19/03/17

Dentro o fuori?

STENCILS E MASCHERE
Erano di gran moda sul finire degli anni '90 nell'ambito della decorazione d'interni. In tempi più recenti sono saliti prepotentemente alla ribalta del papercraft, grazie alla diffusione delle tecniche mixed media, che li hanno consacrati ad attrezzi indispensabili per l'art journal, ma anche chi è restio ad intraprendere questi progetti di lungo respiro, ritenuti a torto o a ragione troppo impegnativi, non rinuncia a servirsi di stencils e maschere per creare gli sfondi di biglietti d'auguri e pagine di scrapbooking...

Quindi direi che non si può proprio più fare a meno di parlarne! ;-)
Pare che le loro radici siano antichissime: ne sarebbero state trovate tracce di applicazione addirittura in alcune grotte preistoriche! E pensare che, una ventina di anni fa, ero proprio convinta di utilizzare una "nuova" tecnica, allora chiamata pochoir perchè importata dalla Francia, quando decisi di rinnovare, con colori acrilici applicati a spugna, un vecchio armadio a muro! :-)



Ho ancora un'intera collezione di quei rudimentali fogli, di plastica o di carta, con le sagome intagliate!

Con l'affinarsi dei gusti e con l'evolversi dei metodi di produzione ma anche per merito dei più versatili mezzi di colorazione oggi disponibili, gli stencils hanno abbandonato i disegni stilizzati e grossolani delle origini in favore di decori più elaborati o con dettagli molto fini:



Eppure il loro principio d'uso non è cambiato, sebbene ancora un po' di confusione la si faccia sui due termini, stencil e maschera, che vengono spesso erroneamente impiegati come sinonimi...Non è d'aiuto il fatto che le due cose possano coesistere in uno stesso elemento!
La differenza risulterà però chiara con un esempio, ecco un'accoppiata di stencil e maschera:



Ed ecco i due soggetti considerati separatamente:



E' solo una questione di pieni e di vuoti: la maschera è la sagoma piena e lo stencil è il foglio con il vuoto!
Se preferiamo si può ragionare in termini di dentro e fuori, in relazione all'applicazione del colore, importante ai fini del risultato.
Osservate la differenza applicando lo stesso colore su un foglio bianco:



Con lo stencil applichiamo il colore dentro il contorno della sagoma intagliata, ottenendo un disegno colorato. Usando la maschera dobbiamo invece applicare il colore fuori dal suo contorno esterno, ottenendo un'area bianca, quella cioè che la maschera ha protetto dalla colorazione.

Forse a qualcuno la distinzione tra stencil e maschera potrebbe apparire il frutto di un'eccessiva pignoleria, visto che le modalità di applicazione dei due tipi di attrezzo sono simili, personalmente ritengo invece che sia importante sapere sempre esattamente di cosa si sta parlando...c'è già troppo gente che parla a vanvera in questo mondo (anche e soprattutto in quello degli hobbies creativi!) n_n

Se poi conoscevate già la differenza tra stencils e maschere e la disquisizione odierna vi sembra superflua, vi ricordo che queste pagine hanno lo scopo di guidare alla scoperta del papercraft anche i neofiti...se già sapete tutto che venite qui a fare?! ;-)
Scherzo, naturalmente, ho piacere che torniate a trovarmi...e per farmi perdonare l'impertinenza vi do appuntamento alla prossima occasione per scoprire insieme come ci possono essere utili stencils e maschere!



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12/03/17

Niente cards per papà!

PAPER BAG ALBUM
Il calendario c'informa che manca solo una settimana al 19 Marzo, onomastico per i Giuseppe e festa per i papà, senza contare che ci sarà qualche papà di nome Giuseppe in attesa di una doppia celebrazione! Sicuramente avrete preparato per tempo un pensierino handmade per festeggiare i papà (e i Giuseppe) di casa vostra...
Come no?! Non ditemi che avete avuto troppo da fare o, peggio ancora, che ve ne siete dimenticati...

Bene, proprio voi cercavo...per sentirmi in buona compagnia! ;-)
Ebbene sì, lo confesso: queste ricorrenti feste ideate dalla società dei consumi mi trovano quasi sempre impreparata. Non è che me ne scordi del tutto, ma mi sovvengono solo in prossimità della scadenza, quando, per non deludere le aspettative di una persona cara, mi è giocoforza ripiegare su progetti accattivanti ma veloci!

