15/01/17

Legami...alternativi!

JUNK JOURNAL - LA RILEGATURA
La scorsa settimana vi ho presentato il junk journal, elencandovi i materiali che si possono usare per realizzarlo, con la speranza che sarebbe diventato anche per voi il sistema creativo d'interpretare le norme per la raccolta differenziata dei rifiuti... Sono riuscita ad interessarvi? Allora, dopo aver chiarito il COSA è possibile riciclare, approfondiamo insieme il COME farlo, ovvero qual'è il sistema migliore per trasformare la spazzatura in arte! ;-)

Il primo dubbio che di solito ci assale dopo aver raccolto (o è meglio dire accumulato?!) il materiale adatto è come tenerlo insieme nel journal.
Chi dispone di una macchina rilegatrice probabilmente avrà già deciso di spiralare le pagine, perchè è il sistema più pratico e veloce...però attenzione: se vogliamo restare fedeli al principio del riciclo anche le spirali dovranno essere recuperate! Non sarà un problema per chi ha avuto l'accortezza di conservarle, come vi suggerivo in un precedente articolo della Guida... ;-)



Un altro metodo per legare insieme le pagine potrebbe essere quello d'incernierarle con gli appositi anelli da rilegatura apri-e-chiudi: sono economici e semplicissimi da applicare, però il risultato è meno pratico, soprattutto con pagine di dimensioni e spessore variabili come sono quelle provenienti dal riciclo di materiali diversi.



Sicuramente molto usata nella realizzazione dei junk journals, è poi la rilegatura che prevede la cucitura delle pagine tra loro: è un'operazione più laboriosa delle altre ma è attuabile con attrezzi che tutti abbiamo in casa, come ago e filo, inoltre garantisce una buona tenuta nel tempo ed è esteticamente gradevole, sia quando è a vista, come in questo caso:



...Ma anche quando è sostenuta da un dorsino, che è il caso più comune:



Che ne dite, ci vogliamo provare? Ecco allora un video che ne illustra brevemente gli elementari passaggi...abbordabili anche da chi non è esperto nei lavori di cucito! ;-)



Non è un metodo particolarmente complicato, richiede solo un po' più di pazienza, tuttavia se non disponiamo della Bind-It-All e se gli anelli apri-e-chiudi non ci attirano, questa potrebbe essere una soluzione alternativa...a meno che non si decida di bypassare il problema della rilegatura utilizzando per il nostro junk journal un quaderno riciclato sul quale incollare gli altri materiali:



Il quaderno è solo un esempio, per creare il junk journal potremo infatti recuperare una vecchia agenda o un libro che siamo certi di non voler più rileggere. In tal caso teniamo presente che sarà necessario sfoltire un po' il numero di pagine, per diminuire lo spessore e lasciare posto alle eventuali decorazioni, soprattutto se saranno tridimensionali:



Ecco fatto, una volta scelta la rilegatura che più ci soddisfa, non abbiamo altro da fare se non assemblare le pagine del nostro junk journal e decorarlo a piacere...
E se siamo a corto d'ispirazione, ci pensa come al solito Santa Madre Rete a soccorrerci: diamoci appuntamento per la prossima settimana per esaminare insieme le idee più interessanti da copiare...ops, volevo dire da reinterpretare! ;-)



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08/01/17

Spazzatura...creativa!

JUNK JOURNAL - I MATERIALI
Passate le feste più impegnative dell'anno, si ricomincia con la consueta routine quotidiana, galvanizzati da una marcia in più: i buoni propositi che tutti immancabilmente formuliamo all'arrivo del nuovo anno. C'è chi, dopo le abbuffate natalizie ha stabilito di mettersi a dieta, c'è chi si è ripromesso di riordinare le bollette e i conti di casa, ammucchiati disordinatamente in un cassetto, c'è chi ha deciso di collaborare con un'associazione di volontariato, dedicando più tempo agli altri...

E noi, spiriti creativi, che impegni abbiamo programmato per il 2017?
Se ancora non ci avete pensato, che ne direste d'iniziare un nuovo e particolarissimo art journal completamente ricicloso? Il momento è propizio: quale miglior punto di partenza del primo mese dell'anno?!



Ma c'è anche un motivo in più: il junk journal, perchè questa è l'idea, è un diario creativo realizzato utilizzando le tecniche mixed media, proprie dell'art journal, ma applicandole a pagine ottenute dal recupero di materiali altrimenti destinati all'immondizia...e, ditemi voi, non è forse questo il periodo dell'anno in cui più facilmente si accumulano rifiuti, inevitabili residui del Natale?!



