta va ritagliata in strisce larghe da 2 a 5 cm. e lunghe una decina di centimetri: più larghe saranno le strisce di partenza e meno ne serviranno per completare il lavoro...che però risulterà anche meno raffinato.
La lunghezza invece non è un problema, perchè l'eccedenza si può eventualmente tagliare via:



Le strisce devono poi essere ripiegate a metà per il lungo:



A questo punto basta scegliere il modello da realizzare: chi esercita da tempo questo hobby ha imparato a crearsi autonomamente i propri modelli ma, se siamo alle prime armi o non vogliamo perder tempo, Internet ci viene in aiuto offrendoci un'infinità di schemi già pronti:



Troveremo disegni di vario genere, anche se credo sia meglio restare sulle forme semplici (cerchi, quadrati, ovali...) che alla fine risultano le più eleganti. ;-)
I numeri che vediamo indicano la sequenza con cui applicare le strisce, se troviamo sul modello anche delle lettere, esse indicano i cambi di colore:



Una volta stabilito il modello, dovremo preparare la cornice di contorno che ci servirà a fissare la struttura dell'iris folding: ci basterà ritagliare in un cartoncino una finestra della stessa forma e misura del modello che abbiamo scelto...



Poi sovrapponiamo il cartoncino al modello in modo che lo schema appaia esattamente centrato nella finestra e fissiamolo con nastro adesivo riposizionabile (nastro da mascheratura o washi tape) tenendo presente che questo sarà il retro del lavoro.



Ora non dovremo far altro che disporre le striscioline di carta piegata sullo schema, incollandole l'una all'altra, seguendo la progressione consigliata:



Ecco come appare il lavoro dopo aver posizionato tutte le strisce di carta...bruttino, vero?!



Però basta girarlo dall'altra parte e...sì, adesso è decisamente meglio! ;-)



Vi piace il risultato? Adesso potrete utilizzarlo per decorare una card o un mini album di scrapbooking oppure il coperchio di una scatolina...sbizzarritevi anche voi a trovarne gli impieghi e poi sappiatemi dire!

Ecco fatto: credo che per un primo approcio all'iris folding sia abbastanza! Se l'argomento v'interessa fatemelo sapere e vedremo di approfondirlo! ;-)



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