Quest'anno per la festa del papà ho pensato che potremmo realizzare un mini album...è forse troppo impegnativo per riuscire a completarlo in tempo? No, se opteremo per una struttura semplice e collaudata com'è, ad esempio, quella del paper bag album illustrato in questo video:



I vantaggi di questo progetto sono molteplici: oltre alla già menzionata semplicità di realizzazione c'è da considerare l'agevole reperibilità dei materiali, buste simili si trovano infatti in tutte le cartolerie in diversi colori e formati. Per di più hanno un costo irrisorio (il che non guasta mai!) e ci offrono una base di lavoro neutra sulla quale sbizzarrirci con le successive decorazioni, che conferiranno lo stile definitivo all'album.

Da un papà giovane, di fatto o nello spirito, sarà apprezzata, ad esempio, un'impostazione allegra e colorata delle pagine:



Per i papà più spiritosi potremo prendere ispirazione da un libro pop-up, qui pensato originariamente per un collega ma riciclabile in versione famiglia:



Per gli uomini che amano lo stile retrò senza disdegnare qualche elemento di tecnologia, è invece indicata l'interpretazione grunge/steampunk, con tanti ingranaggi a vestire il ruolo di protagonisti:



Immancabili, in quasi tutte le famiglie, i papà amanti del calcio o di qualche altra disciplina sportiva: se sono praticanti potranno mettere nell'album le fotografie delle proprie imprese agonistiche, se invece sono sportivi da poltrona, ci metteranno quelle dei figli! ;-)



Anche il mare ed i viaggi sono tematiche care all'universo maschile, quindi puntare sullo stile marinaro può assicurare un'ottima accoglienza al nostro album!



Che ve ne pare di questi album per il papà? Tutti belli, ciascuno nel suo genere!
Certo, alcuni dei modelli presi in considerazione hanno strutture di base piuttosto complesse ma teniamoli presenti solo come fonte d'ispirazione: se adotteremo l'espediente del paper bag album e ci concentreremo sulle decorazioni, riusciremo anche in una sola settimana a portare a termine il lavoro...con un risultato che sarà sicuramente più gradito della solita card! ;-)



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05/03/17

Cibo per la mente...o per gli occhi?

TESTO COME BACKGROUND
Uno spot realizzato da Pubblicità Progresso e diffuso qualche anno fa, in piena crisi editoriale, definiva i libri cibo per la mente sottolineando l'importanza della lettura al fine dell'accrescimento intellettivo. Asserzione certamente incontestabile, tuttavia sarebbe un errore, soprattutto da parte di chi, come noi, si diletta di papercraft, considerar esaurite nello scopo meramente culturale le potenzialità di un prodotto di stampa: i libri infatti possono diventare anche cibo per gli occhi se creativamente interpretati!

E, badate bene, non mi riferisco ai volumi d'arte ricchi d'illustrazioni, che potrebbero essere riciclate in qualche tecnica mixed media, ma ai più elementari tra gli articoli editoriali: le pagine di solo testo nero-su-bianco!



Romanzi, tomi scolastici, elenchi telefonici, fogli di giornale...la carta stampata nuda e semplice ha un suo fascino tutto particolare che può essere sfruttato nei nostri lavori, come?
Un modo diretto ed immediato potrebbe essere quello di usarla da background, nè più nè meno come faremmo con la carta patterned da scrapbooking!
Eccovi un esempio: pagine di libro timbrate e sporcate d'inchiostro, si trasformano in originali cards!



Della possibilità di creare junk journals con le pagine di libri e giornali, ne avevamo già parlato in una sezione dedicata di questa Guida...



..E, una volta entrate nel nostro journal, potremo decorarne le pagine a piacere:



Ma potremmo anche trattare la pagina di un vecchio libro come se fosse una tela e trasformarla in qualcosa che somiglia molto ad un quadretto:



Se invece ci divertiamo prevalentemente con lo scrapbooking potremo sfruttare il testo-background in un layout:



E se siamo alla ricerca di un'idea originale per confezionare un piccolo dono, che ne dite di una busta a sacchetto, realizzata cucendo tra loro pagine di libro?