Un junk journal, per potersi definire tale, deve infatti essere costituito esclusivamente da materiali riciclati: il termine inglese junk significa appunto rifiuto, rottame, avanzo...
Se pensiamo a quanta spazzatura si produce quotidianamente in una casa, possiamo quasi dire che il junk journal, in pratica, si fabbrica da solo!
Proviamo a stilare un elenco...

CARTA
E' sicuramente il materiale che reperiremo in maggior quantità e quello che sfrutteremo sicuramente di più perchè si può ritagliare, piegare, colorare distressare...e potremo recuperarlo da:
- Volantini, cataloghi e brochures pubblicitari
- Pagine di libri, riviste, giornali
- Buste per lettera e cartoline illustrate
- Sacchetti del pane e di cartoleria
- Pagine di agende e calendari
- Shopper commerciali
- Spartiti musicali
- Fogli di carta da regalo e/o da pacco
- Vecchie fatture e bollette
- Centrini e pirottini per dolci
- Campionari di carta da tappezzeria
Tutti questi elementi potranno costituire la struttura portante del junk journal, ovvero le pagine. Osservate come sono stati utilizzati alcuni di tali oggetti nel video seguente:



Immagino che abbiate riconosciuto anche voi, tra le pagine, alcuni elementi provenienti dalle confezioni di materiali per scrapbooking! :-)

Sempre fatti di carta, ci sono poi tanti oggetti di piccolo formato come:
- Bustine di the e tisane
- Talloncini dei capi d'abbigliamento
- Biglietti di aereo, treno ed autobus
- Carte da gioco e biglietti da visita
- Biglietti di cinema, teatro, stadio
- Francobolli, scontrini, gratta e vinci...
Essi hanno dimensioni troppo ridotte per essere impiegati come pagine...ma, come abbiamo visto nel video, possono diventare degli originali elementi decorativi!



CARTONE E CARTONCINO
Questo gruppo comprende materiali cartacei di spessore medio-alto come:
- Scatole da imballaggio in cartone polionda
- Confezioni alimentari di pasta, cereali, biscotti...
- Confezioni di cosmetici e profumi
- Copertine di libri, quaderni, agende
- Scatole di camicie e pigiami
Potremo utilizzare questi materiali più robusti per realizzare le copertine del nostro junk journal.



STOFFA E PIZZO
E' strano che nessuno abbia ancora pensato di dedicare a questi materiali un apposito contenitore per la raccolta differenziata! Esistono, è vero, i cassonetti per la raccolta degli abiti dismessi ma ci sono un'infinità di altri oggetti in stoffa che, se non riciclati, finiscono nella spazzatura generica:
- Ritagli di stoffa avanzata da lavori di sartoria
- Tulle e pizzo delle confezioni di confetti per bomboniere
- Nastri dei pacchetti regalo
- Tovaglioli scompagnati (le tovaglie si usurano sempre per prime!)
Sono tutti elementi che si possono riutilizzare come decorazioni, osservate ad esempio come sono stati sfruttati alcuni materiali di questo tipo per realizzare un quadretto...e immaginate di farlo diventare una pagina del vostro junk journal!



ALTRI MATERIALI
Questo insieme, piuttosto eterogeneo, comprende:
- Sacchetti e buste in plastica, che si possono usare come pagine-contenitore
- Acetato da imballaggio (come quello delle fustelle!) che può essere impiegato come inserto trasparente
- Caps metallici di bottiglie da bibita, che possono essere appiattiti con la Big Shot, trasformandosi in medaglioni decorativi
- Clips, spille da balia, forcine e mollette per capelli, spilli da sarta, chiodi...tutti oggetti che, quando si deformano o arrugginiscono, vengono buttati via ed invece possono diventare elementi di ancoraggio o decorazione in un journal dallo stile vintage!
- Blister di confezionamento di prodotti cosmetici o sanitari come ciprie, rossetti, sticks emostatici, ombretti, cerotti...se reincollati su cartoncino, possono trasformarsi in shower boxes per memorabilia ad alto spessore. ;-)
- Elastici e fascette per capelli, spago, stringhe e lacci di scarpa: tutti adatti a legare tags o, i più lunghi, a tener chiuso il journal.
- Bottoni, ciondoli, sassolini, conchiglie, chiavi, moschettoni, catenine, piume, fibbie...e tanti altri piccoli oggetti che arricchiscono il journal, conferendogli un tocco di autentico vissuto.



