Continuiamo l'elenco dei materiali impiegati nel papercrafting parlando di uno di quelli più comunemente usati, il cartoncino. In questa definizione rientrano vari tipi di carta, accomunati dalla maggior consistenza rispetto alla carta comune e dalla possibilità di tramatura (cartoncino ruvido o texturizzato). La pesantezza varia dai 170 ai 230 gr/mq come per la carta da disegno pesante, rispetto alla quale però il cartoncino è più economico ed è disponibile in fogli di grande formato (fino a 70x100 cm) che possono essere ritagliati secondo il bisogno; lo si trova in vari colori e di solito ha una superficie più ruvida da un lato e più liscia dall'altro:
E' comunque disponibile anche confezionato in album a fogli mobili di diverso colore, che, sebbene più costosi, sono molto comodi per i lavori di cardmaking:

Per l'impiego sul cartoncino di colori e di colle vale quanto già detto sulla carta da disegno, ovvero lo si può decorare con matite colorate, pastelli, penne, pennarelli, inchiostri ed acrilici.
In quanto alle colle si possono usare nastro biadesivo, colla in stick, Vinavil, colla liquida, Coccoina.
Il cartoncino si presta ottimamente al taglio con le punches di medie e grandi dimensioni, poco indicate invece le fustelle più piccole.
Un tipo particolare di cartoncino è il cosiddetto Bristol (dal nome della città inglese nella quale viene prodotto):

Si tratta di un cartoncino dalla superficie particolarmente liscia e poco assorbente che, nel settore grafico, viene ritenuta l'ideale per disegnare con le penne a china. Nei lavori di papercraft non sono apprezzabili differenze rispetto al comune cartoncino di produzione nostrana.
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Sembra opera di magia ed invece è frutto di un
Quando ci si accinge a mettere in pratica un progetto di papercraft è bene sapere qual'è la carta giusta da usare, per evitare inconvenienti e delusioni che dipendono non tanto dal nostro operato quanto dalle caratteristiche e dai limiti della carta che abbiamo scelto.

Viene chiamato in diversi modi, swing card, flip card, flip-flap card...tutti termini che cercano di descrivere la caratteristica principale di questo biglietto: il movimento. Traducendo dall'inglese infatti:

Se facessimo un sondaggio fra gli appassionati del cardmaking per capire qual'è la fase del lavoro che più spesso trascurano, cosa scopriremmo secondo voi?


Il piacere di raccontarsi, di parlare di sè stessi e delle proprie esperienze, è insito nella natura umana. Le signorine del secolo scorso affidavano i loro pensieri ad un diario segreto e lo arricchivano con ricordi materici come fiori secchi, ciocche di capelli, pizzi e nastri.
Vi è mai capitato d'imbattervi in qualche attrezzo estremamente utile, che vi agevola e velocizza il lavoro, ma che è basato su un'idea semplicissima, così semplice che vi viene da dire: -oh caspita, come ho fatto a non pensarci da sola?!- 

Eccovi un elenco, in costante aggiornamento, dei termini che più facilmente vi capiterà d'incontrare navigando sui siti Internet dedicati al papercraft, ovvero...tutto quello che avreste voluto sapere sul papercraft e non avete mai osato chiedere! ;-) 























Ti voglio tanto bene....