Insomma, dal punto di vista creativo, le pagine di testo sono oltremodo versatili! Anche perchè si accompagnano piacevolmente a stili molto diversi tra loro, osservate, ad esempio, questa card ottenuta con uno stamping davvero essenziale:



Nel complesso è molto gradevole, vero? Ma il testo di sottofondo non stona nemmeno in lavori più complessi ed elaborati come questa card di buon compleanno:



E, per concludere, teniamo presente che le pagine di solo testo si possono sfruttare anche per realizzare lo sfondo di washi tape fai-da-te...seguendo il link sull'immagine scopriremo come! ;-)



Una precisazione: da appassionata lettrice ed estimatrice di libri, non ho ovviamente intenzione di incitarvi a distruggere volumi nuovi o preziosi per ricavarne pochi fogli da riciclare, però è indubbio che a tutti può capitare di avere in casa inutilizzato il doppione di un romanzo o un vecchio dizionario scolastico sciupato dall'uso...senza contare che come testo da background possono essere impiegate anche pagine più umili derivate da cataloghi, manuali d'istruzione e persino guide telefoniche!
E poi, come sosteneva un autore di comprovata fama*, i libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare... ;-)


*Umberto Eco in Come si fa una tesi di laurea



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26/02/17

Dipingere...con l'acqua!

WATER PAINTING
Che l'acqua sia uno dei più comuni medium di pittura è risaputo: tempere, acquerelli, inchiostri, acrilici...sono molti i colori idrosolubili che, pur traducendosi in tecniche dagli effetti molto diversi tra loro, sono accomunati dal fatto di essere utilizzati con l'aiuto della semplice acqua del rubinetto! Ma che l'acqua potesse costituire un metodo a sè per disegnare e dipingere, l'avreste mai immaginato?

Eppure è fattibile, basta utilizzare gli strumenti adatti ed avere il coraggio di osare...si potranno così ottenere risultati talvolta inaspettati ma sempre interessanti, se non addirittura capolavori come questo:



Ed ecco come è stato realizzato:



Uno schizzo a matita, una passata con il pennello dotato di serbatoio e poi alcune gocce d'inchiostro...e il dipinto prende forma quasi per magia!

Certo non tutti siamo abbastanza abili da eseguire ritratti a mano libera, ma potremmo provare con qualcosa di più semplice e magari utilizzare inchiostri di colore diverso:



C'è da riconoscere che i risultati di questo tipo di pittura non sono facilmente pronosticabili...quindi, come abbiamo visto nel video, sarà utile tenere a portata di mano un pezzetto di Scottex per rimediare ad eventuali esuberi di colore! ;-)

E se ci sembra difficile riuscire a disegnare con un pennello bagnato, resteremo probabilmente sbalorditi di fronte ad un lavoro creato con la punta di un contagocce e colorato con la penna stilografica:



Strabiliante, vero?! Qualcuno potrebbe obiettarmi che i dipinti così ottenuti sono poco dettagliati e con i contorni indefiniti...ma è prorio questo il loro fascino! Quindi, perchè no, io ci voglio provare! ;-)
...E voi?



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19/02/17

Una card a passo di danza

TWIST POP CARD
Ma chi l'ha detto che le pop up cards sono passate di moda?!
É vero che, dopo il periodo di massimo splendore goduto qualche anno fa, sono state un po' trascurate in favore di altri modelli strutturalmente meno elaborati, che privilegiano la ricchezza e la ricercatezza delle decorazioni a scapito dell'effetto dinamico, tuttavia un biglietto d'auguri che aprendosi svela un inaspettato movimento esercita ancora un certo fascino, soprattutto sulle nuove leve del card making, probabilmente a digiuno di tecniche più raffinate...

Ricordo ancora infatti la stupita meraviglia con la quale venne accolto il corso Pop Up Fioriti che tenni nel 2013 presso Think Pastel:



Era il tempo in cui mi si chiedeva ancora di classificare i corsi in base al livello di difficoltà: base, medio ed avanzato. Questo progetto fu definito di livello base...ma solo perchè il livello elementarfacilissimo non era previsto! :-)

Oggi l'essenzialità di queste cards può far sorridere chi è abituato a strutture più complesse ma sono quasi sicura che un neofita del card making possa ancor trovare soddisfazione nel dedicarsi a siffatti progetti...ne dubitate?
Allora spiegatemi come mai sta impazzando sul Web l'ultima nata nella famiglia delle cards ad espansione, la twist pop card!