Che mi dite adesso, vi attira la realizzazione di un junk journal? Allora tornate a trovarmi ed esamineremo insieme le idee più interessanti per trasformare la nostra spazzatura in creatività allo stato pratico! ;-)



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18/12/16

L'abito non fa il monaco...

PACCHETTI REGALO
Così raccomanda un vecchio adagio, che l'abito non fa il monaco, per esortarci a diffidare delle apparenze e a non lasciarci trarre in inganno dall'aspetto esteriore delle cose, che potrebbe indurci a travisare la loro intrinseca natura. E' un monito da tener presente perchè, lo sappiamo, i proverbi esprimono la saggezza dei popoli...ma non dimentichiamoci però che ogni regola ha le sue eccezioni e, se è pur vero che l'apparenza inganna, c'è qualcosa dalla quale tutti noi amiamo lasciarci ingannare...

Ma sì, l'avete già capito: mi riferisco ai regali che riceviamo! Quanta parte del loro apprezzamento ci è indotto dall'aspetto esterno della confezione, che ci lusinga gli occhi, ci solletica la curiosità, ci stuzzica la fantasia e ci premia con la graduale scoperta del contenuto man mano che svolgiamo il pacchetto?
Anche un oggetto desiderato e sicuramente gradito non ha lo stesso fascino se non crea aspettativa!



Ecco quindi che è importante confezionare al meglio i propri doni, e lo è a maggior ragione nel periodo natalizio, quando tutti ricevono qualcosa...da tutti gli altri e si rischia la confusione sulla provenienza del pacchetto!



Ma a noi non succederà perchè, grazie alla nostra indole creativa, sapremo distinguerci con confezioni originali rigorosamente fatte a mano!
Quindi lasceremo perdere le carte natalizie che ci offrono i supermercati, carine ma così impersonali, e opteremo per un materiale consono ad essere decorato, resistente e versatile, economico e disponibile anche in dimensioni extra large, insomma il materiale nato apposta per impacchettare: la carta da pacco!



E trasformeremo questi anonimi pacchetti in opere d'arte grazie alla nostra fantasia...e a qualche suggerimento trovato in Rete!
Tra l'altro non avremo bisogno nemmeno di attrezzi particolarmente complicati perchè la carta da pacco, per la sua natura di materiale "povero", impone la semplicità, guardate ad esempio che meraviglia di pacchetti è riuscita a creare Alisa Burke con dei semplici doodles:



Se non siamo abbastanza abili nel realizzare simili ghirigori, potremo ripiegare su qualcosa di ancora più facile, ecco infatti un lavoro a pennarello su carta da pacco bianca:



E che ne dite dell'ingegno di questa crafter che ha riciclato delle buste da supermercato, rinunciando persino al nastro di chiusura...che è disegnato a mano?!



Se invece preferiamo lavorare con colori più materici, avremo la possibilità di sbizzarrirci in varie tecniche a pennello con del gesso acrilico o con tempera bianca:



Volendo farci aiutare dai piccoli di casa, che durante le vacanze spesso si annoiano, potremo operare su degli shopper in carta da pacco, decorandoli con disegni come questi, in stile decisamente infantile:



Crafters come noi hanno sicuramente a corredo molti timbri a tema natalizio...ma che ne dite di lasciarli da parte per questa volta e stampare con qualcosa d'improvvisato?
Il gommino di una matita, ad esempio:



Questi pacchetti invece potrebbero essere stati decorati con stampini prodotti con le patate o con la gomma crepla:



Va detto poi che il classico colore avana della carta da pacco lega benissimo con il rosso ed il verde dei colori tipicamente natalizi, come accade in questi pacchetti decorati con filo twine e rametti di pino (eventualmente recuperabili da un albero di Natale dismesso):



Nella versione bianca la carta da pacco può diventare addirittura raffinata...avreste mai pensato di realizzare un pacchetto regalo con un rametto di rosmarino?!



Anche delle semplici buste per il pane possono trasformarsi in originali confezioni regalo se si chiudono per mezzo di nastri colorati...e, tutto sommato, pare superflua persino la tag!