Si tratta, come esplicita il suo nome, di una card che unisce al tipico movimento esplosivo delle pop up card, un effetto di torsione del pannello centrale...proprio come il passo di twist dell'omonimo ballo! :-)
La card vista qui sopra è solo una delle tante versioni trovate in Rete, scelta fra tutte perchè decorata in maniera originale e con un tema, quello delle stelle, che mi è particolarmente caro. ;-)

Ma d'interpretazioni se ne trovano per tutti i gusti, guardate ad esempio quest'altra:



Non pare anche a voi che sembri fatta apposta per celebrare la Primavera? Potremmo tenerla presente per realizzare gli auguri per la prossima Pasqua...Sì, sì, è vero che mancano ancora 2 mesi, ma è sempre meglio pensarci per tempo! :-)

Se invece ci servisse qualcosa di più elegante, potremmo fare un giro sul sito dove ho trovato quest'ultima (basta seguire il link sull'immagine!):



Vedrete che ce n'è un'intera serie: tanti biglietti, diversi come aspetto, ma accomunati dalla medesima struttura della twist pop card...vogliamo dunque scoprire come si realizza il suo meccanismo di movimento? E' presto fatto:



Nel video ci sono, come abbiamo visto, anche le misure in centimetri, che ci aiuteranno a creare la struttura di base...il resto, decorazioni e finitura, sarà solo compito nostro! ;-)



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12/02/17

Di carta o di stoffa?

FIOCCHI DECORATIVI
Probabilmente siamo tutti d'accordo sul fatto che i fiocchi risultino essere molto decorativi se applicati in posizione strategica sui nostri lavori! Tuttalpiù potremmo disquisire se ad un'opera in papercraft sia meglio associare un fronzolo realizzato con un tradizionale nastro annodato anzichè che un più coerente fiocco in materiale cartaceo...Ma credo che ne potremmo discuterne per ore senza arrivare ad una conclusione definitiva e da tutti condivisa...

Quindi perché perder tempo in chiacchiere? Piuttosto, se i fiocchi ci piacciono, cerchiamo di apprendere sempre nuovi metodi per realizzarli!
Anche perché la scelta tra un tipo e l'altro dipende soprattutto dal contesto e dall'interazione visiva con gli altri elementi del lavoro.



Se sarà la stoffa ad ispirarci, procederemo ad annodarla nel solito modo che tutti conosciamo:



Però, se è un'operazione così facile, c'è da chiedersi come mai abbiano successo gli attrezzi studiati ad hoc dalle aziende di crafting, che costantemente ci vengono presentati come indispensabili...Forse per creare qualcosa di più elaborato? Un fiocco come questo, ad esempio?



Tranquilli, allora, perché non avremo bisogno di nessun nuovo aggeggio: lo splendido fiocco qui sopra é stato infatti realizzato da Tammy Tutterow con un template in cartoncino ritagliato da lei...non abbiamo che da recarci sul suo sito per copiarlo!

E se preferiamo una coccarda ancor più ricca, possiamo tener presente questa:



Seguendo il link sulla foto ci si accorge che anch'essa si compone con l'ausilio di tre pezzi di cartone riciclato! ;-)

I fiocchetti più piccoli invece (e probabilmente ve l'avevo già segnalato in precedenza, sebbene non ricordi quando e dove n_n ) si possono realizzare con l'aiuto di una comune forchetta:



Ma se è la carta il nostro materiale d'elezione, e non vogliamo rinunciarvi nemmeno per i fiocchi, le alternative non mancano: possiamo affidarci ad una delle numerose fustelle in commercio oppure, restando fedeli al principio del fai-da-te, ricorrere all'antica e collaudata tecnica dell'origami...Che ne dite di questo grazioso risultato?



Ha sicuramente dalla sua la facilità di realizzazione! Se però non ci fa difetto la pazienza, possiamo creare un fiocco più completo, corredato di gale:



E cliccando sull'immagine troveremo tutti i passaggi per realizzarlo!


In conclusione: senza spendere niente più di ciò che serve all'acquisto dei materiali, stoffa o carta che siano, potremo completare i nostri lavori con invidiabili fiocchi decorativi che, rispetto a quelli ottenuti con prodotti commerciali, hanno il valore aggiunto che solo ciò che è interamente fatto a mano possiede! ;-)



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05/02/17

Un'amore di tag!

TAGS PER S.VALENTINO
C'è chi, per festeggiare la scadenza del 14 Febbraio, si concede con il proprio compagno/compagna un viaggetto romantico, chi una cena a lume di candela, chi invece, più pragmatico, punta su gioielli o dispendiosi gadgets tecnologici e chi si accontenta di fiori e cioccolatini...Ma il dato di fatto è che ben pochi si sottraggono al consumistico impegno con la ricorrenza di San Valentino, quindi che possiamo fare noi crafters se non adeguarci alla zuccherosa celebrazione?! Ma se il male comune è inevitabile, facciamo che almeno il rimedio sia originale e propositivo...

...E soprattutto handmade, com'è nostra abitudine! ;-)
Quest'anno ho pensato di puntare su una tag, quel piccolo rettangolino di carta che si presta a fungere da biglietto d'auguri, da chiudipacco, da segnalibro...insomma è piuttosto versatile e si adatterà perfettamente ad accompagnare qualsiasi programma abbiamo in mente per la festa degli innamorati!



Stiamo attenti però a non fare confusione: piccolo non vuol dire misero, benchè le tags siano solitamente di dimensioni contenute, possono infatti essere altrettanto - se non di più - ricche ed elaborate di qualsiasi card. ;-)


Troppo complicate da realizzare? Allora possiamo limitarci a qualcosa di più facile, puntando sulla decorazione con i cuoricini che, benchè poco originali, trasmettono un inequivocabile messaggio:



Eccone un'altra dove, anzichè essere semplicemente incollati, i cuoricini sono fustellati direttamente sulla tag:



Della stessa serie fanno parte anche queste due tags, elementari da realizzare anche per chi non è abilissimo con ago e filo:


Chi invece conosce i rudimenti del ricamo, potrà osare un abbinamento insolito come carta e filato, lavorando a punto croce:



Richiedono invece più dimestichezza con il cucito le prossime tags, realizzate interamente in stoffa...se però non ci sentiamo pronti ad affrontarle, abbiamo la giustificazione che non si tratta propriamente di lavori di papercraft! ;-)



D'altra parte le tags, quelle tradizionali in materiale cartaceo, sono così numerose che, anche per San Valentino, abbiamo solo l'imbarazzo della scelta, guardate ad esempio quella qui sotto...notevole, vero?!



Se preferiamo qualcosa di meno appariscente ma comunque abbastanza particolareggiato, potremmo tener presente una di queste:


Se però siamo convinti che, per la festa degli innamorati, ai cuori rossi non si possa rinunciare, apprezzeremo particolarmente queste due tags:


Sempre protagonisti i cuori, ma in stile vagamente shabby, nelle tags qui sotto:


Se ci sono congeniali le tecniche mixed media non possiamo sicuramente ignorare le interpretazioni di Tammy Tutterow e Dina Wakley che in questo genere sono autentiche esperte:


Certo tutte le tags viste sino ad ora sono interessanti...ma se volessimo qualcosa di più originale? Potremmo allora puntare su colori insoliti, come nella tag qui sotto a sinistra, oppure optare per la versione in miniatura di un layout scrapbooking, come nella tag a destra:


Ci sono però altre tecniche da chiamare in causa...ad esempio se non ci siamo mai cimentati nel quilling, questa potrebbe essere l'occasione di provarci:



E se invece siamo più portati per il clean&simple, ci piaceranno senza dubbio le prossime tags, eleganti e minimaliste:



Concludendo, non si può negare che i modelli di tags a tema San Valentino siano davvero numerosi e, come al solito, cliccando su ciascuna immagine sarete indirizzati al sito d'origine del lavoro...a parte per la prima tag che, essendo opera mia, si è accaparrata la pole position! ;-)
Inutile quindi accampare scuse: consumismo o no, anche quest'anno dovremo impegnarci al meglio per non deludere chi si aspetta il nostro pensierino amorevole per il prossimo 14 Febbraio!


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