Oltre ai nastri e al twine c'è un altro filato che, per la sua rusticità, si adatta ottimamente alla carta da pacco: la corda! C'è chi, con molta pazienza, ne ha ricavato decorazioni elaborate:



E chi l'ha abbinata a ritagli di nastro colorato per ottenere un effetto rustico-ma-non-troppo su carta da pacco riciclata:



Però l'idea più veloce da mettere in pratica è sicuramente questa sotto, dove alla corda sono stati aggiunti dei semplici dischi di carta tono su tono:



Un'altro materiale che si sposa bene con la carta da pacco è la carta da giornale...nonostante la povertà dei materiali, il pacchetto che ne risulta è davvero lussuoso!



La coccarda è strepitosa...ma richiede parecchio tempo per essere realizzata, se siamo di fretta, meglio pensare a qualcosa di più semplice, come queste stelline fustellate:



Un'altra idea riciclosa potrebbe essere quella di trattare le confezioni regalo come pacchi postali e decorarle con francobolli usati:



Ma sè è alla totale personalizzazione che puntiamo, cosa c'è di meglio di una fotografia di famiglia, per accompagnare il dono con il ricordo di un momento felice?!



Visto quante idee?
E si potrebbe continuare ancora, questa è solo una piccola selezione di ciò che si trova su Internet perchè la carta da pacco è un materiale oltremodo versatile!
Ma è meglio non esagerare, ora preoccupiamoci di tradurre in pratica le ispirazioni perchè a Natale manca solo una settimana e i nostri regali aspettano di essere impacchettati!
Buon lavoro e...buone feste, che possiate trascorrerle in buona salute e con grande serenità insieme alle persone che più vi sono care! ;-)



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11/12/16

Fioccano...le decorazioni di Natale!

FIOCCHI DI NEVE
Mancano solo un paio di settimane a Natale e i preparativi fervono: gli auguri sono stati spediti, i regali sono in attesa di essere impacchettati, la lista della spesa per il cenone o per il pranzo è in via di definizione...manca solo una bella nevicata per farci entrare nell'atmosfera giusta a celebrare la regina delle feste invernali!
Eh sì perchè, parafrasando un ben noto slogan pubblicitario, popolare fra i golosi, che Natale sarebbe senza la neve?!

Purtroppo però...o per fortuna, visto che la neve sarà pur bella da vedere ma comporta anche tanti disagi, ormai le nevicate che ammiriamo nelle cartoline natalizie non sono più un fenomeno tanto consueto nelle nostre città, dove gli impianti di riscaldamento e lo smog le tengono lontane....



Allora, se non vogliamo rinunciare del tutto al niveo simbolo del Natale, dobbiamo fare appello alla nostra anima di papercrafters e rimediare con dei fiocchi di neve...fatti di carta! ;-)
Che ne dite, ad esempio, di questi?



Sono realizzati con poche fustellate...e tanta pazienza! :-)
Se non abbiamo una fustella adatta, possiamo semplificare il progetto ritagliando i rettangoli smerlati per mezzo di una forbice creativa e usare, al posto del medaglione centrale, una rosetta di carta:



Pur limitando l'attrezzatura alle sole forbici, si ottengono comunque risultati apprezzabili, come questi fiocchi giganti che mi ricordano quei centrini di carta che ci facevano fare le maestre a scuola...scommetto che anche voi vi siete cimentati a suo tempo in qualcosa di simile:



La differenza con i lavoretti di scolastica memoria sta nel fatto di utilizzare buste da ufficio al posto del semplice foglio di carta, in modo da ottenere una decorazione tridimensionale...naturalmente, maggiori saranno le dimensioni delle buste di partenza e più grande risulterà il fiocco di neve...ops, volevo dire di carta! :-)

Somigliano ai precedenti ma richiedono qualche accorgimento in più, questi medaglioni intagliati:



E ne esiste anche una versione più elaborata, ottenuta con un plotter da taglio:



Anche questi fiocchi tridimensionali sono creati grazie ad una macchina da taglio elettrica:



Tuttavia sono facilmente riproducibili utilizzando le fustellate di fiocchi di neve ottenute o con la Big Shot o persino con un perforatore, basta infatti piegare a metà 3 o 4 sagome intagliate ed incollarle tra loro interponendo un cordoncino di sostegno...



Ed ecco ottenuto un bel fiocco di neve tridimensionale, che sarà ovviamente tanto più corposo quante più sagome avremo utilizzato:



Non c'è che dire: i fiocchi di neve...di carta sono proprio facili da realizzare e con un po' di tempo a disposizione ed un briciolo di pazienza potremo decorare la casa con una nevicata natalizia del tutto personale! ;-)



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04/12/16

L'importanza della busta

BUSTE FAI-DA-TE
Non so se è capitato anche a voi di assistere alle schermaglie tra appassionati di card making e fedelissimi dello scrapbooking: questi ultimi spesso assumono un atteggiamento di malcelata superiorità verso chi si dedica alla sola creazione dei biglietti d'auguri, ritenuta a torto o a ragione (a torto, secondo il mio modesto parere!) un'attività "minore" nel vasto e complesso mondo del papercrafting...eppure essa non è sicuramente la più facile da mettere in pratica!

Quando infatti realizziamo un layout di scrapbooking abbiamo le fotografie che ci forniscono l'ispirazione iniziale, quando lavoriamo su una pagina di art journal abbiamo un concetto o una frase a farci da guida mentre quando creiamo una card non abbiamo niente da cui partire e per far coesistere armoniosamente elementi diversi in un piccolo rettangolo di carta, possiamo affidarci solo alla nostra immaginazione...facendo volare la fantasia!



Tuttavia i card makers, per quanto impegno mettano nella creazione di una card (o forse proprio per questo!) trascurano spesso un particolare non meno importante: la busta!
Pensateci: consegnereste un regalo senza incartarlo? Persino il gioiello più prezioso non farebbe la debita figura se passato da una mano all'altra senza un'adeguata confezione! Ecco allora che diventa essenziale, per presentarsi altrettanto bene, che la nostra card sia appropriatamente...impacchettata! ;-)



La ragione che il più delle volte induce a rinunciare alla busta, pigrizia a parte, è il fatto di non trovare in commercio prodotti di misure adeguate: le cards non hanno quasi mai dimensioni standard e le decorazioni di cui le arricchiamo le rendono anche piuttosto voluminose in quanto a spessore...Ebbene, dove sta il problema? Se le buste non le troviamo già pronte, possiamo fabbricarcele da soli!



Esistono anche degli attrezzi pensati specificatamente per questo compito...anzi, si può dire che buona parte dei prodotti lanciati negli ultimi due anni come innovativi, vertono appunto su questo tema!
Eppure -non me ne vogliate se già ne possedete uno!- trovo che questi aggeggi con puncher angolare incorporata siano inutilmente complicati, poco pratici e sicuramente troppo ingombranti...personalmente resto fedele, quando mi occorre creare un buon numero di buste in poco tempo, alla Enveloper Pro, proposta da Crafter's Companion una decina di anni fa ma che rimane, a mio giudizio, ancora ineguagliabile in quanto a maneggevolezza e semplicità d'uso.



Se però la necessità è quella di realizzare una sola busta per una particolare card, allora non ho dubbi: il totally handmade è la scelta giusta perchè in questo modo potremo completare la card con la confezione più appropriata!
Oltretutto non è un'operazione particolarmente complicata fare una busta su misura e su Internet troviamo sicuramente molti suggerimenti...da parte mia però trovo che il sistema migliore sia quello di far finta che la card sia un qualsiasi regalo da impacchettare! ;-)



Ecco quindi che, per prima cosa, così come farei con una scatola di cioccolatini, piazzo la card sul foglio che ho scelto per imbustarla, che deve avere misure adeguatamente più grandi, diciamo un paio di centimetri per i lati e un po' più del doppio in altezza:



Poi ripiego sulla card la porzione inferiore..



...e quella superiore...



ed infine i bordi laterali:



Adesso riapro il foglio e taglio via le porzioni che non mi servono:



Lascio solo le due linguette laterali che vanno ripiegate verso l'interno e serviranno per l'incollaggio:



Assemblo la busta incollando le porzioni laterali sulle apposite linguette e con lo stonda-angoli arrotondo gli spigoli dell'aletta di chiusura:



Ora non mi resta che inserire la mia card dentro la busta fatta su misura per lei:



Eventualmente, visto che l'ho trattata come un pacco dono, posso completare la busta con un cordoncino in tinta con le decorazioni della card:



Visto com'è semplice?! E vi garantisco che con questo sistema si possono imbustare i biglietti d'auguri di qualsiasi dimensione e spessore, tra l'altro senza la necessità di tagliare il foglio in misure precise...insomma si può lavorare ad occhio, proprio come si fa quando s'impacchettano i regali!



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